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The Shards: quando gli anni ’80 di Los Angeles diventano un incubo dorato

C’è un’estetica precisa che torna ogni volta che si parla degli anni ’80 a Hollywood: piscine illuminate di notte, Wayfarer sul naso, macchine tedesche parcheggiate davanti a ville sulle colline, playlist synth-pop a tutto volume. The Shards, la serie FX arrivata su Disney+ nell’agosto 2026, prende questa cartolina patinata e ci infila dentro un serial killer. Il risultato è uno dei racconti più riusciti degli ultimi anni su cosa significasse essere giovani, ricchi e spaventati nella Los Angeles del 1981.

Da romanzo a serie: la firma di Bret Easton Ellis

“The Shards” nasce come romanzo pubblicato da Bret Easton Ellis, l’autore di American Psyco e Meno di zero, e arriva in Italia con il titolo Le schegge. Il libro è probabilmente il lavoro più autobiografico dello scrittore: racconta il suo ultimo anno alla prestigiosa Buckley School di Los Angeles, mescolando ricordi reali, finzione pura e atmosfere da thriller.

Per la trasposizione televisiva, Ellis si è unito a Ryan Murphy — factotum di serie come American Horror Story e Monster — in quella che è la loro prima collaborazione. Ellis stesso ha seguito da vicino lo sviluppo della serie, il che spiega perché il tono resti così fedele alla sua voce narrativa: fredda, ossessiva, ambigua.

La trama: un liceo d’élite e un serial killer chiamato “il Pescatore”

Siamo nel 1981, tra i quartieri più esclusivi di Los Angeles. Bret (interpretato da Igby Rigney) è un diciassettenne aspirante scrittore, osservatore e introspettivo, che frequenta l’ultimo anno di liceo insieme a un gruppo di amici cresciuti tra feste, soldi ed eccessi: Susan Reynolds (Kaia Gerber), Debbie Schaffer (Hayes Warner) e Thom Wright (Graham Campbell).

Gli equilibri del gruppo cambiano con l’arrivo di un nuovo studente, Robert Mallory, interpretato da Homer Gere — figlio d’arte di Richard Gere, scelto non a caso: Ellis ha più volte citato Gere (in particolare il ruolo in American Gigolo) come una delle sue influenze estetiche principali. L’ingresso di Robert nella scuola coincide con una scia di omicidi attribuiti a un serial killer soprannominato “il Pescatore”, che semina il terrore tra gli adolescenti della città.

Attorno ai ragazzi si muove un mondo adulto cinico e opaco, rappresentato da personaggi come Terry e Liz Schaffer (Wes Bentley ed Evan Rachel Wood) e Steven Reinhardt (Jordan Roth): le speranze e l’ingenuità della giovinezza si scontrano con gli interessi, le bugie e le ambiguità morali di chi dovrebbe proteggerli.

Perché ambientarla negli anni ’80 funziona così bene

La scelta di raccontare questa storia negli anni ’80 non è solo un vezzo nostalgico. È una scelta narrativa precisa: senza genitori-elicottero, senza social media, senza smartphone, questi ragazzi hanno una libertà quasi assoluta di muoversi, mentire e sparire per ore. È proprio quella libertà — la stessa che rende affascinante la Los Angeles patinata di piscine e feste — a renderli vulnerabili.

Non è un caso che la vicenda del “Pescatore” richiami la storia vera e inquietante della Los Angeles di fine anni ’70 e primi anni ’80, quando la città fu attraversata da oltre venti serial killer diversi, ciascuno con un soprannome da prima pagina, dal Night Stalker allo Hillside Strangler. The Shards costruisce sul quel sostrato reale un thriller che è insieme period drama, coming-of-age e horror.

Un cast che gioca con l’eredità di Hollywood

Oltre a Homer Gere, nel cast compare Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford, altro tassello di quella continuità simbolica tra la Hollywood reale e quella raccontata da Ellis: figli d’arte che interpretano ragazzi cresciuti all’ombra del privilegio, proprio come nella storia. La regia della serie è affidata a Max Winkler, mentre tra i produttori esecutivi figurano, oltre a Murphy ed Ellis, nomi come Nina Jacobson e Brad Simpson.

Dove vederla

La prima stagione di The Shards, composta da 10 episodi, ha debuttato negli Stati Uniti su FX il 5 agosto 2026 ed è arrivata in Italia su Disney+ il giorno successivo, con i primi due episodi disponibili subito e gli altri usciti a cadenza settimanale fino al finale del 1° ottobre.

Il verdetto

The Shards non è una serie perfetta — alcune recensioni internazionali l’hanno definita altalenante, a tratti compiaciuta della propria estetica nostalgica. Ma è innegabilmente uno dei ritratti più ambiziosi degli anni ’80 di Los Angeles visti di recente sullo schermo: un mondo di piscine, feste e Walkman che nasconde, sotto la superficie patinata, la stessa oscurità che da sempre attraversa l’opera di Bret Easton Ellis.

Per chi ama gli anni ’80 raccontati senza filtri rassicuranti — con tutta la loro bellezza e la loro inquietudine — The Shards è una tappa obbligata.

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