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40 Anni di Vacanze di Natale: la festa a Cortina

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Era il 23 dicembre 1983 e usciva nelle sale “Vacanze di Natale”, il primo e inimitabile.

Per festeggiare i 40 anni della commedia-cult, dal 15 al 17 dicembre si svolgerà una grande festa a Cortina, ospite immancabile Jerry Calà e non solo.

Il capostipite di tutti i cinepanettoni (termine usato in modo dispreggiativo a partire dagli anni 90) diretto da Carlo Vanzina con la sceneggiatura del fratello Enrico che all’Hotel de la Poste riceverà il Premio Nations Awards.

Il film prodotto da Filmauro, fu campione al box office con un incasso di ben tre miliardi di vecchie lire.

La pellicola a partire dal 1983 ha dato vita a una lunga saga di cinepanettoni, dal Natale in India, passando a quello in crociera, per tornare e chiudere un ciclo a Cortina nel 2011, senza però generare più l’effetto wow del primo capitolo.

I film degli anni 90 erano interpretati quasi sempre dal dinamico duo Boldi-De Sica e nonostante la critica non sempre benevola, hanno sbancato regolarmente i botteghini.
Anche perché dagli anni 80 ai 2000, il belpaese si era involgarito e la volgarità, diventata purtroppo un leit motiv dei cinepattoni, era invece assente da film come “Sapore di mare”, “Vacanze di Natale”, “Yuppies” e “Vacanze in America”.

A mio parere, la vera star del film è Guido “Dogui” Nicheli, il Cumenda, creatore di veri tormentoni (quasi sempre fuori copione) come «Ma la libidine è qui, amore: sole, whiskey e sei in pole position!» o «Fai ballare l’occhio sul tic! Via della Spiga, Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi… Alboreto is nothing».

I Vanzina successivamente rivelarono di essersi ispirati al film “Vacanze d’inverno” di Camillo Mastrocinque interpretato nel 1959 da Alberto Sordi e Vittorio De Sica.
Vacanze di Natale mostra uno spaccato d’epoca, raccontando gli eccessi degli anni 80 e della Milano da bere, un po’ cafona si, ma comunque sincera.

Erano tempi “leggeri”, in cui iniziava ad affermarsi uno stile dominato dal made in Italy con gli italiani che, pur tra le difficoltà del momento, riscoprivano, dopo gli anni di piombo, la leggerezza e il piacere di sfoggiare uno stile unico.

«In quegli anni eravamo tutti più felici e spensierati e ci buttavamo con entusiasmo nelle nuove esperienze», ricorda Jerry Calà, oggi 72 anni, che in Vacanze di Natale interpreta Billo, lo squattrinato re del pianobar e, al grido di «Non sono bello ma piaccio», montone d’ordinanza e occhiali a specchio, tra una canzone e l’altra si porta a letto le clienti dell’hotel.

«Ma per favore, non chiamate quel film cinepanettone» precisa Calà, «Era una grande commedia che permetteva ai Vanzina di fare la satira feroce del tempo».

Uno dei punti forti del film è sicuramente la sua colonna sonora, che oltre alle musiche originali scritte da Giorgio Calabrese, punta su una serie di hit del periodo diventate oggi canzoni mitiche, che spaziano dalla musica disco e dance a classici della musica italiana da Vasco a Nada.

Indimenticabile l’arrivo di Jerry Calà a Cortina d’Ampezzo, scandito dalle note di Gazebo con I Like Chopin, vero capolavoro dell’Italodisco.

È invece Dolce Vita di Ryan Paris a dare il benvenuto sulle piste di sci a Christian De Sica e Claudio Amendola, ma il vero tormentone del film rimane “Maracaibo” di Lou Colombo interpretata dallo stesso Jerry Calà al pianoforte nei panni di Billo.

Lo stesso film è sempre più difficile da recuperare sia in streaming che in dvd e rivederlo rimasterizzato in blue-ray in 4k, magari con spezzoni inediti e tagliati, farebbe la felicità dei tanti fan della pellicola.

E come direbbe Riccardo Garrone: «E anche questo Natale ce lo semo levato dalle palle».

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