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Schiacciapensieri: l’amuleto per i tuoi brutti pensieri!

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Schiacciapensieri

Quante partite che abbiamo fatto, quante pile abbiamo consumato, quanti soldi (dei nostri genitori chiaramente) abbiamo sperperato!

Sto parlando degli SCHIACCIAPENSIERI!

Attenzione, non sto parlando dei GAME & WATCH per i quali ci sarà un articolo dedicato – se lo meritano direi no? – ma dei giochini elettronici portatili o tascabili che dir si voglia, con schermo LCD, che compravamo spesso in cartoleria, o dal giocattolaio – parola estinta a metà degli anni 90 ahimè.

Bè io nonostante fossi una bambina con le treccine bionde e i vestitini di pizzo che faceva la mia nonna, ero anche un bel maschiaccio inside, e amavo giocare con i GIG TIGER che mi comprava il papà!
Casualmente… – un paio di palle, sono andata a cercarla! – ho ritrovato la mia molto modesta lo ammetto, ma bellissima collezione di SCHIACCIAPENSIERI, dal GIG TIGER a una chicca di BANDAI, che vi mostrerò nelle foto che vedete in questo articolo!

Avevo il mitico THE TERMINATOR, foto di copertina – Cinema ’84, notare la piccola didascalia sotto i tastini ON/START – dove dovevi far fuori i robot stronzi che gironzolavano per lo schermo! SONIC THE HEDGEHOG, dove saltellavi rotolando a riccio – eh ma va? – in una specie di vallata o roba simile! CIP & CIOP! – dio quanto mi piaceva! – che dovevi salvare i diamanti e i gioielli rubati dai cattivoni!
Era bello questo perché era più grosso degli altri e con il tasto rotondo a destra che mi piaceva un sacco premere!!

Poi ne avevo un paio, uno della GIG di cui però non ricordo assolutamente il nome, forse un tennis o qualche altro sport. E’ questo che vedete qua sotto arancione e piccolino che a prima vista, se non avessi letto GIG ELECTRONICS, l’avrei scambiato tranquillamente per uno di poco conto!

Questo invece l’avevo pagato davvero poche lire!


Ricordo che il gioco era ambientato in una tavola calda e dovevi “gestire” una cameriera che portava piatti di qua e di là ai clienti che si scontentavano in fretta!
Qualcuno si ricorda il nome e la marca?

E poi la chicca signori. E questa è davvero una chicca!
Ricordo ancora dove lo avevo comprato. Era una domenica mattina, ed ero andata con mio papà ad un mercatino di usato e antiquariato fuori Milano, forse sulla Cassanese in zona Segrate per chi conosce, e tra le bancarelle – se così possiamo chiamare dei teli stesi per terra – ricordo che c’era questo scacciapensieri dalla forma strana tipo scatolotto con i piedini neri di plastica e diverso da tutti gli altri, e mio papà me lo comprò per poche mille lire davvero, quante non ricordo ma erano davvero poche!

TOUTANKHAMON – TUTANKHAMAN, della BANDAI, che scopro essere dei primi anni 80, ma la data precisa non l’ho trovata e che forse è uscito solo in Giappone e Francia! Era bellissimo, ci giocavo tantissimo! Se non ricordo male – perdonate i buchi della memoria ma sono passati diversi anni e non avendo le pile non posso giocarci, almeno non al momento – si usava un esploratore che girava nella tomba del faraone e doveva stare attento a mummie e pipistrelli vari! La musichetta era eccezionale, e la cosa spettacolare al giorno d’oggi, e al tempo stesso pazzesca, era che le pile da usare non erano le stilo, ma bensì quelle piccole e tonde, a bottone, che si usavano per gli orologi… le cosiddette pastiglie… Qua veramente è archeologia videoludica!

La varietà di schiacciapensieri era davvero tanta, ce n’erano diversi che avrei voluto ma che non ho mai avuto anche perché il prezzo forse non era proprio bassissimo, e averli tutti sarebbe stato davvero troppo!

Ricordo le bellissime pubblicità su TOPOLINO per quanto riguarda i GIG TIGER, e i pomeriggi passati sul divano a tentare di sconfiggere i robot cattivi, o gli interminabili viaggi in macchina in direzione vacanze, seduta sul sedile posteriore a cercare di raccogliere più gioielli con i miei amici scoiattolini… 😉

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lamary
Ossimoro: Milanese Imbruttita amante del bello e di tutto quello che è "vecchio". Laureata in Arte, gattara, curiosissima, dipendente dalle virgole - ne uso troppe - e dalle patatine fritte. Cresciuta negli anni 80 con un fratello "molto maggiore" che mi ha tirata su a VHS, partite col Commodore - biscottone - 64, Masters Of the Universe - amavo Skeletor lo ammetto - e musica 80s ascoltata attraverso le cuffiette di spugna arancione del caro vecchio walkman. Ho una folle passione per gli anni 80 e tutto il trash che lo circonda, dai capelli colorati di Cindy Lauper ai risvoltini dei jeans da paninaro, dai giochi da tavolo come Monopoli o Brivido, alle bambole di Jem e le Holograms. E' per questo che ho deciso di aprire un blog tutto mio dove parlo di tutti i temi che amo con un pizzico di nostalgia canaglia che riporta indietro nel tempo chiunque legga. Sempre col sorriso però! ;-)

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