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David Hasselhoff e la caduta del muro di Berlino

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David Hasselhoff, star della tv grazie alle serie Baywatch e Supercar, ha chiare origini tedesche: infatti la nonna paterna era nata in Germania, e si trasferì in America nel 1865.

Negli anni di Supercar (Knight Rider) David è immensamente popolare anche nei Paesi di lingua tedesca, dove è apprezzato anche come cantante: il suo album di debutto (Night Rocker) del 1985 è addirittura arrivato al primo posto in classifica. E così quando l’ex calciatore diventato produttore Jack White (nome d’arte di Horst Nussbaum, non c’entra nulla con il chitarrista dei White Stripes) cerca un interprete per un suo vecchio successo del 1978, la scelta ricade proprio su The Hoff.

Il risultato spacca a dir poco: il singolo del profetico titolo “Looking For Freedom” arriva al primo posto in Austria, Svizzera e Germania (Ovest, ovviamente) in quel 1989 in cui cade il Muro.

“Looking for Freedom” è da considerarsi ufficialmente la colonna sonora della caduta del muro di Berlino, e quando a fine anno si tiene il primo concerto nella città riunificata, David ottiene di potersi esibire proprio sul muro.

Il concerto di Capodanno davanti alla porta di Brandeburgo, con 500.000 persone, presenti, vede così Hasselhoff trionfare; David “rivendica” ancora oggi un ruolo nella riunificazione del Paese.

Come racconta Wyndham Wallace sul Guardian, lo showman ha più volte dimostrato di tenere particolarmente a quel primato e a quel periodo, senza subbi, il più brillante, della sua carriera.

Se volete maggiori informazioni un altra giornalista del Guardian, Emma Hartley ha scritto un libro che si intitola “Did David Hasselhoff End the Cold War?”; se invece preferite i documentari, nel 2014 è uscito “Hasselhoff vs. the Berlin Wall”, una produzione National Geographic dove the David racconta la storia del Muro e delle sue vittime.

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