Il 5 settembre 1986 arrivava nei cinema italiane Grosso guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China), uno dei film più singolari e oggi più amati di John Carpenter. Un irresistibile action fantasy con elementi della commedia, arti marziali, magia, mostri e suggestioni orientali, interpretato da Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun e James Hong.
Il progetto aveva origini piuttosto diverse dal film che conosciamo: la prima sceneggiatura di Gary Goldman e David Z. Weinstein era infatti concepita come un western ambientato nella Chinatown di San Francisco dell’800. W.D. Richter trasferì successivamente la vicenda negli anni ’80, accentuandone gli aspetti comici. Carpenter vi innestò poi la propria passione per il cinema fantastico e di arti marziali di Hong Kong, indicando tra le principali fonti d’ispirazione Zu Warriors from the Magic Mountain di Tsui Hark. Il risultato fu un bizzarro e originalissimo incontro tra western, folklore cinese, kung fu e commedia americana.

Al centro della storia c’è Jack Burton, camionista spaccone che si ritrova coinvolto quasi per caso in una battaglia sotterranea contro l’antico stregone Lo Pan. Carpenter e Kurt Russell giocano apertamente con lo stereotipo dell’eroe d’azione: Burton è convinto di essere il protagonista e il salvatore della situazione, mentre molto spesso sono gli altri personaggi, in particolare Wang Chi, a dimostrarsi decisamente più preparati di lui.

All’uscita Grosso guaio a Chinatown fu però al botteghino un insuccesso commerciale: negli Stati Uniti incassò appena 11,1 milioni di dollari, contro un budget speso di circa 20 milioni. La sua storia, tuttavia, era appena cominciata. Grazie alle videocassette, ai numerosi passaggi televisivi, la popolarità del film è cresciuta continuamente nel corso degli anni, fino a trasformarlo in un autentico cult degli anni ’80 e in uno dei titoli più riconoscibili e celebrati della filmografia di Carpenter. A quarant’anni di distanza, l’avventura di Jack Burton continua a conservare intatta tutta la sua folle energia.
Curiosità dal film

Nelle foto potete vedere Lo Pan animatronico originale usato durante le riprese del film. La sfida interessante nella costruzione di questo personaggio animatronico fu quella di essere luminoso dall’interno e muoversi allo stesso tempo. In una epoca in cui i materiali trasparenti a disposizione erano pochi, fu scelto il vinile. Fu progettato da Steve Johnson e costruito da Mark Bryan Wilson (collezione: Paolo Prevosto).


