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I Giocattoli della Nostra Infanzia

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Dopo il grande successo della serie Stranger Things, Netflix tocca di nuovo i nostri cuori anni 80 con una serie di documentari dedicata ai giocattoli che ci hanno accompagnato nella nostra infanzia.
Si intitolano proprio “I Giocattoli della Nostra Infanzia” gli 8 episodi (al momento disponibili solo i primi 4) che vi faranno sicuramente gioire!
E se tre episodi raccontano le avventure (e disavventure) dei prodotti da bambino che nascono prima, ed attraversano tutti gli anni 80, uno invece interessa direttamente tutti noi.

Infatti il primo episodio riguarda Guerre Stellari (o Star Wars che dir si voglia) e tutto il suo immenso universo dal 1977 ad oggi; il secondo l’iconica Barbie dagli anni 50 fino alle trasformazioni arrivate fino a noi (e il capitolo anni 80 è succulento di curiosità); il quarto episodio riguarda la serie di soldati (action figure) dei G.I. Joe, da versione maschile della Barbie in versione da guerra, a miniature ricche di dettagli e accessori incredibili (e chi era giovincello verso la fine degli anni 80 se li ricorda con grande gioia!).
Ma è il terzo episodio che catalizza la nostra attenzione, trattando quel fenomeno chiamato Master Of The Universe e le figure ormai leggendarie di He-Man e Skeletor, con tutti i personaggi loro compagni.

Tutti noi ne abbiamo posseduto almeno uno. Ma sicuramente più di uno. E nel documentario ci sono TUTTI! Mentre guarderete l’episodio ricco di aneddoti e curiosità, raccontati personalmente dai creatori ed inventori del gioco targato Mattel, vi farete venire l’acquolina in bocca nel vedere tutte le ambientazioni, i macchinari, i personaggi che ci hanno fatto sognare per tanti anni.

Vedrete come è nata la figura di He-Man (il suo prototipo è veramente esilarante), il perché, da dove arriva l’ispirazione per Skeletor, come erano stati concepiti agli esordi, le lotte interne e, purtroppo, anche le ragioni dell’incredibile calo di vendite ed interesse riguardo uno dei giocattoli più spettacolari con cui giocavamo.

Ovviamente si parla anche della serie di cartoni animati e anche dell film con Dolph “Ivan Drago” Lundgren. Non manca proprio nulla! Il tutto in chiave ironica, simpatica e coinvolgente.

A vederlo mi sono venute in mente tante immagini. Quando un Natale ricevetti il primo He-Man e ben due Skeletor (uno poi lo dipinsi tutto), quando col mio vicino di casa (e amico fraterno) Denis si trascorrevano interi pomeriggi a ricreare avventure e situazioni esaltanti (in due possedevamo veramente tantissimi personaggi, a decine, senza considerare il castello di Greyskull, le varie macchine e l’abbondante fantasia), le pubblicità di Topolino come una sorta di fumetto, il catalogo Gig in cui potevamo finalmente scoprire le novità che ci avrebbero fatto impazzire da lì a poco (altro che internet!).

L’Universo dei Masters, al pari con i Micronauti e Big Jim, sono i giocattoli che più ho nel cuore, quelli che davvero rimpiango e con cui mi rimetterei a giocare anche subito. Ma prepariamoci, perché fra gli altri episodi annunciati nella serie ci saranno quello dedicato ai LEGO ma, soprattutto, ai Transformers!

Non so voi, ma io rimango sintonizzato!
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Tunch
Attore, doppiatore, speaker, bassista e anche autore. Nato nella metà degli anni 70, vive gli anni 80 fra scuole elementari, scuole medie e tutte le mode che ne hanno segnato il passo. Dalla musica new wave ai paninari, fino al cinema che ha segnato anche la sua futura carriera. Nel 1987 debutta ,infatti, prima col cinema e poi con il teatro, continuando gli studi recitativi fino agli inizi degli anni 90. I quegli anni si leva diverse soddisfazioni, fra cui assistere alla vittoria dei mondiali del 1986 della “sua” Argentina con Maradona. Chiude gli anni 80 vedendo in concerto i Pink Floyd. Due volte. Insomma, la fine più che degna per questo decennio.