Se c’è una canzone che, appena parte, trasforma qualsiasi dicembre in un tuffo diretto negli anni ’80, quella è senza dubbio Last Christmas. Bastano poche note di synth e la magia è fatta: luci intermittenti, cassette nel walkman, maglioni improbabili e radio FM accese in ogni stanza.
Pubblicata nel 1984, la hit firmata Wham! è diventata uno dei brani natalizi più amati (e più trasmessi) di sempre. Ma dietro quel suono così rassicurante e quel video da cartolina invernale, si nasconde una storia meno zuccherosa, fatta di accuse di plagio, confronti musicali e ispirazioni funk.
Un Natale in perfetto stile Eighties
Il videoclip di Last Christmas è un concentrato puro di estetica anni ’80: chalet innevati, vacanze sulla neve, sci, Moon Boot e gruppi di amici che sembrano usciti da una pubblicità di metà decennio. George Michael e Andrew Ridgeley si muovono tra amori non detti e sguardi malinconici, accompagnati da una melodia semplice ma irresistibile.
Una canzone natalizia atipica, lontana dai cori festosi e più vicina a un lento romantico dal cuore spezzato, capace di suonare perfetta sia sotto l’albero che in una pista da ballo illuminata da luci soffuse.
Le accuse di plagio che fecero rumore
Non tutti, però, accolsero Last Christmas solo con entusiasmo.
Poco dopo il suo enorme successo, la Dick James Music, editrice di Can’t Smile Without You (brano reso celebre da Barry Manilow e dai Carpenters), accusò George Michael di aver preso in prestito troppo dalla melodia del pezzo anni ’70. La questione arrivò a un passo dal tribunale, con tanto di perizie musicali e confronti tra spartiti. A spegnere la polemica fu l’intervento di un musicologo, che dimostrò come quella particolare sequenza melodica fosse in realtà presente in decine di canzoni diverse, rendendo l’accusa di plagio poco sostenibile.
L’eco di Joanna: ispirazione funk in un classico natalizio
Un’altra traccia musicale da cui Last Christmas sembra aver preso ispirazione è “Joanna” dei Kool & the Gang, pubblicata nel 1983, circa un anno prima. Secondo critici musicali e appassionati, il ritmo morbido, il mood romantico e alcune somiglianze melodiche tra i due brani sono così evidenti da suggerire che George Michael potesse aver ascoltato e apprezzato quel sound R&B/pop caldo mentre lavorava al suo pezzo natalizio.
La canzone dei Kool & the Gang, hit internazionale a sua volta con la voce di J.T. Taylor e un groove elegante tipico dei primi anni ’80, ha influenzato decine di produttori e artisti dell’epoca — e forse anche George Michael, che non ha mai nascosto il suo amore per vari generi musicali.
Non si tratta di plagio, ma di una connessione sonora intrigante che arricchisce la storia del brano natalizio più famoso di tutti i tempi.
Un classico che ha vinto su tutto
Accuse, confronti e similitudini musicali: nulla è riuscito a scalfire il destino di Last Christmas. La canzone ha continuato a crescere anno dopo anno, diventando una tradizione natalizia senza tempo, capace di unire nostalgia, malinconia e puro stile anni ’80.
Forse è proprio questo il suo segreto: non essere solo una canzone di Natale, ma un frammento di quel decennio, fatto di synth, influenze funk, videoclip iconici e melodie che — giuste o sbagliate che siano — non se ne vanno più dalla testa.
E ogni dicembre torna puntuale.
E ogni volta ci ricorda che gli anni ’80, in fondo, non sono mai finiti.
