Il panettone, il Presepe, gli zampognari, e l’Albero con i doni per i bambini. Manca qualcosa?
Ma certo! Dal dicembre 1997, il Natale non è Natale, se la notte del 24 non ci si sintonizza su Italia Uno per la visione del super classico “Una Poltrona Per Due” (titolo originale: Trading Place).
Sin dai primi fotogrammi, accompagnati dalla Overture delle Nozze di Figaro, la storia di Luis Winthorpe III (Dan Aykroyd), yuppie di successo, e di Billy Ray Valentine (Eddie Murphy), un senzatetto che vive di truffe ed inganni, ci avvolge e ci scalda come una coperta di flanella.
La trama del film diretto da John Landis è arcinota. Gli avidi fratelli Mortimer e Randolph Duke disquisiscono su quale sia la vera natura dell’uomo: secondo Mortimer gli individui sono geneticamente predisposti alla delinquenza, mentre Rundolph è convinto che siano le circostanze esterne o l’ambiente circostante a determinare le azioni umane. Un dollaro la posta in gioco, Luis e di Valentine (e le loro vite scambiate) le cavie da laboratorio.
Valentine diventa un abilissimo trader, mentre Luis scivola sempre più in fondo al baratro della disperazione. Finché Valentine non scopre l’inganno perpetrato dai due fratelli, e alleandosi con Luis, servono ai due fratelli la più dolce (al sapore di succo d’arancio) delle vendette! Luis e Valentine diventano milionari, mentre Mortimer e Randolph perdono tutto investendo in futures senza valore.
Ma per la serie “forse non tutti sanno che “… il film è una autentica miniera piena di retroscena, cameo, intrecci con altri film di Landis!
Iniziamo anzitutto col dire che se per noi, Una Poltrona Per Due (Trading Places) è una specie di cinepanettone, ed ha anche un certo senso, dal momento che le vicende di Luis e Valentine si svolgono proprio durante il periodo natalizio, il film originale venne proiettato nelle sale americane nel giugno del 1983. Mentre arrivò in Italia solo nel gennaio 1984.

Passiamo poi al cast!
Agli inizi degli anni Ottanta la coppia black-white per antonomasia era quella formata da Richard Pryor e Gene Wilder. Ma la cosa saltò perchè Pryor era rimasto vittima di un incendio che gli procurò ustioni e dovette ricorrere ad un periodo di riabilitazione. Anni dopo avrebbe ammesso che si era trattato di un tentativo di suicidio. Come spesso si dice, dietro la maschera da clown si nasconde un dolore profondo.
Clamorosa fu quindi la decisione di scegliere Eddie Murphie per il ruolo di Valentine. Murphie era solo una “stella emergente “. L’unico film nel quale aveva avuto, fino a quel momento, un ruolo da protagonista era stato “48 Ore “con Nick Nolte; che però non era ancora uscito nelle sale!
Inoltre, Landis dovette lottare parecchio perché i produttori accettassero la sua scelta di affidare a Jamie Lee Curtis (nota in quel momento solo per essere la figlia di Tony Curtis e per i ruoli non proprio indimenticabili in alcuni film horror) il ruolo di Ophelia, la prostituta che prima incastra e poi aiuta Luis. I produttori si lamentarono con Landis dicendo che Jamie non era una attrice famosa e Landis rispose: “lo sarà dopo questo film “! Ed effettivamente fu facile profeta!
Per il regista, il film fu anche la occasione per una sorta di reunion di alcuni degli attori che avevano lavorato con lui alla pellicola di enorme successo: The Blues Brother del 1980.
In primis, Landis ed Aykroyd avevano lavorato, insieme al compianto John Belushi, al capolavoro “The Blues Brother.
E nella Poltrona per due non mancano poi gli omaggi più o meno diretti alla memoria di Belushi. Quando viene arrestato, a Luis danno lo stesso numero di foto segnaletica che fu di Jake Blues. O quasi: Jake aveva il 7474505B… a Luis il 74745058!
Piccolo ma significativo ruolo per Franz Oz.
È l’ufficiale che arresta Luis-Aykroyd nella Poltrona Per due ….
… e quello che restituisce a Jake Blues i suoi “averi“ nel momento della sua scarcerazione in The Blues Brothers!
Alto omaggio, ma questa volta davvero poco riconoscibile, alla memoria di Jake Blues, il ruolo offerto al fratello di John Belushi, Jim. Lo scimmione che viaggia nel treno dove avviene la famosa scena dello scambio di valigette!
Già … lo scambio di valigette!
In fondo tutto il piano di vendetta ruotava intorno ad esso.
Recuperare informazioni segretissime (l´andamento delle vendite del succo d´arancia), che avrebbero permesso i due traders, Luis e Valentine, di sbancare il jackpot del World Trade Center, dove avvenivano fisicamente le contrattazioni e gli scambi (trade) delle commodities, e condannato alla miseria gli avidi fratelli Duke.
Parlando del pazzo mondo della Borsa Valori, curioso notare che la “Commodity Future Trading Commission“ ha introdotto, nel 2010, una regola detta “Eddie Murphy Rules“. Ai sensi di tale regola, si fa divieto di uso di informazioni governative per il training nei mercati delle materie prime.
Chi l’avrebbe detto che uno dei cinepanettoni più amati dagli italiani, avrebbe influenzato i mercati finanziari internazionali!!
Una cosa è certa; fra non molto la squillante voce di Ophelia, il succo d’arancia, e l’iconica risata di Valentine ci faranno sentire che è arrivato il Natale!! Perché se a Natale non ci raccontiamo storie con un sacrosanto lieto fine… quando ce le raccontiamo??!!

