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Kim Carnes e Bette Davis

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Oggi vi parlo di una canzone simbolo degli anni 80: Bette Davis Eyes di Kim Carnes.

Un po’ come Don’t You Want Me degli Human League, è una di quelle canzoni di cui basta sentire l’intro per riconoscerla (e anche per sapere in che periodo è stata scritta.ì!).

Per Kim Carnes, nata nel 1945 e attiva già dagli anni Sessanta, il grande successo arriva proprio con “Bette Davis Eyes”, nel 1981. La cantante di Los Angeles – anzi per la precisione di Hollywood – per tutti gli anni 70 si era infatti dedicata perlopiù alla musica folk, quindi a uno stile musicale poco popolare in Europa.

Ma è all’inizio degli anni 80 che accade la svolta.

Kim decide di dare la sua voce per una cover di una canzone scritta da Donna Weis e De Shannon nel 1974.

La cover è decisamente particolare, con la parte strumentale ridotta all’osso e il contrasto con la voce roca di Kim, che non crede molto in questo brano, così distante dalla musica che ha sviluppato fino a quel momento… ma fa male, perché questo diventerà l’unico brano capace di proiettarla al successo internazionale.

Come abbiamo detto, Bette Davis Eyes esce nella versione di Kim Carnes nel 1981, e vola dritta al primo posto in USA e in tutta Europa (soprattutto grazie al successo in Germania, Svizzera e Italia) con oltre 8 milioni di copie vendute. Diventa un successo travolgente in tutto il mondo, con dischi d’oro e di platino, culminato con il Grammy Award nel 1982 come singolo dell’anno.

Il testo che parla di una bella seduttrice, che per il suo corpo ha avuto in dono dalla natura il meglio delle grandi attrici di Hollywood: prima fra tutte Bette Davis, i cui grandi occhi incantarono una generazione; ma anche i capelli biondi di Jean Harlow e il fascino di Greta Garbo. Era una canzone che la Carnes, anche lei capelli biondi e l’aria da femme fatale, sentiva e interpretava alla perfezione, ed è proprio questa identificazione che le permise di realizzare la magia facendo scattare il feeling con le masse di ascoltatori di tutto il mondo.

Negli anni successivi ricordiamo altri brani interessanti: nel 1984 Kim compare nella colonna sonora di Flashdance con il brano I’ll Be Here Where the Heart Is.

Sempre nel 1984, duetta con la grande Barbra Streisand nel brano Make no Mistake (He’s Mine) e tra il 1983 e il 1986 escono You Make My Heart Beat Faster (1983), Invitation to Dance (1985), Crazy in the Night (1986). Nel 1985 partecipa ad USA for AFRICA.

Bette Davis Eyes è stata inserita nella classifica Billboard’s All Time Top 100 ovvero tra i cento migliori brani di tutti i tempi, anzi ad oggi è tra le prime 20 canzoni: quindi un brano assolutamente simbolo degli anni 80 e impresso nella memoria di tutti.

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