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Il Videogioco di Sabrina Salerno

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Sabrina Salerno
Negli anni 80 ha raggiunto la popolarità in tutta europa grazie a successi come Boys, Hot Girl, My Chico. Sabrina Salerno ha venduto oltre 20 milioni di dischi diventando una star della musica internazionale.

La Spagna è stato il paese dove la nostra Sabrina è stata subito ben accolta, tanto da diventare una seconda casa per l’artista. Qui sono stati prodotti una miriade di gadget dedicati a lei, riviste, adesivi, mini calendari, spille, portachiavi, poster, bambole, gomme da masticare e addirittura un videogioco per ZX Spectrum, Amstrad e MSX.

Il videogioco “Sabrina” è stato pubblicato nel 1989 dalla Iber Software e fa parte della categoria picchiaduro a scorrimento. La prima edizione per ZX Spectrum includeva una cassetta del gioco e una musicassetta con sette successi della Salerno.

Il gioco segue Sabrina, che deve raggiungere uno studio televisivo partendo dall’aeroporto, affrontando a mani nude vari abitanti della città. Tra i nemici ci sono casalinghe, donne punk, malviventi e preti. Sabrina dispone di tre mosse di attacco: schiaffi, calci negli stinchi e una mossa chiamata “tettata”, che colpisce l’avversario con un rigonfiamento del seno. Ogni mossa è efficace solo contro un tipo specifico di nemico.

La protagonista deve evitare di essere colpita e può ricaricare l’energia incrociando ammiratori che corrono in senso contrario. Sono presenti due livelli con un boss finale.

Durante il caricamento del gioco, nella versione ZX Spectrum, appare un’immagine di Sabrina che parla con voce digitalizzata in spagnolo (“Genesis Soft presenta Sabrina”). La schermata dei titoli è accompagnata dalla canzone “Boys (Summertime Love)”. Nelle conversioni per Amstrad CPC e MSX, manca completamente l’audio, cosa che verrà risolta oltre 20 anni dopo come vedremo.

“Sabrina” venne sviluppato inizialmente per ZX Spectrum dalla Génesis Soft, con Andrés García come principale programmatore. La voce digitalizzata di Sabrina era in realtà di una segretaria della ditta.

Le conversioni per Amstrad CPC e MSX furono affidate a Javier García Navarro e Félix Aranda.

La rivista spagnola MicroHobby diede a “Sabrina” per ZX Spectrum un giudizio positivo, allegò ad uno dei suoi numeri una musicassetta con una demo del gioco, mentre Micromanía e Mega Joystick furono meno clementi, trovando il gioco noioso e graficamente deludente.

Nel 2012, grazie a García Navarro,venne realizzato un remake non ufficiale intitolato “Sabrina Forever” per Amstrad CPC, con l’intento di migliorare i difetti dell’originale.

“Sabrina” rappresenta un esempio interessante di come la cultura pop degli anni ’80 si intrecciava con i videogiochi. Nonostante le sue carenze tecniche e la critica mista, il gioco rimane un pezzo di storia videoludica, particolarmente rilevante per i fan di retro gaming e per i fan della nostra Sabrina.

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