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Max Headroom: quando era finto anche il computer

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Max Headroom
Ormai lo avete ben capito, gli anni 80 di cose strane ne hanno sfornate tante, a volte pure troppe.

Questa volta vi parliamo di Max Headroom, personaggio di una serie televisiva fantascientifica dell’epoca – diremmo la prima in chiave cyberpunk – andata in onda in prima serata negli Stati Uniti a partire dal 1987.

L’idea dei creatori era quella di utilizzare un presentatore televisivo realizzato e generato da un computer, con tanto di voce e movimenti realistici. Se si pensa che stiamo parlando degli anni 80, sembra già un risultato fantascientifico ed eccezionale (la cosa più vicina ad un uomo creata in pixels ai tempi era Mario Bros).

Successivamente il personaggio divenne protagonista di un vero e proprio telefilm nel quale un giovanissimo hacker crea Max Headroom. La serie, durata due stagioni (dal 1987 al 1988) è andata in onda in Italia nel 1989. Abbiamo recuperato su youtube il primo episodio in lingua orginale, così potete farvi un idea della “qualità” di questa serie tv.

Purtroppo l’immagine del buon Max non era affatto realizzata tramite computer grafica, poiché la tecnologia di quel periodo… non permetteva tale miracolo ingegneristico.

Ecco quindi arrivare l’attore Matt Frewer, che tramite trucco e parrucco, un bell’abito da sera in fibra di vetro e uno sfondo multicolor, fregava milioni di telespettatori in tutto il mondo. Per rendere il tutto più credibile, il montaggio degli episodi veniva creato con effetti a scatti, stacchi, interruzioni e balbettii del video e della voce, così da poter essere scambiato davvero per un prodotto di computer grafica.

Nonostante ciò il personaggio ebbe un buon successo, tanto da diventare nel 1986 anche il protagonista e “cantante” del video musicale dei geniali Art of Noise “Paranoimia“.

In Italia Max Headroom ha fatto la sua fugace comparsa anche nel programma Deejay Televison di Claudio Cecchetto. Se devo dirvi la verità… l’ho sempre detestato, al punto che era l’unico motivo che mi faceva cambiare canale da uno dei miei show preferiti dell’epoca. Davvero negli anni 80, quando i cantanti non cantavano, siamo riusciti a credere che un personaggio creato al computer potesse allietare le nostre serate?

 

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