Il Festival di Sanremo del 1985, vinto dai Ricchi e Poveri con “Se m’innamoro” viene ricordata per la partecipazione, come ospiti internazionali dei Duran Duran, accolti da una folla di ragazzine urlanti appostate davanti al teatro Ariston. Durante l’arrivo a Sanremo dei Duran Duran, infatti, accaddero scene di isteria collettiva e svenimenti che non si vedevano, in Italia, dai tempi dei Beatles.
Tanto che il “povero” Simon si ruppe anche un piede (evento alquanto dubbio riguardo la meccanica dell’incidente), presentandosi così sul palco dell’Ariston con una gamba ingessata permettendogli comunque l’esibizione. La band si esibì sabato 9 febbraio 1985, in occasione della serata finale della terza edizione condotta da Pippo Baudo, un momento perfetto che mandò in estasi sia le giovani fan che i “paninari”, un totale di 18 milioni di telespettatori incollati davanti allo schermo.

Simon cantò la hit “Wild Boys” rigorosamente in playback e durante l’esecuzione perse il microfono, continuando però miracolosamente a cantare e trattenendo le risate per la situazione alquanto goffa. Ma si sa, un playback all’epoca non si negava a nessuno.
Gli anni Ottanta rappresentano sicuramente il periodo di maggiore fama della band in Italia; infatti, nello stesso anno la sedicenne milanese Clizia Gurrado si fa portavoce dei sentimenti e delle emozioni delle adolescenti innamorati di Simon pubblicando il libro “Sposerò Simon Le Bon”. Un anno dopo grazie al successo del romanzo generazionale viene tratto un film diretto dal regista Carlo Cotti: diventa un piccolo caso poiché Le Bon non appare mai in prima persona, ma solo evocato da interviste inedite e videoclip.

Il sogno di sposarlo si sgretolò alla fine dello stesso 1985, il 27 dicembre, Simon Le Bon si sarebbe sposato con la bellissima supermodella Yasmin Parvaneh, mandando in frantumi i sogni di milioni di adolescenti e di Clizia Gurrado.
Dopo 40 anni, i Duran Duran tornano a Sanremo come super ospiti durante la terza serata della kermesse canora, voluti fortemente dal direttore artistico Carlo Conti che ha annunciato la loro presenza durante il tg1 in prima serata. In realtà i Duran Duran tornarono a Sanremo già nel 2008 esibendosi con la canzone “Falling Down”.
Non sarà l’unica occasione per rivedere i Duran Duran; infatti, sono stati annunciate le date del tour italiano. Li troveremo il 15 e 16 giugno in una doppia data al Circo Massimo di Roma, il 18 giugno saranno alla Fiera del Levante di Bari, mentre il 20 giugno saranno headliner degli i-Days di Milano che si tengono come sempre all’Ippodromo Snai San Siro.
L’ultimo disco dei Duran Duran è “Danse Macabre” uscito nel 2023 a Halloween, un disco di cover e di inediti in tema assolutamente dark. Tra le cover troviamo: “Psycho Killer” dei Talking Heads (brano realizzato in collaborazione con la bassista Victoria De Angelis dei Måneskin), “Paint It Black” dei Rolling Stones, “Super Lonely Freak” ispirato a Rick James, “Spellbound” di Siouxsie and the Banshees, “Supernature” di Cerrone e “Ghost Town” degli Specials. Un album che ha diviso in due i fan, tra chi lo ha subito amato e chi lo ha ritenuto invece inutile e poco ispirato trattandosi di un album di cover.
Ma le ragazzine e i “paninari” degli anni Ottanta sono ancora pronti a urlare davanti al teatro Ariston per il ritorno dei Duran Duran a Sanremo?
