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ROME IN MONOCHROME/MILANO 84 – L’arte dell’incontro

Certe volte le collaborazioni tra artisti sembrano studiate a tavolino. Altre, invece, sono in grado di sorprenderci perché arrivano inattese, disorientano. New Bloodstains, il 12″ che unisce Milano 84 e Rome in Monochrome, appartiene decisamente alla seconda categoria. Non perché annulli le identità dei due progetti, ma perché costruisce uno spazio in cui il synth-pop contemporaneo dei primi e l’eleganza dark dei secondi riescono a dialogare senza rinunciare alle rispettive sfumature.

Il risultato è una release (esce in vinile limited, digitale e streaming per Dischi Moderni) che guarda alla new wave come linguaggio ancora vivo, capace di raccontare sentimenti universali senza trasformarsi in un esercizio di nostalgia.

https://milano84.bandcamp.com/album/new-bloodstains

MILANO 84
MILANO 84

Al centro c’è il tempo delle cose che finiscono lentamente: relazioni che si consumano, estati che scoloriscono, ricordi destinati a restare sospesi tra malinconia e desiderio. Accanto all’inedito New Bloodstains, la rilettura di Love Like Blood dei Killing Joke aggiunge un ulteriore livello di lettura, confrontandosi con un classico senza limitarsi alla semplice celebrazione.
Abbiamo incontrato Milano 84 e Rome in Monochrome per parlare di questo incontro artistico, del significato della collaborazione in un panorama spesso diviso in scene e appartenenze, del valore delle influenze e di ciò che significa continuare a scrivere musica capace di guardare al passato senza restarne prigioniera.

Come è nata l’idea di lavorare insieme? C’è stato un momento preciso in cui avete capito che le vostre estetiche potevano incontrarsi?
Rome in Monochrome: innanzitutto ciao a tutti e grazie per lo spazio. Con Fabio Fraschini siamo amici di vecchia data e lui ha lavorato a tutti i dischi dei RIM a produzione e mix. Mentre mixavamo AbyssUs (con la versione originale di Stains) abbiamo avuto una specie di epifania. Da lì è partito tutto.

C’è un equilibrio molto particolare tra malinconia e luminosità. Quanto è stato naturale trovare questo punto d’incontro tra Milano 84 e Rome in Monochrome?
Milano 84: le collaborazioni più sorprendenti sono quelle che accendono chi le ascolta, e a volte – come nel nostro caso – chi le fa. Il punto d’incontro? Un certo romanticismo divergente che diventa epico.

Rome in Monochrome
Rome in Monochrome

Nei due brani convivono suggestioni dark, synth-pop e new wave senza sembrare un esercizio di stile. Quanto è importante oggi guardare agli anni ’80 senza cadere nella nostalgia fine a sé stessa.
RIM: non c’è niente di male nella nostalgia fine a sé stessa, siamo tutti dei romantici col culto di un passato idealizzato, magari anche troppo. Diciamo che nelle scelte stilistiche, pur amando anche il puro revival, preferiamo essere più, come dire, avventurosi.

Quali artisti o dischi sono stati una bussola durante la lavorazione di questa release?
M84: restando negli 80s, sicuramente Ultravox e Depeche Mode. Fuori, Apoptygma Berzerk, VNV Nation, Covenant.

 

C’è stato un momento durante la lavorazione in cui i brani hanno preso una direzione inattesa?
RIM: onestamente, no: abbiamo trovato subito un terreno comune, ma d’altronde gli anni 80 influenzano molto entrambi, anche se in modo nettamente diverso. Sapevamo dove volevamo approdare, il risultato rispecchia l’anima dei due progetti. È questo il senso.

Avete scelto di pubblicare prima il vinile e poi il digitale. È un modo per restituire centralità all’oggetto fisico e all’ascolto “lento”?
M84: la musica è sempre più volatile, gratuita, intercambiabile, dimenticabile. Dare valore all’ascolto significa dare valore alla musica, e il supporto fisico (incluso il discorso collezionismo) è un aiuto. Ma chi ci segue deve poter scegliere, per questo siamo anche in digitale e streaming.

Al di là delle coordinate estetiche e dei riferimenti alla tradizione dark e synth-wave, New Bloodstains racconta soprattutto il valore dell’incontro. Quello tra due progetti che condividono un immaginario, ma anche quello tra musicisti che scelgono di mettere in comune idee, sensibilità e linguaggi anziché trincerarsi dietro confini.
In un momento storico in cui la musica sembra spesso rincorrere algoritmi e appartenenze di genere, questa release ricorda che alcune delle cose più interessanti continuano a nascere da un gesto semplice: ascoltarsi, contaminarsi e lasciare che una nuova storia prenda forma.

https://www.instagram.com/milano_84_official/
https://www.instagram.com/romeinmonochrome/

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