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Il nuovo sabato sera: FANTASTICO

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FANTASTICO
Alla fine degli anni 70, in RAI ci si rese conto che con il cambiamento dei gusti e dei costumi dei telespettatori era necessario offrire un genere di programma di intrattenimento diverso rispetto a quella che fino a pochi anni prima era stata “Canzonissima”, trasmissione che negli ultimi anni aveva mostrato un preoccupante calo di ascolti.

Nel 1977 era nata la TV a colori e questo aveva portato con sé la necessità di innovazioni scenografiche nei programmi TV in generale, ma soprattutto nei varietà. Dopo un paio di tentativi apprezzabili, ma senza grande riscontro di pubblico (Il chiacchierato “Ma che sera” del 1978 ed il divertente “Luna Park” del 1979), Enzo Trapani si inventa “Fantastico”, nuovo varietà abbinato alla Lotteria Italia che sarà destinato a rivoluzionare i sabati sera degli italiani per tutto il decennio (per la precisione fino al 1992).

Concepito con una scenografia caleidoscopica e futuribile tra specchi, raggi laser e balletti ad effetto, presenta una soubrette giovanissima ed esplosiva (Heather Parisi che lancia la sua dance senza età “Disco Bambina”), una conduttrice cantante grintosa e popolare  (Loretta Goggi, che presta la sua voce anche alla bellissima sigla “L’aria del sabato sera”) e la satira rivoluzionaria dell’allora (solamente) comico Beppe Grillo.

Nonostante gli ottimi indici d’ascolto (23,6 milioni di spettatori in media), la RAI in delirio di onnipotenza decide di sostituirlo l’anno seguente con uno scialbo varietà abbinato ad un giallo da risolvere, “Scacco Matto” condotto da Pippo Franco e Laura Troschel. I pessimi risultati convincono la Tv di stato a riprendere il format di Fantastico che diventa “Fantastico 2“(1981), con la frizzante conduzione di Claudio Cecchetto (che gestisce anche il quiz, elemento ormai imprescindibile del varietà), la verve di Heather Parisi, la classicità di Oriella Dorella e di Memo Remigi al pianoforte e la simpatia delle imitazioni di un esordiente Gigi Sabani. Anche stavolta da ricordare le musiche, con la trascinante “Cicale” ad aprire e la struggente “Gocce di luna” a chiudere, con la Dorella che danza attorno al pianoforte.

Nel 1982 arriva “Fantastico 3” ed è la volta di una coppia d’assi a condurlo: Corrado e Raffaella Carrà (che lancia l’orecchiabile e divertente “Ballo ballo”), con Gigi Sabani a strappare risate e un incredibile Renato Zero che però lascio il varietà a metà percorso, in polemica con le censure dei dirigenti Rai (paradossale se si pensa alla pubblicità che il cantante fece all’azienda lanciando il tormentone “Viva la Rai” come sigla). In questa edizione il quiz si svolgeva in esterna rispetto agli studi televisivi, aspetto anche questo decisamente innovativo.

La tradizione continua nel 1983 con “Fantastico 4”, stavolta condotto dal mattatore Gigi Proietti insieme ad Heather Parisi e con la partecipazione canora di Teresa De Sio. Ormai la concorrenza si è fatta però agguerrita, e i numeri degli ascolti non sono quelli di qualche anno prima soprattutto per l’esplosione di “Premiatissima” su Canale 5.

E nel 1984 arriva così la prima controrivoluzione. La conduzione è affidata a Pippo Baudo e il programma torna ad essere più classico, senza quiz o scenografie avveniristiche, ma con attenzione a proporre sketch comici e soprattutto musica adatta ad ogni palato (la musica farà davvero la parte del leone in questa edizione) e con una sede solenne: il teatro Delle Vittorie di Roma. La soubrette è sempre l’immancabile Heather Parisi, insieme ad un’allora sconosciuta Eleonora Brigliadori.

Gli  ascolti aumentano decisamente e permetteranno alla trasmissione di risollevarsi e vincere la competizioni con i varietà delle reti Fininvest. La conduzione ultra-classica di Baudo arriva anzi a identificarsi con Fantastico, oscurando quelle più originali degli anni precedenti.

Il Fantastico del 1985 passerà sicuramente alla storia per l’esordio di una giovanissima (e non ancora così amata dagli italiani) Lorella Cuccarini che sostituì un po’ a sorpresa la Parisi e cantò anche le sigle di testa e di coda del programma (buon successo ottenne la dolceamara “Sugar Sugar”). Per il resto l’edizione è ravvivata da gare di “arti spettacolari” a cui partecipano i concorrenti.

L’edizione del 1986 è da definirsi interlocutoria in confronto alle due successive, con la consacrazione della Cuccarini, l’esordio assoluto di Alessandra Martines e le prime esplosioni comiche del trio Marchesini/Solenghi/Lopez. Il punto più alto è stato sicuramente la comicità surreale di Nino Frassica che curava i collegamenti  esterni.

Il Fantastico 7 fu davvero elettrizzante e ricco di polemiche accese e colpi di scena. Indimenticabile la battuta di Beppe Grillo sui socialisti in Cina (“Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano?”) soprattutto perché fatta in piena era Craxi e che costò il primo “esilio” al comico genovese. Ma non furono da meno le polemiche per il Trio Marchesini/Solenghi/Lopez e per un loro sketch apparentemente innocuo su Komehini che sottolineava però malignamente la vendita di armi fatta dagli Usa all’Iran e che provocò un piccolo incidente diplomatico. La ciliegina fu l’attacco di un Baudo esasperato al presidente della Rai Enrico Manca (Baudo sarebbe passato di lì a poco alla Fininvest di Berlusconi). Con questi chiari di luna la rivalità Cuccarini/Martines sarebbe passata decisamente in secondo piano.

Ancora più romanzata fu l’edizione successiva (ribattezzata “FantisticOtto”) che orfana di Baudo, vide il ritorno della Parisi come soubrette e Adriano Celentano conduttore e mattatore assoluto. Edizione decisamente onirica e lunare (sia nella scenografia che nei contenuti, con gare di sogni da realizzare fatte tra i concorrenti) che passò agli onori della cronaca per i lunghi silenzi del molleggiato, per i suoi inviti rivoluzionari a spegnere la televisione e per il suo intervento a gamba tesa sul referendum per l’abolizione della caccia (“Non votate per la caccia. La caccia è contro l’amore!”)

L’anno successivo la Rai corse “ai ripari” e l’edizione 88-89 fu abbastanza innocua con Enrico Montesano tranquillo conduttore ed Anna Oxa al suo esordio come intrattenitrice (in questa edizione la musica tornò decisamente a fare la parte del leone).

Molto bella a parere di chi scrive fu l’edizione 1989-90 (Fantastico 10) tutta incentrata sul cinema (in grande crisi) e sui film, con la conferma di Anna Oxa e Alessandra Martines prima ballerina. Purtroppo la semplicità non pagò perché il programma ebbe un notevole calo di ascolti rispetto alle edizioni precedenti.

Dal 1990 al 1992 “Fantastico” mostra la corda. Nonostante il ritorno di Baudo , e l’edizione “amarcord” che ripescava molto dal passato della Carrà (1991), il calo di auditel fu sempre più netto e spinse la Rai ad abbandonare il format nel 1992. Un format che, d’altra parte, appariva ormai datato e legato a una tipologia di varietà che in futuro non sarebbe più stata la stessa.

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