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Siete pronti?
Oggi parleremo di una super hit della disco made in Italy, uno dei brani simbolo della italo disco, pubblicato in oltre 20 paesi nel mondo: Pretty Face degli Styloo.

La band si forma nei primi anni 80 ed era composta da Alberto Signorini detto anche Alberto Styloo, il leader del gruppo, Tullio Colombo e Maurizio Lucci. Alberto aveva avuto una formazione classica, studiando il pianoforte, Tullio invece veniva dalla scuola cantautorale e Maurizio era il rockettaro del gruppo. Questa era la formazione originale, ma Maurizio lasciò la band poco prima dell’esordio di Pretty Face e il suo posto venne preso da Ryn’o, Rino Facchinetti.

Inizialmente il gruppo era orientato al genere New Wave, musica elettronica; ma grazie all’incontro della band con due dei più grandi produttori dance dell’epoca, Turatti e Chieregato, lo stile si evolve e gli Styloo acquistano sonorità più dance. Brani come Pretty Face e Miss You vengono pubblicati in oltre 20 nazioni tra cui anche in USA e Giappone, per un grande successo in tutta Europa dove le loro hit sono trasmesse in radio e ballate nei club e discoteche.

Il nome Styloo, come racconta Alberto, nacque come battuta. “Quando Roberto Turatti ci chiese come volevamo chiamarci, gli risposi ‘Hai già denaro (=Den Harrow) e gioiello (=Joe Yellow), ti manca una stilo per firmarci gli assegni!'”

Lo stile della disco made in Italy porta questi tre ragazzi a un successo di livello internazionale. Non era facile essere italiani e cantare in inglese, ma Pretty Face riuscì a vendere all’incirca 400.000 copie, e visto ancora oggi viene ristampato e inserito in varie compilation il numero finale sarà notevolmente più alto!

Dopo Pretty Face gli Styloo ci riprovano con il singolo Miss You, che però non ha lo stesso successo del primo singolo. Più elaborato del precedente ma sempre con una melodia accattivante, il brano riuscì comunque a vendere.

Oggi il leader Alberto continua a produrre e cantare, di recente ha anche pubblicato nuovi album (“Peach” e “Rank”) con uno stile che spazia dal jazz al pop, molto diverso da Pretty Face, che resta per me uno dei simboli della italo disco.

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