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Boris “La Cicala” Becker

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Boris Becker
Uno dei problemi di essere una star è la possibile perdita del senso della realtà, specialmente se sei un divo degli anni 80, quando ci si prendeva molto più sul serio.

In quel decennio magico si poteva pensava di essere invincibili ed esenti dalle possibili intemperie della storia.

Intemperie che hanno lasciato in mutande alcuni dei nomi più in voga dei nostri tempi come ad esempio Alvaro Vitali e tanti altri; diciamo che purtroppo sto iniziando a far l’abitudine a determinate notizie. Però devo dire che l’ultimo eroe caduto in disgrazia mi ha lasciato l’amaro in bocca, perché si tratta del tennista Boris Becker. Sì, il fuoriclasse tedesco che vinse Wimbledon quando i suoi coetanei ancora giocavano con gli Junior.

Boris con uno dei suoi trofei
Boris con uno dei suoi trofei

Perché tutto questo malumore? Beh il motivo è, ahimè, semplice: il caro Boris si è indebitato talmente tanto con una banca (per la precisione 61 milioni di euro) da essere costretto a vendere addirittura i suoi trofei. Sì, avete letto bene: tra spese allegre, matrimoni sciagurati e divorzi costosissimi (una costante di molti ex ricconi, ma non solo, che dovrebbe forse far riflettere) Boris non ha più un centesimo e per ripagare la banca deve privarsi dei simboli delle sue vittorie – tra l’altro a prezzi decisamente abbordabili. Per me è come se il Sig. Becker smettesse di essere Boris Becker.

Ovviamente le vittorie sul campo non potranno mai essere cancellate, ma vedere un eroe della nostra infanzia ridursi in questo modo è un po’ come vedere la palla del match point bloccarsi sulla rete…

Bel match Boris: purtroppo hai perso.
La Renshaw Cup, una delle coppe in vendita da Mr. Becker
La Renshaw Cup, una delle coppe in vendita da Mr. Becker

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