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MIKE OLDFIELD TUBULAR BELLS E ITALO DISCO

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TUBULAR BELLS
Nel 1973 Mike Oldfield pubblica il suo primo album Tubular Bells, destinato a diventare una delle pietre miliari della musica progressive con oltre 15 milioni di copie vendute nel mondo.

A trainare il successo è anche l’inserimento del brano Tubular Bells nella colonna sonora del film L’esorcista, uscito nello stesso anno.

Tubular Bells è considerato ad oggi uno degli album più rappresentativi di Oldfield. Più che un album è un 45 giri, visto che contiene sono 2 brani: Tubular Bells parte 1 sul lato A e parte 2 sul lato B.

Oldfield è fra i primi a lavorare sul filone “world music” e infatti per la produzione vengono usati vari strumenti: tastiere, chitarre, percessioni ma anche le famose campane tubolari.

Per la realizzazione viene usata una tecnica molto innovativa per l’epoca, basata sulle sovraincisioni: oltre 270 effetti e suoni mescolati insieme fino a diventare il capolavoro che conosciamo. Piccola curiosità: produrre il suono che Oldfield voleva dalle campane tubolari si è rivelato problematico.

Mike voleva un timbro forte da loro, ma sia i martelli standard rivestiti in pelle che quelli in metallo nudo non producevano il volume che voleva. Alla fine venne usato un martello da carpentiere! Oldfield lo usò per produrre l’intensità del suono desiderata… al prezzo di rompere le campane durante la registrazione.

Il risultato lo ha comunque premiato, visto che con questo album Oldfield ha vinto il Grammy Award 1974 per la migliore composizione strumentale. Iconica è diventata anche la copertina del disco, realizzata da Trevor Key,  La “campana piegata” triangolare sulla copertina dell’album è stata appunto ispirata dal danno che Oldfield aveva causato alle campane tubolari mentre le suonava sul disco.

Bene, e cosa c’entra l’italo disco? Ve lo diciamo subito: Oldfield ha realizzato negli anni vari remake del brano, del quale vengono anche create numerose cover da vari artisti. Per quanto riguarda il genere italo dance va assolutamente ricordata la versione dei Keyboard Affair del 1983, un omaggio al brano di Oldfield a distanza di 10 anni dalla sua pubblicazione. Il titolo viene italianizzato in “Tubolar Bells”, mentre negli altri Paesi in cui viene pubblicato rimane come in origine.

“Ten years ago, a great artist composed and realised, completly alone, one of the greatest works ever heard in the world of rock music. This work brought newways, and musical instructions, and has been played all over the world, not only as The Exorcist’s soundtrack… Mike Oldfield, Tubular Bells.”

Altra versione che vorrei ricordare è quella dei Samoa Park, Tubular Affair, sempre del 1983, dove ritroviamo sia Tubular Bells che Foreign Affair, estratto dall’album Crisis (quello di Moonlight Shadow) uscito nello stesso anno e di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo.

 

Che album… ormai ha quasi 50 anni, ci pensate? Ha attraversato decenni e decenni arrivando fino ai giorni nostri, capace ancora di far parlare di sé. Perché la buona musica non invecchia mai!

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