Redazione
Redazione
La redazione de gli anni 80 scova le ultime news dedicate al nostro decennio preferito.

Ultimi Articoli

Intervista ad Alex Peroni

Abbiamo intervistato Alex Peroni, dj, conduttore radiofonico e televiso e molto di più.

Alex è una persona semplice, carismatica e professionale, conosciuto per il suo approccio poliedrico al mondo musicale e media, affermandosi come figura di riferimento nel mondo della radio e non solo.

Ti do le chiavi della macchina del tempo per tornare negli anni 80, in che anno vai e cosa fai per prima cosa?
11 luglio 1982, Madrid: Italia – Germania 3-1: Campioni del Mondo! Certo, poi c’è stato il 2006 a Berlino, ma perfino vincere i mondiali negli anni ’80 fu diverso, esaltante, meraviglioso. Battere la Francia ai rigori non fu vera gloria; certo, meglio vincere, pur balbettando e senza veri eroi; né Totti, né Del Piero, ne Luca Toni, o Fabio Grosso, che si ritrovò protagonista senza accorgersene, hanno minimamente avvicinato le emozioni date da Tardelli, Scirea, Gentile, Cabrini, Oriali, fino all’immenso Pablito Rossi!
Metto questo evento coscientemente in cima, non riuscendo a scegliere tra le centinaia di soddisfazioni, successi, perfino trionfi, di cui ho beneficiato in quegli anni, alla guida non della prima, ma dell’unica radio nazionale, quando la radio era leader tra i media: potente ed influente, ma ancora animata da quel furore giovanile, sempre alla ricerca del nuovo, oltre che del bello. Tutte insieme, le radio private dettavamo le
mode, non solo musicali, il costume, influenzavano il lifestyle e noi a 105 eravamo la “guida suprema”, per energia, dimensioni e coerenza.

Com’è cambiata la radio negli anni? Cosa in meglio e cosa in peggio?
Per rispondere alla prima di queste due domande ci vorrebbero molte pagine, bisognerebbe scrivere un libro e infatti l’ho fatto :). Così come Roma, nemmeno la radio di oggi è stata fatta (o disfatta) in un giorno. Le basi che abbiamo creato noi pionieri e poi cercato di trasmettere ai successori si sono sgretolate, inseguendo presunte rivoluzioni editoriali e stilistiche che in realtà si sono limitate a considerare obsolete le prime, annullandone la maggior parte, senza sostituirle però con nuove soluzioni “geniali”. Quindi cosa è peggio? Il
processo appena descritto ha impoverito il prodotto e ciò porta fatalmente alla sua omologazione, per cui oggi le radio (nazionali) si somigliano tutte, mettono le stesse canzoni e dicono le stesse cose, oltre ad aver smarrito il ruolo di fonte primaria per la fruizione ed il lancio della musica. Di nuovo, i motivi si possono spiegare, lo faccio nel mio libro 🙂 Se qualcuno ci trova un ‘meglio’ sono pronto ad ascoltarlo.

Che consiglio daresti a un giovane che ha la voglia di intraprendere il lavoro di deejay?
I giovani già sono pochi, sempre meno, purtroppo e non hanno motivi per considerare la radio un medium stimolante, snello, idoneo a raggiungere facilmente ed in modo coinvolgente i loro simili. Altre sono le piattaforme che tutti frequentano e quei rari esemplari che inopinatamente sono attratti dalla radio molto difficilmente trovano luoghi dove mettere alla prova la loro eventuale predisposizione. Il consiglio che posso
dare è applicare quello che secondo loro vuol dire “fare radio” ad altri media audio-visivi, ‘andare in onda’ con quell’approccio, ovunque sia, per poi ritrovarsi, forse, ad avere imparato senza bisogno delle ‘palestre’ che abbiamo avuto noi (ma che non ci sono pià), né tanto meno di tutte quelle cosiddette ‘scuole di radio’ che insegnano il nulla!

Cosa ne pensi della musica digitale?
Se per musica digitale si intende la forma “liquida” che essa ha assunto, non posso che pensarne bene. Non sono un nostalgico del vinile, né del CD, quelle sono forme che ci possiamo godere noi che le abbiamo vissute; cercare di spiegarle a chi non c’era è inutile, è come se un numismatico avesse provato a farmi innamorare dei francobolli. Se invece pensiamo al mercato musicale che da ciò è scaturito, allora non ci siamo. Ma anche per questo c’è il mio libro. Ahahah.

Parlaci del libro, raccontaci com’è nato e qualche curiosità
Ormai mi sembra superfluo, oltre che ridondante, credo di aver fatto intuire di cosa si tratta e cosa tratta. Come curiosità posso aggiungere che per far capire alcuni passaggi utilizzo aneddoti intriganti e personaggi noti a tutti.

Consiglia un disco perfetto da ascoltare durante la lettura del tuo libro
Ma dai su… dai Led Zepplin ai Pink Floyd, da Stevie Wonder a James Brown, Da Barry White a Donna Summer, da Michael Jackson a Prince, dai Simple Minds agli U2, dai Commodores a 50 Cent, da Beyonce a Drake…

ACQUISTA ORA IL LIBRO !

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Latest Posts

181,386FansMi piace
54,103FollowerSegui
1,449FollowerSegui

Random