Home Artisti Gaznevada

Gaznevada

638
gaznevada
Oggi, torniamo in italia, per dedicarci a uno dei gruppi musicali tra i più rivoluzionari degli ultimi decenni. Una band di alieni bolognesi che si stenta a credere fossero veramente italiani: i Gaznevada.

Il gruppo si forma sul finire degli anni 70 a Bologna, dopo le proteste e la nascita del Movimento del ’77; il loro stile e la loro musica è una miscela di punk rock e new wave.

Come molti altri gruppi dell’Emilia Romagna, all’inizio della sua carriera la band è come abbiamo detto molto influenzata dal contesto politico-sociale dell’epoca, con la sua diffusa esigenza di ribellione come rivela fin dal titolo il primo brano “Mamma, dammi la benza” pubblicato il occasione delle proteste del 1977.

La formazione originaria era costituita da Alessandro Raffini (Billy Blade), Ciro Pagano (Robert Squibb), Giorgio Lavagna (Andrew Nevada), Marco Dondini (Bat Matic), Gianpietro Huber (Johnny Tramonta) e Gianluca Galliani (Nico Gamma).
Il nome del gruppo, Gaznevada, viene scelto da Raffini dopo aver letto un racconto di Raymond Chandler intitolato Nevada Gas: da qui l’ispirazione.

Nel 1979 esce il primo album Gaznevada e dopo la serie di concerti “Gaznevada sing Ramones”, dove la band suonava brani della band statunitense, i Gaznevada partecipano al festival Bologna Rock, che li vedeva impegnati nei palasport del circondario bolognese assieme ad altri gruppi della scena punk rock dell’epoca.

Nel 1980 esce il singolo Nevada Gaz, che anticipa l’uscita del secondo album “Sick Soundtrack”, con il quale i Gaznevada da gruppo mal visto a fine anni 70 diventano un gruppo innovativo e di nicchia, influenzato dalle sonorità new wave che imperversavano già in USA e UK.

Nel 1981 continuano le pubblicazioni, con un sound sempre simile all’album precedente: esce il mini LP “Dressed to Kill” in cui troviamo una cover di “When the Music is Over” dei Doors e il brano Antony Perkins, uno dei pochi in lingua italiana dei Gaznevada.

Dal 1983 avverrà la svolta italo disco della band. Dopo le sperimentazioni punk e new wave, con l’esplosione della disco made in Italy il gruppo cambia rotta.
“IC – Love Affair” è a mio parere uno dei brani italo tra i migliori mai usciti, e scala le classifiche in tutta Europa.

Poi usciranno anche “Special Agent Man”, “Ticket to Los Angeles” e altro grande brano è “Living in the Jungle”.

Tra il 1983 e il 1988, anno di scioglimento della band, usciranno ben tre altri album: “Psicopatico Party”, “Back to Jungle” e “Strange Life”, tutti con sonorità tipiche dei brani dance italiani del periodo.

Nel 2012 l’album Sick Soundtrack verrà inserito da Rolling Stone Italia tra i migliori 100 dischi di rock italiano, certificando la grandezza (pur se meteorica) di una band forse troppo avanti per l’epoca, inizialmente non compresa ma capace di creare una musica inaudita per orecchie italiane, con uno stile pieno di personalità e molto diverso dalle altre band del periodo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.