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Arcade Story a Casa Sanremo

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Casa Sanremo
ARCADE STORY A CASA SANREMO 2022 UNA SALA GIOCHI VINTAGE
OMAGGIO ALLA CULTURA POP ANNI ’80 E AD AMADEUS

DA DOMENICA 30 GENNAIO MICHELE COLUCCI IN ARTE MIKE
CONDUCE IN DIRETTA DA CASA SANREMO
IL SALOTTO DI ARCADE SU INSTAGRAM @ARCADESTORY

Da Pac-Man ad Asteroids, solo pezzi originali per un salto indietro nel tempo nella fabbrica del divertimento.
Arcade Story è anche ecologia e impegno contro la ludopatia

Una sala giochi a gettoni, in perfetto stile anni Ottanta, a cura di Arcade Story è l’entusiasmante novità di Casa Sanremo 2022. Da Pac-Man a Space Invaders, solo cabinati originali nel set allestito a Casa Sanremo con qualche sorpresa per tutti gli appassionati di musica. Da qui Michele Colucci, in arte Arcade Mike, condurrà il “Salotto di Arcade Story” sul canale Instagram ufficiale @arcade.story

Il progetto Arcade Story parte nel 2017 in provincia di Vicenza, più precisamente ad Arzignano, con l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse per i videogiochi a gettone Arcade e quell’immaginario pop degli anni Ottanta amato dai ragazzini di allora e che incuriosisce e affascina i bambini di oggi.

Nasce da un’idea di Antonio Nati e Michele Colucci (Social Media manager), realizzata in squadra con Andrea Genovese (restauratore), Andrea Vesnaver (tecnico elettronico) e Domenico Cervini (addetto alla riparazione delle schede gioco) attraverso un grande e appassionato lavoro di ricerca e restauro che ha portato al recupero di cabinati originali funzionanti e pronti a regalare nuove emozioni collettive in un mondo in cui la fruizione dei videogame è sempre più individuale.

Non c’erano i social negli anni Ottanta e le sale giochi erano luoghi di aggregazione, di amicizia, di socialità. Valori apprezzati ancor più al tempo della pandemia e del distanziamento forzato. Con lo stesso entusiasmo che animava quei tempi, un gruppo di amici ha realizzato questa sala giochi che è un tuffo nostalgico negli anni Ottanta, gli stessi in cui partiva da Radio Deejay la carriera del direttore artistico e conduttore del Festival Amadeus, a cui Arcade Story rende omaggio con la sala giochi a Sanremo. In piena sintonia con lo spirito del Festival, in particolare della serata dedicata alle cover, Arcade Story propone il recupero culturale dell’industria del divertimento targato anni Ottanta, con la costruzione di un vero e proprio set nel quale sperimentare nuovamente i più popolari giochi da sala.

Il lavoro di ricerca e restauro ha portato Arcade Story ad avere una collezione di oltre 400 cabinati originali (molti importati direttamente dagli USA), ognuno con una storia affascinante e speculare al periodo storico, ad esempio il gioco Missile Command, ideato durante la Guerra Fredda, simula un attacco nucleare alle città statunitensi e il giocatore deve difendersi armato di trackball.

Dal 30 gennaio il social media manager Michele Colucci, in arte Arcade Mike, condurrà il “Salotto di Arcade Story” sul canale Instragram ufficiale @arcadestory nel quale coinvolgerà, attraverso interviste e confronti, gli appassionati di videogiochi e i protagonisti del Festival di Sanremo.

Vero e proprio salotto virtuale, è un’idea nata durante il lockdown a marzo 2020.
Doppiatori, speaker radiofonici, scrittori, attori, youtuber, comici, giocatori professionisti di E-sports, conduttori televisivi, cosplayer e musicisti si alternano nel live talkshow uniti dal desiderio di ricordare e raccontare emozioni e aneddoti legati alle sale giochi di un tempo.
Il salotto è sbarcato anche oltreoceano, accogliendo ospiti del calibro di Nolan Bushnell (fondatore di Atari), John Romero (fondatore ID games e creatore di Doom), Allan Alcorn (creatore di Pong) e attori di Hollywood tra cui Lance Guest (protagonista del film Giochi Stellari) o Greg Grunberg (Star Wars, Lost, Heroes).

A Novembre 2020 è nato il canale di Arcade Story podcast, condotto da Mike, per raccontare sulle principali piattaforme streaming (Spotify, Apple Podcast, Google Podcast) le curiosità legate ai videogiochi Arcade.

Arcade Story promuove anche il rispetto dell’ambiente e l’impegno sociale: si recuperano i vecchi televisori a tubo catodico altamente inquinanti, si rigenerano e si adattano ai mobili disponibili.

I cabinati sono strumenti utili alla Coin Theraphy, una forma di aiuto per le famiglie con bambini che si isolano dal mondo a causa della dipendenza dai giochi online. La terapia educa a dosare il gioco, come si faceva negli anni 80, quando ci si trovava di fronte la scritta “Game Over”: uno stop, oggi, quasi inesistente poiché con i moderni video games è possibile giocare all’infinito.

Il progetto è in continua evoluzione, non solo grazie alle collaborazioni con importanti brand (Juventus, Mercedes, CocaCola, Borsalino, Armani, solo per citarne alcuni) e show televisivi come X-Factor, all’allestimento di vere e proprie sale giochi anni 80 e alla presenza, di una parte della consistente collezione, agli eventi fieristici legati al mondo dei Comics/Videogame (Gardacon, Bologna Nerd Show, Modena Nerd), ma anche grazie alla presenza di Arcadestory sulle diverse piattaforme social: Facebook, Youtube, Instagram, TikTok e Twitch.

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