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Il pop-rock inglese e i misteri del successo

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Mentre da noi impazzava l’Italo Disco, in Gran Bretagna era il momento del pop-rock alternativo: gruppi inclassificabili come i primi Genesis, i Supertramp o i Talk Talk, ma anche gruppi che di esotico più che la musica avevano il nome, come gli Aztec Camera e i Then Jerico.
Sarò grato a chiunque mi illumini sul significato nascosto di questi ultimi due nomi, che non ho mai saputo decodificare se non letteralmente.

Gli Aztec Camera (“Macchina fotografica azteca”???), band scozzese capitanata dal frontman Roddy Frame, è stata una meteora di talento, di cui il sottoscritto e credo pochi altri si ricorda il motivetto di una canzone orecchiabile, “Somewhere in My Heart”, e l’abbigliamento un po’ rockabilly, ma perfettamente Eighties costituito da chiodo, jeans e mezza tonnellata di gel.
Per il gruppo di Glasgow sei album tra il 1980 e il 1995, con il picco costituito da “Love” del 1987, quello appunto di Somewhere in My Heart.

Discorso più articolato per i Then Jerico (“Allora Gerico”???), peraltro ancora attivi. La band, composta dal cantante Mark Shaw, il chitarrista Scott Taylor, il bassista Jasper Stainthorpe e il batterista Steve Wren, resta per me indimenticabile per un solo singolo, “Big Area”.

Questo è uno di quei casi in cui mi chiedo ancora quale ingrediente sia mancato alla ricetta dei Then Jerico per farla lievitare fino al successo mondiale.
C’erano una grande canzone con un bel “tiro”, in grado di piacere sia ai maschietti che alle femminucce; un leader con un certo carisma come Shaw, un gruppo che funzionava, ben inserito nella scena musicale inglese (collaborazioni con Andy Taylor dei Duran Duran, Tony Hadley degli Spandau Ballet, Belinda Carlisle e via dicendo).

Eppure, dopo aver percorso a tutta velocità la rampa di lancio, i Then Jerico non decollarono, probabilmente incapaci di mantenersi sui livelli di Big Area.
Per chi se la ricorda, un vero peccato.
Ma il fatto che le cose non funzionassero lo dimostra che già un paio di anni dopo la loro unica hit, Mark Shaw lasciò il gruppo per una carriera da solista, per poi rientrare nel 1998, senza che nessuno si accorgesse più di loro.

Del resto le cose stavano cambiando troppo velocemente, perché se nel 1987 l’alternative pop-rock era ai suoi massimi, già nel 1990 in Europa spopolavano i primi rapper: Vanilla Ice, MC Hammer, C+C Music Factory e gli Snap.

Come dire: era cambiata la musica.

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