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Enzo Sciotti e le locandine dei film

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Enzo Sciotti
Una delle particolarità del cinema che abbiamo sempre molto amato, sono le locandine.
Negli anni 80, soprattutto, i cinema e le strade della città erano invasi da disegni che annunciavano i nuovi arrivi nelle sale cinematografiche.

Io per primo, come scritto anche in alcuni articoli, son sempre stato affascinato da queste.
Il biglietto da visita principale per i nuovi lavori cinematografici erano di impatto, disegnate magnificamente.

A volte con qualche licenza poetica, ma nulla toglieva alla bellezza di queste, anzi. In alcune occasioni regalavano un fascino sublime.

La maggior parte di queste locandine erano create dalle sapienti mani dell’illustatore, ed autentico Maestro, Enzo Sciotti.

Il grande autore è venuto a mancare pochi giorni fa, e mi pare doveroso ricordarlo con questo articolo.

Soprattutto negli anni 80 Sciotti ci ha regalato delle autentiche perle entrate nell’immaginario comune di chi ama il cinema di questo decennio.

La sua Arte si è spesa nella commedia sexy come “La moglie in vacanza… l’amante in città”, “La dottoressa ci sta col colonnello” fino a “W la foca”.
In altre commedie nazionalpopolari entrati nel mito come “Vieni Avanti Cretino”, “Viuuulentemente mia”, “Acapulco, prima spiaggia… a sinistra”, “L’allenatore nel pallone”, tutta la serie del Pierino di Alvaro Vitali, moltissimi titoli del Maestro Steno, “Sono Fotogenico” di Dino Risi, “Borotalco” di Carlo Verdone.

Senza dimenticare anche film di culto come “Fandango” o “Highlander, l’ultimo immortale”.

Ma è soprattutto con le locandine dei film horror, da un “Phenomena” di Dario Argento al “Cujo” tratto da Stephen King fino a “Quella villa accanto al cimitero”, i due “Demoni” di Lamberto Bava, “La Casa 2” di Raimi “Morte a 33 giri”, “Unico indizio la luna piena” o “Brivido” di King che l’arte di Sciotti sapeva regalare autentici brividi con quel suo tratto realistico e straordinario.

La cinematografia cui ha collaborato è veramente lunga e incredibile, basta fare un giro su Wikipedia per rimanere stupiti.

Sono sicuro che ogni locandina che ci ricordiamo dei film che ci hanno tenuto compagnia, anche in vhs a casa, hanno il tratto di questo Artista unico ed inimitabile.
Che siano b-movies o cult italiani, commedie di Hollywood o film d’autore internazionali e nazionali.

Un sentito grazie per tutto ciò che ci ha lasciato.

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Attore, doppiatore, speaker, bassista e anche autore. Nato nella metà degli anni 70, vive gli anni 80 fra scuole elementari, scuole medie e tutte le mode che ne hanno segnato il passo. Dalla musica new wave ai paninari, fino al cinema che ha segnato anche la sua futura carriera. Nel 1987 debutta ,infatti, prima col cinema e poi con il teatro, continuando gli studi recitativi fino agli inizi degli anni 90. I quegli anni si leva diverse soddisfazioni, fra cui assistere alla vittoria dei mondiali del 1986 della “sua” Argentina con Maradona. Chiude gli anni 80 vedendo in concerto i Pink Floyd. Due volte. Insomma, la fine più che degna per questo decennio.

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