Recentemente, Bono, frontman degli U2, ha rivelato che negli anni ’80, dopo la pubblicazione dell’album “October”, gli U2 hanno affrontato una crisi così profonda da essere a un passo dallo scioglimento.
A salvarli, secondo quanto dichiarato, fu uno dei loro brani più celebri e iconici: “Sunday Bloody Sunday“.
Bono ha spiegato che agli inizi degli anni ’80, la band si trovava in una fase critica, nella quale le tensioni interne e la mancanza di direzione rischiavano di mettere fine al loro percorso musicale.
Dover a tutti i costi mantenere il successo, con aspettative sempre crescenti pesavano su tutti i membri, tanto che lo scioglimento sembrava una possibilità.
“Abbiamo avuto una crisi di fede riguardo alla nostra band e al suo scopo. Ci siamo guardati intorno e ci siamo chiesti: ‘Questo mondo sta andando a pezzi, e anche noi. Come può una rock band contribuire a migliorare la situazione? – ricorda Bono – è quasi un atto di vanità‘”.
Bono ha rivelato che la canzone che ha contribuito a salvare la band dallo scioglimento è stata “Sunday Bloody Sunday“, uno dei brani più potenti e politicizzati del loro repertorio.
La canzone è diventata un inno contro la violenza e una denuncia delle divisioni settarie in Irlanda del Nord, traendo ispirazione dal tragico evento del “Bloody Sunday” del 1972, quando 14 manifestanti pacifici furono uccisi dall’esercito britannico a Derry.
