cavoz
cavoz
Amministro il sito e cerco di far funzionare tutti i motori al meglio. Nel tempo rimanente scrivo dei miei anni 80 e creo effetti speciali.

Ultimi Articoli

Gremlins: quando l’horror entra in salotto… a Natale

Diciamolo subito: Gremlins è un film di Natale. Non “tipo”, non “un po’”. È proprio un Christmas movie travestito da horror comico.

Abbiamo:

  • La cittadina innevata perfetta.

  • Le vetrine illuminate.

  • Il papà che cerca il regalo speciale all’ultimo minuto.

  • Il cagnolino, le decorazioni, le canzoni natalizie in sottofondo.

E in mezzo a tutto questo zucchero, arriva lui: Gizmo, il Mogwai più tenero della storia del cinema, con tre semplicissime regole:

  1. Niente luce forte (e il flash della Polaroid degli anni 80 ringrazia).

  2. Niente acqua (che poi negli anni 80 avevamo paura anche a rovesciare il bicchiere sul telecomando).

  3. Mai dargli da mangiare dopo mezzanotte.

Ovviamente, in puro stile anni 80, qualcuna di queste regole viene ignorata… e il resto è storia: da “film di Natale carino da vedere con la famiglia” a “caos totale con gremlin che devastano bar, cinema, case e nervi dei vicini”.

Il fascino anni 80 di Gremlins

Gremlins (1984) è uno di quei film che oggi definiremmo “impossibili da produrre così com’è”. È contemporaneamente:

  • tenero e cattivo

  • natalizio e crudele

  • per famiglie… ma con scene che da bambini ci hanno fatto dire “ok, questa me la ricorderò per sempre”.

Il bello è proprio questo equilibrio:

  • La scena al cinema con i Gremlins che guardano Biancaneve è pura magia cinefila.

  • Le gag al bar con i Gremlins ubriachi sembrano uscite da un cartone animato impazzito.

  • La storia di Kate e del camino è una delle cose più cupe mai raccontate in un (presunto) film per famiglie.

E poi c’è l’estetica: i Gremlins “cattivi” sono autentici mostriciattoli anni 80, di gomma, cavi, animatronici. Nessuna CGI, solo artigianato puro. E questo li rende ancora oggi incredibilmente vivi e fisici, quasi “tattili”. Da bambini li avremmo voluti come pupazzi… ma solo finché non spegnevano la luce.

Gremlins 2: la follia totale (e geniale)

Nel 1990 arriva Gremlins 2: La nuova stirpe, e qui gli sceneggiatori decidono: “Ok, abbiamo fatto un film di Natale con i mostriciattoli. Adesso facciamo… TUTTO il resto”.

Niente atmosfera natalizia questa volta, ma:

  • Grattacielo ultramoderno pieno di canali TV, laboratori, uffici e tecnologie che oggi fanno tanto “retro-futuro”.

  • Gremlins mutanti di ogni tipo: quello pipistrello, quello ragno, quello cervellone con gli occhiali (sì, il nerd della situazione).

  • Umorismo meta: il film che commenta se stesso, i Gremlins che “rompono” letteralmente la pellicola, la parodia dei critici e della TV.

Se il primo Gremlins è il film che da bambini ci spaventava e affascinava a Natale, il secondo è quello che da adolescenti ci faceva dire: “Ok, ma questi erano fuori di testa… ed è bellissimo così”.

Certo, è meno “caldo” e meno natalizio, ma è una lettera d’amore al cinema, ai cartoni animati, ai mostri e alla cultura pop che esplodeva a fine anni 80. È l’equivalente cinematografico di aprire un’edicola anni 90 e comprare tutto: fumetti, adesivi, riviste TV, figurine.

È (anche) un film natalizio di formazione

Una delle cose più sottovalutate della saga è che, sotto i mostri e le gag, Gremlins racconta una storia molto anni 80:

  • Il regalo “speciale” che ti cambia la vita.

  • Le responsabilità improvvise (tipo: “ti affido un Mogwai, non rovinare il mondo, grazie”).

  • La classica cittadina americana dove sembra tutto perfetto, ma sotto la neve c’è caos, frustrazione, solitudine.

In mezzo arriva Gizmo, che è un po’:

  • il peluche che tutti volevamo sotto l’albero,

  • l’amico diverso da proteggere,

  • e al tempo stesso la “prova” da superare per diventare grandi.

E forse è anche per questo che, quando a dicembre si pensa ai film di Natale da vedere, insieme a Una poltrona per due e Mamma ho perso l’aereo, prima o poi spunta sempre lui: Gremlins. Magari non la sera della Vigilia con i parenti sensibili… ma quella sera di dicembre in cui ti va un po’ di nostalgia anni 80 col retrogusto di marachella.

E il terzo Gremlins? Il ritorno dei Mogwai

Da anni si parla di un Gremlins 3, e per chi è cresciuto negli anni 80 è un po’ come l’arrivo dei regali sotto l’albero: si sa che qualcosa sta arrivando, ma non si vede mai il pacchetto scartato.

Quello che è emerso negli ultimi anni è che:

  • Chris Columbus (sceneggiatore del primo film) ha dichiarato di aver scritto una sceneggiatura per Gremlins 3.

  • L’idea, a quanto detto in varie interviste, sarebbe quella di tornare di più alle atmosfere del primo film, con toni un po’ più dark.

  • Si parla di un progetto “in sviluppo” più volte confermato come in lavorazione, anche se – come spesso succede a Hollywood – i tempi si allungano, si rivedono piani, entrano in gioco piattaforme, budget, ecc.

Nel frattempo, l’universo dei Mogwai è stato riaperto con la serie animata Gremlins: Secrets of the Mogwai, che racconta le origini di Gizmo in chiave più favolistica. È un segnale chiaro: i Gremlins non sono stati dimenticati, anzi, stanno lentamente tornando al centro della scena.

Per un blog dedicato agli anni 80, la prospettiva di un Gremlins 3 è una piccola vendetta nostalgica: dopo anni di reboot, remake e sequel poco ispirati, l’idea di rivedere Gizmo (magari ancora in versione animatronica, con effetti pratici) è un po’ come ritrovare in soffitta il vecchio pupazzo preferito… e scoprire che funziona ancora.

Perché i Gremlins funzionano ancora oggi

In un’epoca in cui i mostri sono tutti digitali, i Gremlins hanno ancora un vantaggio enorme: sembrano veri. Sono:

  • sporchi, viscidi, rumorosi, pieni di tic e smorfie.

  • buffi ma anche un po’ inquietanti.

  • capaci di passare da gag cartoonesca a momento horror nel giro di un frame.

E poi c’è il fattore nostalgia:

  • Chi li ha visti da bambino li ricorda come “quel film che forse non era proprio per la mia età, ma che adoravo”.

  • Chi li scopre oggi, spesso lo fa proprio a Natale, durante una retrospettiva o una maratona anni 80.

È uno di quei titoli che unisce generazioni: i genitori che dicono “questo lo guardavo io da piccolo” e i ragazzi che scoprono un tipo di cinema meno patinato, più artigianale, ma incredibilmente vivo.

E in attesa del terzo capitolo definitivo, una cosa è certa: tra tutti i film di Natale, pochi riescono a essere allo stesso tempo così dolci, scorretti, divertenti e… pericolosi. Proprio come un Mogwai dopo mezzanotte.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Latest Posts

183,801FansMi piace
54,343FollowerSegui
1,451FollowerSegui

Random