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La Colegiala: dal Nescafé a Gary Low

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La Colegiala

Chiunque abbia vissuto negli anni 80 collegherà, in maniera inconscia e ormai irremovibile, la parola “Nescafé” a QUEL motivetto musicale di stampo andino, che risuona inesorabile nelle nostre orecchie ogni volta che ne vediamo la confezione rossa lì, sugli scaffali del supermercato.

Quel trenino dal sapore coloniale, che portava la ricca donna bianca attraverso paesaggi mozzafiato e ambienti etnici sudamericani, donandole l’ebbrezza del viaggio esotico e al tempo stesso l’aroma del caffè liofilizzato: era così che dal 1981 la Nestlé, multinazionale svizzera dell’alimentazione, aveva impostato la campagna mondiale per uno dei suoi prodotti di punta.

In sottofondo riecheggiava “La Colegiala”, pezzo scritto nel 1975 dal peruviano Walter León Aguilar, ispiratosi ad una canzone popolare diffusa in Colombia. Fu registrata per la prima volta nel 1975 dal gruppo peruviano di cumbia “Los Ilusionistas”.

L’interpretazione utilizzata nello spot risale al 1980 e porta la firma del colombiano Rodolfo Aicardi (frontman dei Rodolfo y su Tipica RA7), che andiamo ad ascoltare integralmente in una extended version dello spot.

Si dice che il successo internazionale de “La Colegiala” fosse scaturito da una esibizione che Aicardi tenne nel 1981 al Teatro Olimpia di Parigi, raccogliendo il plauso di tutto il pubblico. Fu probabilmente questo, nel corso dello stesso anno, a spingere il colosso elvetico ad utilizzare il brano a livello globale: inizialmente faceva parte dei soli spot trasmessi in Ecuador.

(Per inciso: il fatto che un’azienda svizzera vendesse caffé liofilizzato agli abitanti del centro e sud America la dice lunga sul potere del marketing e sulle trasformazioni del costume innescate a partire dagli anni Ottanta, e perfezionate quando, con Nespresso, Nestlé è riuscita a convincere persino gli italiani che il suo caffé era migliore del loro).

Il pezzo era ormai diventato il marchio di fabbrica del brand, tanto che negli anni successivi venne riproposto in ogni sorta di réclame, compreso questo spot del 1987 per “Nescafé Shake”, dal sapore vagamente razzista e che ai giorni nostri potrebbe suonare improponibile, addirittura imbarazzante, a partire dallo stesso slogan: “nero e…con ritmo”.
Ascoltare per credere.

Ma allora cosa c’entra Gary Low in tutto questo? C’entra, perché il cantante romano di origine catalana fu uno dei primi interpreti europei a cimentarsi nel pezzo.

Già conosciuto nell’ambiente italo disco grazie ai successi di “You are a Danger”, e “I Want You” del 1983, si trovò l’anno seguente a prestare la voce nella sua personale versione di “La Colegiala”, che nel frattempo stava già scalando le classifiche europee nell’interpretazione di Aicardi. Ma andiamo a sentire (e vedere) il videoclip ufficiale di Gary Low.

Tra parentesi, sebbene il titolo e il testo parlino di una studentessa di liceo, l’intero videoclip sembra più incentrato sull’immaginario esotico evocato dal sound. Non vedo “libros” ma piuttosto un bagno (in aperta natura) in compagnia di una bella ragazza latina. Ma vabbè…

“La Colegiala” divenne il più grande successo di Gary Low, scavalcando i confini nazionali e arrivando al disco di platino anche in Messico e in Giappone.

E il Nescafé post anni 80? Inizialmente la Nestlé cambiò impostazione, lanciando la campagna “Momenti da assaporare”, che abbandonava le gioiose lande andine abbracciando un’atmosfera più riflessiva, che nel miei ricordi appariva malinconica, quasi inquietante. Diamine, i colorati anni 80 erano finiti per davvero, che nella mia testa risuonava un po’ come (citando i Righeira): “sto diventando grande, lo sai che non mi va”. E il verso dei gabbiani sul finale altro non faceva che aggravare il mio magone.

Ma nell’immaginario comune, ormai “La Colegiala” era Nescafè, e Nescafé ERA “La Colegiala”: il brano fu recuperato a furor di popolo qualche anno più tardi e riproposto sul finale degli spot. Quelle poche note, che per i più giovani potevano apparire prive di significato, rappresentavano un vero e proprio ritorno a casa per tutti quelli che gli anni 80 li avevano vissuti.
Eccovi una réclame del 2002.

Vi lascio con una versione easy listening di “La Colegiala”, firmata dal sassofonista italiano Fausto Papetti.

È anche a voi venuta voglia di caffè? Maledetti pubblicitari!

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