Matteo Redigolo
Matteo Redigolohttps://twitter.com/80sLOV
Matteo Redigolo, mi conoscono su Twitter come @80sLOV e sono un grande appassionato del decennio ottanta (ma anche di quello precedente). Fan di Sabrina Salerno, Duran Duran, Spandau Ballet, Samantha Fox....

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The Best of Italo… Disco Magic Vol. 2: Un Viaggio nei Tesori Nascosti dell’Italo Disco

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Dopo il successo del primo volume uscito nel 2017, arriva finalmente il secondo capitolo della raccolta, “The Best of Italo… Disco Magic”. Mentre il primo volume celebrava i brani più conosciuti e amati del genere, questa nuova uscita si distingue per la sua selezione più ricercata e di nicchia, pensata per veri intenditori e appassionati dell’Italo Disco.

Proprio come il primo volume, anche questa raccolta si presenta in una limited edition con doppio vinile blu trasparente, accompagnata da 4 stickers, una calamita e uno Slipmat fluorescente. Questi dettagli rendono l’edizione particolarmente preziosa per i collezionisti. Ma è la tracklist a fare la differenza: qui non troverai solo i grandi successi, ma un’accurata selezione di gemme nascoste e meno conosciute.

Mentre il primo volume, includeva grandi classici come “Pretty Face”, “Dolce Vita” e “Happy Children” il Vol. 2 esplora i confini più sperimentali del genere, con brani che hanno mantenuto il loro fascino nel tempo, pur essendo meno presenti nelle classifiche. La tracklist è composta da tracce come:

Lato A:
Blue Russell – I Wanna Fly Away
Delanuà – Flood
Sivy Foster – If Are You Master
Magic Men – Popcorn

Lato B:
Humphrey – Devil Love (Passion In The Dark)
Colors – Lonely Night
Tommy Bow – Dance Tonight
City Center – Profondo Rosso

Lato C:
The Helicopter – Hey Tonight
Joy Michael – Dancin
Alan Barry – Good Vibrations
Visa – Bolero Night

Lato D:
Ameli – New Romantic
Sherlok – Hey You
Paul Paul – Good Times
Nospy – Woiajo

Con questa selezione di brani, la raccolta punta a catturare l’essenza più profonda dell’Italo Disco, attraverso sonorità che hanno saputo distinguersi nel tempo per originalità e carattere. Se nel primo volume erano presenti successi che hanno definito il genere, qui troviamo produzioni dal sound più complesso e raffinato, offrendo un’esperienza di ascolto più intima e meno commerciale.

Con i suoi brani ricercati e un packaging curato nei minimi dettagli, Vol. 2 è un’opportunità unica per scoprire e riscoprire le perle nascoste della Disco Magic, e fare un tuffo in un’epoca d’oro che continua a influenzare la musica di oggi.

1 commento

  1. Pensare che la Disco Magic cominciò, nel 1979, stampando dischi un po’ a caso a partire dal gruppo melodico de I Ragazzi del Lago e il liscio di Mario Carrara e il suo complesso folkloristico. L’anno di svolta fu il 1983 col tris Happy children, Don’t cry tonight, Dolce vita, ma ancora in quell’anno distribuiva un mini album con una canzone a testa di Nilla Pizzi e Giorgio Consolini e due di tale Maeva.

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