Home Italodisco LE COVER ITALO DISCO – Terza parte

LE COVER ITALO DISCO – Terza parte

153
COVER ITALO DISCO
Continuiamo il nostro viaggio nella dance made in italy, attraverso cover di brani internazionali.

Dopo funky, disco, rock, oggi apriamo una parentesi più pop e synthpop, generi musicali venuti da USA e UK, che tutti hanno cercato di imitare.

La storia della musica synthpop e new wave gli Yazoo, da sempre fonte di ispirazione per cantanti e gruppi in tutto il mondo, nel 1987 con etichetta Sensation Records esce la cover di uno dei brani più celebri del duo inglese ovvero Don’t Go.

I Wang Chung nei primi anni 80 hanno ottenuto un grande successo con il brano Dance all Days, un vero riempipista. Anche qui bel gioco di parole degli addetti ai lavori che italianizzano il nome del gruppo in One Two, brano in linea con l’originale, ma con sonorità molto più italo disco.

Sempre parlando di Synthpop, passiamo al medley realizzato nel 1983 con il progetto Control D, il brano Vision in the mirror è un insieme di più brani cult dei primi anni 80, come Let me Go degli Heaven 17, Situation degli Yazoo e Don’t you want me degli Human League.

Tocchiamo ora il new romantic con i duran duran, Save a Prayer è uno dei loro pezzi più famosi, una splendida ballata riarrangiata nel 1987 da G.M.T. & Jimmy.

Sempre restando in terra anglosassone, altra band che ebbe un grande successo nei primi anni 80, gli Imagination vengono ripresi da Marco Martina, famoso per il brano Venture in My Heart che nel 1988 ne realizza una versione euro Beat, quasi House music.

Madonna ha visto molte cover realizzate negli anni, come ad esempio l’Isla Bonita di Lucia, che nello stesso periodo aveva rifatto anche Marinero di Milva. Particolare la versione Jungle, molto tribale, piena di percussioni per un sound quasi afro.

A proposito di Afro e Cosmic Sound, brano che vale la pena ricordare è la cover del 1982 di Africa dei Toto, dietro al nome Key of Dreams, si cela uno dei più grandi cantautori italiani ovvero Maurizio Vandelli degli Equipe 84.

Chi l’avrebbe mai detto che esistessero tutte queste cover?

E non sono ancora finite, la prossima sarà l’ultima parte e avremo una parte dedicata alle canzoni d’Amore con la A maiuscola.

Articolo precedenteCuore, sceneggiato “grandi firme” del 1984
Articolo successivoA-HA: il nuovo album “True North”
Matteo Redigolo, mi conoscono su Twitter come @80sLOV e sono un grande appassionato del decennio ottanta (ma anche di quello precedente). Fan di Sabrina Salerno, Duran Duran, Spandau Ballet, Samantha Fox....

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.