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Sapore di mare, quando gli anni ’80 rincorrevano i ’60

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Sapore di mare

Non siamo mai contenti. Oggi rincorriamo con rimpianto gli anni 80, mentre nel nostro decennio preferito sognavamo gli anni 60.

Ivan Cattaneo rivisitava “Bang Bang“, “Io ho in mente te” e “La bambolina che fa no no”, nelle spiagge romagnole (ri)sventolava “Bandiera gialla” e in TV tornavano un po’ tutti i cantanti che avevano fatto battere forte il cuore ai nostri genitori.

La febbre del revival non risparmiò nemmeno il cinema.

Anzi, fu proprio il successo di “Sapore di mare”, clamorosa hit al box office nel febbraio 1983, ad alimentare la rincorsa alla spensieratezza della stagione del boom.
La commedia di Carlo ed Enrico Vanzina fotografa le ferie in Versilia nel 1964 ed entra nella storia della commedia all’italiana: battute al fulmicotone, cast in stato di grazia e soprattutto una colonna sonora da hit parade.

La pellicola fu girata con pochissimi soldi e limitando persino le riprese in trasferta a Forte dei Marmi (“ricostruita” sul litorale laziale a Ostia e Fregene!).
Ai boss di Cinecittà non sembrava vero di avere tra le mani una gallina dalle uova d’oro e i produttori si gettarono a capofitto nel filone balneare.
I Vanzina Bros presero lo skilift e salirono a Cortina per lo stracult “Vacanze di Natale” (matrice per tutti i cinepanettoni), così l’inevitabile sequel “Sapore di mare 2 – Un anno dopo” passò al regista Bruno Cortini arrivando nelle sale già nell’autunno 1983.

Flirt e storielle sotto l’ombrellone in realtà erano già passati sul grande schermo negli anni 50 e 60: da “Tempo di villeggiatura” a “Tipi da spiaggia”, passando per “Ferragosto in bikini” e molti altri titoli.
Ma l’operazione “nostalgia canaglia” è riuscita in pieno solo all’allegra combriccola di Jerry Calà e Christian De Sica, ancora oggi testimonial di quella stagione irripetibile all’insegna dell’Italian graffiti.

L’accoglienza tiepida riservata al sequel di “Sapore di mare” non fermò comunque la valanga di epigoni. “Giochi d’estate“, “Stessa spiaggia, stesso mare”, “L’estate sta finendo” e “Cuando calienta el sol… vamos a la playa” (eh sì, erano gli anni d’oro dei Righeira) , senza contare i film per la tv “Yesterday – Vacanze al mare” e “Professione vacanze“…

La lista è lunghissima, però l’Oscar della malinconia a Calà, De Sica & C. non lo toglie nessuno.

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Michele Borghi

@mixborghi:

Giornalista saldamente ancorato agli anni 80.
Appassionato di film e televisione.
Profondamente convinto che Cinecittà sia morta e sepolta con la scomparsa del cinema di genere.
Guarda e riguarda vecchi horror-thriller italiani, nell’attesa che qualcuno giri un nuovo film all’altezza di quei classici.