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La gente che piace… non c’è più

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Tra i tanti titoli che avevo in mente questo è quello che ho reputato più azzeccato. Sì, perché nonostante si stia celebrando in ogni dove il ritorno degli anni 80 (e noi siamo tra i primi della fila), non tutto ciò che appartiene a quel periodo può essere visto con positività.

Ad esempio ci sono marchi gloriosi che hanno fatto la storia della nostra e di altre generazioni e che, quasi all’improvviso, vengono chiusi e messi in cantina. Uno di questi è… Lancia. L’antico e glorioso brand torinese appartiene al gruppo Fiat che ha deciso, da quest’anno, di chiudere i battenti nel resto del mondo, a conclusione di un percorso di disimpegno durato ormai anni, togliendo dai listini l’unico modello ormai rimasto, la Ypsilon, che in Italia è comunque una delle vetture più vendute in assoluto (http://m.tuttosport.com/notizia/motori/news-motori/2017/05/16-25829789/lancia_chiude_in_europa_la_ypsilon_rimane_disponibile_solo_in_italia).

La Ypsilon…nonostante la targa tedesca questo sarà l’ultimo e unico modello che si potrà acquistare solo in Italia

Ora per me sorge la domanda spontanea: ma se gli anni 80 sono così di moda, per quale motivo Lancia, uno dei simboli di quel decennio magico (la Y10 era l’auto che “piace alla gente che piace”), viene cancellato dalla storia con un colpo di spugna? Senza entrare nel dettaglio di queste scelte aziendali, preferisco andare su un versante che rende giustizia a tutto ciò che il marchio con lo scudetto triangolare ha rappresentato e ha lasciato nella storia.

La Delta Integrale da rally

Pensateci bene: Lancia è la Casa che ha partorito delle vere e proprie rock star delle 4 ruote anni 80 come la Stratos o la Delta Integrale, fino appunto alla Y10… beh forse su quest’ultimo modello qualcuno storcerà il naso però dai, che piccolo gioiellino. E mi sto limitando alle sole mie “coetanee”, perché se dovessi parlare di reperti storici, dall’Aurelia alla Fulvia… apriti cielo perché non finirei più!

Purtroppo però il gruppo FCA non la pensa allo stesso modo e ha deciso di investire sugli altri marchi piuttosto che continuare a far tuonare i motori Lancia. Beh che dire… ahimè non c’è molto altro da aggiungere, o meglio, ci sarebbe di che parlare ma so già che andrei fuori traccia, quindi mi limito solo a dire: è stata bella finché è durata.

Altro reperto storico... la Lancia Stratos
Altro reperto storico… la Lancia Stratos

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