Si è risvegliato dopo un incidente convinto di avere 24 anni, con 39 anni di ricordi ormai perduti.
Il quotidiano Il Messaggero racconta di Luciano D’Adamo che si è risvegliato nel 2019, quando lui ancora pensava di essere nel 1984.
Ricoverato dopo essere stato investito da un pirata della strada, mai identificato, ha riaperto gli occhi in ospedale. Quando un’infermiera gli ha chiesto il numero di telefono di un parente, lui ha dato il numero di casa della madre e si è chiesto perché quel telefono era così piccolo.
Quando qualche ora dopo è arrivata una signora, sua moglie da più di vent’anni, non l’ha riconosciuta e così è andata anche con suo figlio: un perfetto estraneo. Il momento peggiore però è quando si è guardato per la prima volta allo specchio, non trovando più il suo volto da ragazzo ma quello da 63enne.
«Quando è riuscito ad alzarsi dal letto per andare in bagno e nello specchio è comparso un uomo con i capelli grigi e le rughe si è messo a urlare» scrive Il Messaggero. Gli infermieri gli hanno spiegato che la donna che aveva visto poco prima era sua moglie, la ragazza che 39 anni prima aveva appena iniziato a frequentare. La stessa donna che poi ha dovuto imparare di nuovo a conoscere, con l’aiuto di un percorso di psicoterapia.
