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Appuntamento al cinema, anni ottanta!

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Appuntamento

Noi al cinema eravamo di casa.
Non solo perché i videoregistratori ancora non avevano preso la loro predominante posizione nei nostri salotti, ma anche perché fu la decade dell’esplosione dei cosiddetti Teen Movie.
Poi, non esistendo praticamente il vhs, per rivedere un film che ti era piaciuto dovevi riandare nella sala cosiddetta di Seconda Visione!
Insomma non a caso eravamo la generazione delle frasi a memoria dei film più famosi!
In questi anni i film d’azione hollywoodiani conoscono uno straordinario successo planetario.
I volti più celebri di questo genere sono Arnold Schwarzenegger (Commando, Terminator, Conan e Predator) e Sylvester Stallone (Rocky, Rambo, Over the Top, Cobra ecc).

Inizia il filone della nuova ‘commedia americana’, lanciato dai film The Blues Brothers e L’aereo più pazzo del mondo del 1980, e Una poltrona per due del 1983.
La guerra in Vietnam diventa uno dei principali temi del cinema statunitense della seconda metà del decennio.
Film come Platoon e del pù tardivo Nato il quattro luglio – entrambi di Oliver Stone, lui stesso reduce del Vietnam -, e Full Metal Jacket di Stanley Kubrick riflettono sul ruolo degli Stati Uniti nel conflitto.
Nel 1989, dopo anni di lavorazione, la Disney ritorna prepotentemente al successo con il film d’animazione, vecchia scuola, La sirenetta; opera che fa uscire la casa madre da una crisi lunga oltre i dieci anni.

Verso la fine della decade, viene rilanciato al cinema il: il lungometraggio Batman di Tim Burton, uscito nell’estate del 1989, in italia qualche mese più tardi, riscuote un tale consenso di pubblico e critica, al punto da diventare il primo film a superare i 100 milioni di dollari nei primi dieci giorni dall’uscita nelle sale. Il notevole successo della pellicola portò alla produzione di ben tre sequel distribuiti nel corso del decennio successivo.
La tecnologia impiegata nella fase di post produzione e quindi di effetti speciali, si sviluppa molto rapidamente.

La grafica computerizzata, con gli ultimi due film della saga di Guerre stellari, fa il suo ingresso ufficiale nel mondo del cinema ma si dovrà attendere ancora molto (1992) per vederla applicata in lunghe sequenze. Il genere fantascienza torna alla celebrità grazie alle opere di registi statunitensi come George Lucas, Steven Spielberg e James Cameron, lui però canadese.
Gli effetti speciali attirano il pubblico e anche il genere fantastico ed horror riscuotono un grandissimo consenso. Proprio per questo motivo, moltissimi titoli di successo popolare e considerati rappresentativi appartengono ai generi della Fantascienza, del Fantasy e dell’Avventura.

Al cinema, negli anni ’80, non si andava per vedere documentari ma per divertirsi, un altro genere fortunatissimo fu proprio il filone Azione che ha lanciato o affermato attori come Eddie Murphy, Mel Gibson e Bruce Willis.
Sono pellicole piene di ritmo, sparatorie, inseguimenti, ma anche ironia per stemperare la tensione insita nel genere. Forse proprio in quegli anni, a rivalutazione di tali opere, viene coniata la parola Cult. Come accade che un film normale diventi di culto?
Sono tante le cause e le concause, una di queste è la stroncatura della critica, alla quale segue per risposta una reazione del pubblico, il pubblico dei critici con la puzza sotto il naso si fida poco (in genere di tutta la critica si ha poca considerazione). Il protagonista del film cult (spesso di ‘serie B’) diviene oggetto di venerazione, battute, situazioni, personaggi.

Eroi come quelli portati sul grande schermo da Tomas Milian, Diego Abatantuono prima maniera e Lino Banfi porteranno alla rassegnazione dei film d’essai.
In Italia la commedia la fa sempre da padrona. Il genere della ‘Commedia all’italiana’ in senso lato, sia pure con caratteristiche ormai profondamente diverse da quelle degli anni cinquanta-settanta, ha ritrovato un suo spazio nel panorama cinematografico italiano proprio dagli ‘80 agli anni 2000; ne sono interpreti Roberto Benigni, Carlo Verdone, Massimo Troisi, Francesco Nuti, Nanni Moretti, Gabriele Salvatores, Paolo Virzì, Silvio Soldini, Leonardo Pieraccioni, Vincenzo Salemme, Giovanni Veronesi e altri.

Sono gli eredi ideali del genere cinematografico della commedia all’italiana, anche se per la maggioranza dei critici il genere vero e proprio è da considerarsi ormai definitivamente tramontata fin dagli inizi degli anni ottanta; lascia il posto tutt’al più, a una ‘commedia italiana’.
Insomma, di cinema potremmo scrivere libri interi e continuare a parlarne per ore e ore. L’analisi, quasi personale, fatta in questo articolo è anch’essa un estratto dal libro I Miei Anni ’80, dove un capitolo intero è dedicato al tema Film della favolosa decade!

Mentre scrivo comunque l’onda evocativa è sempre in atto: il sequel di Blade Runner è praticamente pronto, il filone Alien non si è mai arrestato così come il ciclo di Star Wars, e anche la tv omaggia i nostri amati eighties con serie tv come Stranger Things!

Come avrebbe detto il doc Emmett Brown:
siamo indietro nel futuro!

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Mirco Delle Cese
Mirco Delle Cese è nato a Roma (1972), è appassionato collezionista e cultore del mondo dei media, dei fumetti, dell’animazione e della cinematografia dei decenni ‘70, ‘80 e ‘90. Nel 2007 ha partecipato in veste di giurato alla prima edizione del Roma Fiction Fest. Ha pubblicato un articolo sul Batman di Grant Morrison e collaborato ad altri articoli per riviste di settore. Di recente ha scritto la sceneggiatura teatrale dal titolo “Portineria Zorro”. Ed è da poco in libreria con un saggio dal titolo “I miei anni ’80 vol.1”, il primo di due volumi dedicati interamente alla decade dell’ultima rivoluzione! Attualmente è in forza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco come vigile coordinatore.

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