Home recensioni Cobra Kai: ri-dai la cera, ri-togli la cera

Cobra Kai: ri-dai la cera, ri-togli la cera

39
Cobra Kai
Che vi piaccia o no, il Cobra Kai è tornato.

Quando mi hanno detto “vai su Netflix e guardati la serie tv sequel di Karate Kid” confesso di aver pensato “no grazie“, memore dei tanti sequel e reboot disastrosi di famosi brand visti negli ultimi anni.

Dopo aver letto recensioni entusiaste, mi sono però deciso a provare questa “nuova” esperienza… e mi sono letteralmente innamorato della serie (bruciando le prime due stagioni in una sola settimana).

Rivedere sullo schermo Ralph Macchio (ma per tutti noi semplicemente Daniel-san) nei panni del karateka Daniel LaRusso e ritrovare il biondissimo William Zabka nei panni di Johnny Lawrence fa una certa impressione, non ci sono dubbi.

E se negli anni 80 il tifo era per Daniel, a sto giro vi basterà qualche puntata per innamorarvi di Johnny e della storia che (incredibile ma vero) ribalterà totalmente il punto di vista dello spettatore.

Cobra Kai convince fin dal suo presupposto di partenza di assumere il punto di vista del bullo Lawrence invece che dell’eroe Daniel, invertendo così gli stereotipi e raccontando una storia molto contemporanea, lontana da tutto l’ottimismo tipico degli anni 80 e di Karate Kid stesso.

Lo dico proprio con sincerità: alla fine della prima stagione Daniel-san vi starà letteralmente sui coglioni.

L’effetto-nostalgia è assicurato ma il messaggio, qui, è molto profondo, molto forte: credere troppo in sé stessi è a volte decisamente pericoloso.

E quindi un LaRusso ricco, sicuro e spavaldo si ritroverà a fare i conti con il passato e con un Johnny che ormai non ha più nulla da perdere; anzi, quest’ultimo riuscirà a dimostrare a se stesso e a gli altri che è un uomo migliore anche se per riuscirci dovrà percorre un lungo e tortuoso viaggio.

Cobra Kai è un’ottima serie e ha qualcosa da insegnare a tutti, anche a chi aveva 10 anni nel 1984 e pensava veramente che lucidando auto, dando la cera ai pavimenti della propria casa e riverniciando uno steccato sarebbe diventato un asso del karate.

Il telefilm riesce ad essere amaro, divertentissimo e pieno di rimandi e riferimenti ad uno dei film cult più intriganti del cinema degli anni 80.

Senza dubbi una delle migliori serie tv dell’anno, da non perdere assolutamente e mi raccomando: “dai la cera, togli la cera“.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.