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Chico Forti: dal successo degli anni 80 alla condanna americana

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Chico Forti
Negli ultimi mesi si è parlato tanto del caso Chico Forti, arrestato nel 1998 e detenuto da allora nel carcere di Miami dove sta scontando l’ergastolo.

Chico è stato infatti arrestato per l’omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony Pike, dal quale Forti stava acquistando il Pikes Hotel, struttura che negli anni 80 era al centro della movida dell’isola spagnola.

Il Pikes Hotel ha ospitato vip come Freddie Mercury, Liam Gallagher, Grace Jones e George Michael. Proprio li è stato tra l’altro girato il video “Club Tropicana” degli Wham!, dove in una scena compare proprio Pike nelle vesti di barista.

Forti, ritenuto colpevole “oltre ogni ragionevole dubbio” nel 2000, si è sempre proclamato innocente e nonostante la sentenza, sono tanti i dubbi che hanno accompagnato negli anni la vicenda giudiziaria del nostro connazionale.

Qui vogliamo però parlarvi di come Chico abbia attraversato gli anni 80 lasciando indubbiamente un segno.
Chico Forti ne gli anni 80
Chico Forti negli anni 80

Dobbiamo necessariamente fare un salto nel passato, ai tempi nei quali Chico era un giovane forte e sportivo. Alla fine degli anni 70 e nei primi anni 80, Chico diventa un campione a livello mondiale di Windsurf, vincendo competizioni e attraendo tanti sponsor pronti ad investire sulla sua immagine.

Sarà il primo italiano a competere nella coppa del mondo di windsurf tra i professionisti PWA (Professional Windsurfing Association) nel 1985 mentre nel 1987 viene eletto Atleta dell’Anno dal Club Albatross della città di Bergamo.

Chico inizia così ad aprire scuole di Windsurf, continuando la sua attività agonistica e arrivando a vincere la coppa America, facendosi così apprezzare ovunque per le sue qualità sportive.

Le sua abilità nello sport in generale (incredibile atleta anche nello sci alpino, sci d’acqua, vela e wake boarding) lo portarono a inventare il trampolino per il windsurf che sulla falsariga dello sci nautico permetteva di poter saltare col windsurf anche in assenza di onde.

Negli ultimi anni da professionista, Chico nel 1990 concorre al programma “Telemike” di Mike Bongiorno dove rivela un’altra dote: la memoria. Chico scelse il Windsurf (abbastanza logicamente) come materia specifica e vinse ben 120.000.000 di lire nella prima puntata.

Forti si dimostra anche un grande imprenditore: con la somma vinta a Telemike pensa a crearsi un futuro in altri settori e si trasferisce a Miami, città all’epoca in piena espansione.

Qui, grazie alla passione per il cinema, inizia a realizzare documentari incentrati sul tema sportivo, creando video dedicati a windsurf, surf, sci e riscuotendo un grande successo nella produzione di filmati dedicati agli sport estremi, raccolti in USA negi cosiddetti X-games.

ESPN, il canale sportivo americano per eccellenza acquistò i diritti per 100 puntate pagandole profumatamente e facendo riconoscere Chico come influente regista e produttore del settore.

Sempre nel settore sportivo, Chico si dedicò anche al disegno di accessori e tavole da windsurf, orologi sportivi di lusso e investì in altre attività come ristoranti e hotel: insomma un successo apparentemente senza limiti che gli procurava soldi, una bella vita e una nuova famiglia tutta americana.

A Miami viveva anche Gianni Versace, e dopo la sua misteriosa morte nel 1997 Chico si interessò anche a quello. Quando Andrew Cunanan, l’assassino di Versace, venne trovato suicida in una casa galleggiante a Miami, Chico riusci ad ottenere in esclusiva l’accesso al luogo per realizzare un documentario intitolato “il sorriso della medusa“.

Il documentario (che trovate in questa pagina) mette in risalto vari dubbi riguardo il ritrovamento dell’assassino, mettendo in cattiva luce le indagini degli inquirenti di Miami, che proprio per questo (almeno secondo le ipotesi della difesa di Chico) si ritorceranno successivamente contro il nostro connazionale.

Forti è sicuramente un uomo fuori dal comune che ancora oggi, nonostante tutto, dimostra una forza incredibile. Io che non sono avvocato né esperto di indagini, ma sto seguendo la vicenda con passione soprattutto grazie alle Iene e allo Zoo di 105, mi sono reso conto che sia le indagini che il processo presentano grandi lacune: un po’ troppe per ritenerlo colpevole “oltre ogni ragionevole dubbio”.

Chico Forti Oggi
Chico Forti oggi

Di dubbi ce ne sono invece tanti, troppi: e speriamo che la giustizia americana e il governo italiano collaborino per far luce su uno dei casi più controversi degli ultimi 20 anni.

Se volete conoscere di più vi lasciamo i link fondamentali riguardanti Chico Forti.

Pagina Facebook ufficiale: https://www.facebook.com/Chico.Forti.Libero/
Sito internet ufficiale: https://chicofortilibero.blogspot.com

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