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Pensieri di un Retrogamer…

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Retrogamer

Per quanto mi riguarda, sono sempre stato un retrogamer.
Non so se a qualcun altro è capitato, ma, per una ragione o per un’altra, ho sempre posseduto piattaforme di gioco tecnologicamente ad un passo indietro rispetto a quelle correnti.

Nell’epoca delle console da 16 bit io ho continuato a giocare con il Sega Master System, quando fecero comparsa i primi pentium, io usavo sempre un misero 486, quando saltarono fuori le schede acceleratrici 3D io avevo un modesto pentium che ne era sprovvisto e così via.
Per una vita ho sbavato dietro alle immagini sulle riviste di giochi che mai avrei potuto possedere, per una vita sono andato a casa di amici che avevano console e PC migliori del mio e mi facevano vedere e provare videogame che io non avrei potuto giocare a casa mia, per una vita ho solo immaginato quei giochi.

Uno scintillante PC 486
Uno scintillante PC 486

Oggi, che tutto sommato possiedo piattaforme al passo coi tempi, inizio a giocare sempre meno ai giochi nuovi, e mi concentro sempre di più su quei capolavori che all’epoca non potevo godermi se non proprio ai giochi che giocavo sui miei vetusti hardware.

Ora mi chiedo il perché di tutto questo.
Perché ci emozioniamo a vedere vecchi ammassi di pixel saltellare sugli schermi quando potremo sostituirli con ben più spettacolari poligoni?

Perché ci esaltiamo, quando facciamo girare una vecchia rom in un emulatore o quando scarichiamo un vecchio gioco dalla virtual console o xboxlive arcade che sia?
Cosa troviamo nei vecchi giochi che oggi riteniamo perso?
Forse dei ricordi?
Dei vecchi sogni digitali?
Forse quei vecchi sprite o modelli 3D spigolosi, ci ricordano un’epoca dove eravamo più felici e spensierati?
Eppure lo sappiamo che il passato non ritorna più, ma il potere dei ricordi e dei sogni rimane troppo grande.
Magari alle volte rimaniamo delusi da un gioco che all’epoca ci sembrava magnifico, ma oggi risulta “invecchiato male”.
Ma forse non importa.
A tutti piace mettersi li a dire, “erano meglio i vecchi giochi” oppure “con tutti questi giochi nuovi non sento più le emozioni che provavo una volta” con buona pace dei giovani che non sopportano questi discorsi.

8-bit_retro_game_consoleOggi i produttori e distributori fanno molta leva su questo effetto “nostalgia”.
Ci propongono Collezioni, remake, roms legalizzate di vecchi giochi, alle volte capolavori, alle volte cose trascurabili.
Un modo comodo per spillare dei soldi facendo il minimo dello sforzo.
Nonostante ciò, a noi retrogamers, piace far girare i nostri vetusti giochi sulle moderne console, cosi da poter mostrarli con orgoglio a chi non li conosce, nella speranza che anche questi ultimi si appassionino.
Forse tutto ciò è solo un modo come un altro di rafforzare i nostri ricordi, di dividere con altri le nostre sensazioni dimenticate, il bisogno di non rimanere soli e di lasciare qualcosa dietro di noi, forse un messaggio una descrizione di come eravamo.

E’ UNA COSA MOLTO SIMILE ALLE COMPILATION DI CANZONI CHE SI FANNO AGLI AMICI E PARENTI. FORSE RICORDARSI DI COME SI GIOCAVA UNA VOLTA È UTILE PER CAPIRE COME SI GIOCA OGGI E COME SI GIOCHERÀ IN FUTURO. CHI STUDIA LA STORIA LO SA BENE. GUARDARE IL PASSATO SERVE SEMPRE PER CAPIRE COME SARÀ IL FUTURO.

Artiolo curato da Alberto “Neo_Geo” Semprini

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