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Grazie Barilla di avermi rovinato l’infanzia!

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Di eventi drammatici nella mia vita ce ne sono MA, se devo fare una personale classifica, uno su tutti guadagna la prima posizione. Talmente tragico da avermi rovinato l’infanzia togliendole quella spensieratezza che le spettava. Uno solo…

L’evento in questione è la pubblicità della Barilla e del gattino che viene ritrovato dalla piccola e innocente bambina in una giornata di pioggia mentre torna a casa da scuola.

Ora immaginate di essere voi a casa, di avere 7/8 anni e di vedere una pubblicità come questa…DEVASTANTE! Io non so voi, ma da quando ho visto quello spot la mia vita di fanciullo innocente è finita. Ha detto stop nel momento in cui quel povero piccolo e indifeso felino è lì che si prende un’acqua da dio. Si ferma lì. Il mio videoregistratore personale ha finito il nastro.

Non è per la bambina: la bambina non esiste. Non esiste perché è già in quella fase della vita in cui prendi coscienza delle cose che ti circondano, e inizi a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Cosa è reale e cosa è finto. La tenera bimba che esce sola da scuola era finzione (allora: oggi sarebbe direttamente impossibile). Il povero micio zuppo d’acqua e abbandonato era realtà.

Riprendiamo l’inizio del paragrafo e immaginiamoci vedere questo spot in tenera età: come si fa a rimanere insensibili e a continuare a mangiare un piatto di pasta quando fuori c’è un tenero gattino di merda che sta morendo di freddo? Cara la mia Barilla ti ringrazio delle super mangiate MA quel piatto di fusilli mi è rimasto ancora in gola e difficilmente riuscirò a digerirli.

Tra l’altro anche se volessi superare l’ostacolo del felino abbandonato, non riuscirei a fare come la fanciulla: lei teneramente e ingenuamente arriva tardi e porta il gattino dentro casa e cerca (con successo) l’approvazione dei genitori senza troppi piagnistei. Io no. Ma questi della Barilla erano tutti single o non avevano figli? Io, se provavo anche solo ad entrare in casa con degli schizzi di fango sull’impermeabile, mi arrivava una cinquina dritta sulla guancia. Come diavolo avrei potuto portare un animale in casa? Ma stiamo scherzando? E il ritardo della marmocchia? Al posto suo mi sarei guadagnato una bella settimana in in castigo, e il massimo che avrei potuto ottenere sarebbe stato un piatto di pasta… sulla scatola della Barilla.

Per fortuna che le pubblicità sono cambiate e si sono avvicinate di più a noi comuni mortali, ora ti trovi il camionista (Mr. Favino) che a bordo del suo bolide parte a consegnare la pasta senza stress…ehm no….sono sempre le stesse.
Ragion per cui anche se nel tempo le cose sono cambiate e di pasta ne ho mangiata, quel piatto di fusilli mi rimane ancora di traverso.