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Burghy: il fast food made in italy

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Burghy è senza dubbi uno dei caposaldi della Milano da bere, dei paninari, degli Yuppies e di Drive In alla tv.

Nasce nel 1982 con il primo fastfood in piazza San Babila, regno incontrastato dei paninari.

Burghy è un fast food che guarda al modello americano, nato e voluto grazie al gruppo di supermercati GS che si lancia in questo ambizzioso esperimento.

La specialità della casa sono chiaramente i panini, con hamburger, salse e aggiunte golose che identificano le diverse proposte in menu.

Il famoso Crispy McBacon di McDonald’s all’epoca di Burghy si chiamava King Bacon, un panino “doppia porzione di carne bovina, formaggio, bacon croccante e salsa speciale, in un panino ai semi di sesamo”.

Burghy conquista subito i giovani milanesi in cerca di un punto di ritrovo.

Burghy diventerà fenomeno di costume ad appannaggio degli adolescenti dell’epoca, presto ribattezzati paninari, oggetto di parodie televisive, protagonisti al cinema (con il film “Italian Fast Food“) e sulla carta stampata.

Burghy cresce e diventa una catena, solo a Milano e interland vengono aperti in brevissimo tempo sei punti vendita.

La proprietà non riesce a gestire un successo così travolgente, e nel 1985 il Gruppo Cremonini diventa proprietario dell’azienda e porterà il brand alla consacrazione nazionale e seguendo il modello Americano apre il primo fast food drive in in Italia, a Castelletto Ticino, nel 1988.

Alla fine degli anni Ottanta Burghy arriva a gestire ben 96 punti vendita distribuiti tra il Nord e il Centro Italia.

McDonald’s arrivata in Italia nel 1986 non rimane a guardare e vista la difficoltà  nel conquistare il mercato Italiano si interessa all’acquisizione del brand.

Burghy ai tempi fatturava quasi il doppio di Mcdonald’s Italia, dichiarando 200 miliardi di lire.

Nel 1995, Cremonini, in difficoltà economiche, accetta l’offerta degli Americani e cede il marchio comprensivo di tutti i locali della catena, riservandosi anche un accordo esclusivo per la fornitura di carne bovina a McDonald’s, nei cinque anni a seguire.

È la fine di Burghy: il brand, inglobato dalla catena americana, sparisce poco a poco, l’ultimo a resistere è quello di Casalecchio di Reno che chiude nel 2006.

E se non bastasse proprio in questi giorni chiude il McDonald’s in San Babila, lo storico ritrovo dei paninari nella Milano da bere.

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