Michele Borghi
Michele Borghi
@mixborghi: Giornalista saldamente ancorato agli anni 80. Appassionato di film e televisione. Profondamente convinto che Cinecittà sia morta e sepolta con la scomparsa del cinema di genere. Guarda e riguarda vecchi horror-thriller italiani, nell'attesa che qualcuno giri un nuovo film all'altezza di quei classici.

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Nightmare – Che paura Freddy Krueger!

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«Ma quale pagliaccio di “It”!? Io non ho dormito per colpa di Freddy» (cit.).

Beata adolescente degli anni 80, hai davvero capito tutto.
Nel nostro decennio preferito, a fare paura era proprio il super cattivo della saga iniziata con “Nightmare – Dal profondo della notte” (“A Nightmare on Elm Street”, 1984) di Wes Craven.
Difficilmente potremo dimenticare la dolce Nancy/Heather Langenkamp molestata e seviziata dal laido Mr. Krueger/Robert Englund (mentre Glen/Johnny Depp veniva ingoiato dal letto e vomitato sotto forma di geyser di sangue).

Lasciamo perdere il sequel “Nightmare 2 – La rivincita” (1985), dove Freddy si direbbe più attratto dai ragazzotti palestrati, e saltiamo direttamente al terzo atto del 1987.

Sorpresa: si rivedono Nancy, cresciuta bene, e il maestro Craven (in veste di produttore-sceneggiatore): il risultato è insperato. “Nightmare 3 – I guerrieri del sogno” di Chuck Russell resta uno dei migliori della serie.

“Nightmare 4 – Il non risveglio” (1988) di Renny Harlin, e “Nightmare 5 – Il mito” di Stephen Hopkins (1989) sfoggiano un gran repertorio di effetti speciali, con qualche momento splatter azzeccato.
Ormai Nightmare è un trademark, il pubblico accorre a prescindere e Englund/Krueger è una star che giganteggia sui manifesti. C’è solo un guaio, un guaio grosso: Freddy non fa più paura.
Senza i robusti rimandi freudiani delle origini, il babau ha ormai gli artigli spuntati.

Con il sesto capitolo “Nightmare 6 – La fine” entriamo negli anni 90, e non è certo un 3D zoppicante a risollevare le sorti della serie.
Per fortuna, nel 1994 Craven in persona torna sul luogo del delitto con l’ispirato e metacinematografico “Nightmare – Nuovo incubo” (Wes Craven’s New Nightmare).

Gli anni 2000, infine, portano il crossover con “Venerdì 13”, ovvero “Freddy vs. Jason” di Ronny Yu e l’inutile, deludente reboot “Nightmare”.
Volto ustionato, cappellaccio d’ordinanza e maglione a righe rossoverdi.
Ma senza Robert Englund per Freddy Krueger e i ragazzi di Elm street non c’è più storia.

Vi ricordiamo che il 2 e 3 Dicembre saremo al Milan Comi Con dove potrete incontrare Rober Englund alias Freddy Krueger, protagonista della saga Nightmare!

http://www.milancomiccon.com/

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