Home Halloween Uno spaventoso Halloween anni 80

Uno spaventoso Halloween anni 80

1471
horror

Quando ero ragazzino la festa di Halloween era vista unicamente come una tradizione americana.
Anzi, la maggior parte non conosceva questa festa e per noi questo periodo corrispondeva a quello dove si onoravano i nostri defunti, quindi tutt’altro che ricorrenza felice.

Ora, invece, è tutto diverso.
Questo carnevale fuori tempo dove i bambini vanno in giro a chiedere dolci minacciando di ricorrere ai fantomatici scherzetti (ed ancora sono curioso di sapere in cosa consistono gli scherzetti) se non avessero ricevuto ciò che chiedevano.
Una roba da film.

Le decorazioni di Halloween ravvivano i negozi italiani già da fine settembre. E le feste nei locali cittadini, nei ristoranti, nelle scuole si sprecano, in un tripudio di teschi pipistrelli streghe e zucche.

Ok, allora voglio fare un gioco.
Immagino di essere nel 1989. Io, poco più di un ragazzino già invasato di film horror, fumetti e musica sul genere, sono in trepida attesa della serata da brivido.
Ok, da cosa mi sarei potuto travestire?

Zombi

Zombie: ok, ora è inflazionato. Vi sono serie tv, fumetti, anche giochi per bambini venduti nelle edicole dentro le bustine.
Ma ai tempi gli zombie erano solo quelli dei film di Romero.
E quando vidi la prima volta, su una pizza affittata a Napoli da uno zio (quindi parlo quasi della preistoria), lo “Zombi” di Romero, quello ambientato nel centro commerciale… beh… diciamo che avrei dovuto mettere di nuovo il pannolino. Quindi si, lo zombie sarebbe stata una scelta felice. Un piccolo nano grondante sangue e pus. Fico.

mummia

Mummia: ecco un altro personaggio che mi ha sempre impressionato, da bimbetto. Questo essere millenario ricoperto di bende, il suo incedere lento ma terrificante… Oh si amici, pensate che meraviglia ricoprirsi di bende e girovagare claudicante emettendo dei versi incomprensibili. O, alla buona, con la carta igienica.

zio tibia

Zio Tibia: ah quanto mi piaceva lo zio Tibia in tv. Quel suo modo di parlare di muoversi gesticolare etc. Forse ne riparlerò più avanti. Sicuramente le sue mani verdognole, il suo viso segnato, il naso adunco e i capelli lunghi bianchi sarebbero stati un costume meravigliosamente spettrale!

vampiro

Vampiro: il più classico dei classici costumi. Un mantello nero sopra un abito elegante vittoriano, la pelle bianca, occhiaie nere, un rivolo di sangue ai lati della bocca e, soprattutto, i denti con i canini aguzzi. Magari quelli che regalavano nelle patatine nel periodo di carnevale. La sorpresa top, assieme alla benda da pirata, che tutti noi volevamo trovare. Ma che, immancabilmente, non trovavamo. A favore delle sigarette finte o, al massimo, di un paio di ragnetti gommosi. Dannate patatine!!

freddy kruger

Freddy Kruger: ebbene si. Direi che fra i mostri cinematografici di fine anni 70 e di tutti gli anni 80, Freddy è quello a cui sono più affezionato. Cattivo ed istrionico, fastidioso ed ironico. E poi quel guanto… quel guanto! Cosa non avrei dato, da bimbetto, per poter avere quel guanto. Collezionavo fumetti, poster, libri, videocassette, cartoline… tutto quello che aveva a che fare con la saga di Nightmare. Che bei tempi.

yoda

Yoda: ok, non è un personaggio horror o legato alla tradizione. Ma
1) un bimbo è vestito da Yoda anche nel film “E.T” quando trascorrono la notte di halloween
2) chi se ne frega.
E’ il mio gioco di halloween? E allora mi vesto come voglio! Ecco!

cugino it

Cugino Itt: bello, bellissimo. Insieme a Mano e Lurch, il mio preferito de “la famiglia Addams”. Sarebbe stato sublime.

E voi? Quale costume avreste indossato, ai tempi?
Articolo precedenteBatman. E Robin?
Articolo successivoI film anni 80 per la vostra notte di Halloween
Tunch
Attore, doppiatore, speaker, bassista e anche autore. Nato nella metà degli anni 70, vive gli anni 80 fra scuole elementari, scuole medie e tutte le mode che ne hanno segnato il passo. Dalla musica new wave ai paninari, fino al cinema che ha segnato anche la sua futura carriera. Nel 1987 debutta ,infatti, prima col cinema e poi con il teatro, continuando gli studi recitativi fino agli inizi degli anni 90. I quegli anni si leva diverse soddisfazioni, fra cui assistere alla vittoria dei mondiali del 1986 della “sua” Argentina con Maradona. Chiude gli anni 80 vedendo in concerto i Pink Floyd. Due volte. Insomma, la fine più che degna per questo decennio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.