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Gli anni 80 intervistano “Cicciolina”

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Cicciolina
Ci sono alcune figure degli anni 80 diventate vere e proprie icone di quel periodo: calciatori come Paolo Rossi, cantanti come Eros Ramazzotti, attori come Bud Spencer e Terence Hill, e purtroppo anche qualche politico. Fra i personaggi più celebri di quel periodo, c’è anche una ragazza che fa un mestiere che fino a poco prima nemmeno esisteva, e che anche grazie a lei è diventato celebre: la pornodiva.

Stiamo ovviamente parlando di Ilona Staller/Cicciolina, bellezza esotica (viene dall’Ungheria) e disinibita che fece perdere il sonno a milioni di italiani, nel corso di una carriera dal successo assolutamente sorprendente e, dopo di lei, mai più eguagliata in Italia. Abbiamo potuto fare una lunga chiacchierata con Ilona per farci raccontare qualcosa di quel periodo, ma anche di quello che stiamo vivendo ora.

Ciao Ilona, tu avevi già una carriera promettente nel cinema d’autore ma hai deciso di entrare nel mondo dell’hard, che in quegli anni era tutto sommato marginale. Come mai?
Nel Paese dei vizi privati e delle pubbliche virtù, fui protagonista nel 1976 del primo nudo integrale in un luogo pubblico. Erano i primi segnali, di qui partì la svolta: con me Riccardo Schicchi sdoganò il porno trasformandolo in un business miliardario. Dopo i suoi esordi da fotoreporter, con il mio incontro iniziò per lui l’epoca d’oro del porno mondiale, una vera svolta nella vita di entrambi.
Nel 1978 arrivò il primo seno scoperto in Rai e nel 1979 il primo soft-porno italiano, quel “Cicciolina amore mio” che è il manifesto della liberazione dei costumi sessuali: per una generazione intera diventò la chiave che aprì l’Italia alla sessualità libera da ogni tabù. Può sembrare strano, ma con i miei film ho dato un grande impulso alle nascite: le coppie sperimentavano una sessualità più aperta e l’avvento dei film hard aumentò così le nascite tra le coppie. Così nonostante tutto quando giro in Italia per le mie serate anni ’80/’90 con i miei brani musicali dance, sentirsi dire “Cicciolina forever” è davvero sempre emozionante.
Con la nascita del mio meraviglioso figlio Ludwig Koons ho dato fine alla mia carriera nel cinema hard, passando il tempo con amore e dedizione da mamma, perché oggi è lui il mio più grande amore della mia vita.
Da lì in avanti mi sono occupata di filmografia tradizionale: in questo ambito ho peraltro realizzato in totale 22 film a partire dal primo film intitolato “Incontro d’amore” nel 1970. Per quanto riguarda la filmografia hardcore, il numero è stato più alto e raggiunge un totale di 30 film, tutti di grande successo nel panorama hard mondiale.

Sappiamo che il tuo nome è nato in radio. Ma tu vorresti essere ricordata come Elena, come Ilona o come Cicciolina?
Ricordo a tutti che il mio nome è Ilona Elena Anna Staller, ma sono conosciuta in ogni angolo del mondo come Cicciolina.
Prima vorrei spiegare come è nato il mio nome d’arte Cicciolina, che nacque ufficialmente attraverso un programma radiofonico notturno di Radio Luna dal titolo “Voulez-vous coucher avec moi?“.
Durante le trasmissioni chiamavo tutti gli ascoltatori “Cicciolini” e “Ciccioline“.
La trasmissione andava in onda a mezzanotte e presto diventò un fenomeno di costume seguito da migliaia di ascoltatori: ecco che da questo modo di chiamare gli ascoltatori e le ascoltatrici venni battezzata col nome di Cicciolina e da lì nacque il nome d’arte che mi ha reso famosissima ed è tuttora molto richiesto come “Trade mark” da affiancare ad accessori femminili (profumi, lingerie…), discografia, moda e naturalmente anche occhiali firmati con un mio stile del tutto particolare. Il mio successo quindi è legato al mio nome d’arte, per cui adoro essere chiamata così quando indosso la mia tipica coroncina di fiori, nelle vesti di un’autentica e romantica paladina della liberazione sessuale e dell’antiproibizionismo degli anni ’80, ancor oggi diva degli eccessi e delle provocazioni.

Come trovasti l’Italia (di allora) rispetto all’Ungheria (di allora)?
La volontà di migrare in Occidente lasciando un’Ungheria afflitta da tanta povertà fu per me un grande salto di qualità: presi la decisione e giunsi a Milano.
Negli anni ’70 era un Italia in crescita, le persone lavoravano, non c’era disoccupazione ed erano tutti felici: era bello vedere nei quartieri italiani la gente cantare, scherzare. Era tutto pizza, spaghetti, onestà e allegria: dinanzi a me vedevo tutti “Cicciolini Spaghettari“! Spesso torno in Ungheria a visitare il mio Paese natale, i luoghi della mia infanzia e soprattutto ritrovarmi con le mie stupende nipotine e i miei fratelli con cui ho ancora un rapporto bellissimo. Durante l’anno mi reco in Ungheria anche per lavoro, per interviste e naturalmente per trascorrere momenti felici con i parenti.

Le tue relazioni private erano influenzate dalla tua immagine pubblica?
Ho avuto molte avances, centinaia credo e comunque migliaia dai fans del mio sito internet, sempre in cima a Google ogni anno: gli uomini sono attratti dalla mia personalità solare, dolce e carismatica. Anche se ho avuto grandi delusioni dagli uomini per amore, ho un carattere molto positivo, mi rialzo sempre. Sono molto romantica e anche una eterna “fricchettona” sempre in cerca di cose belle. E sono soprattutto molto fortunata nella vita.

Come è cambiata secondo te la sessualità dagli anni 80 ad oggi?
In questi ultimi 20-30 anni la sessualità è molto cambiata, una serie di tabù sono stati spazzati via e il sesso è diventato prima la meta da raggiungere per liberarsi di tutti i condizionamenti e poi il rimedio a tutti i “mali”: il mezzo per portare felicità e modernità, uscito dai limiti del matrimonio in cui era stato per molto tempo circoscritto. Tutti oggi possono dire cosa significa fare sesso quando lo si desidera, lontani dalle regole di un tempo, e dall’idea che per farlo si debba sposarsi. E così finalmente dal sesso più libero sono nate nuove pratiche sessuali: si è passati dalla sessualità normale a quella estrema, come il Bondage. Cambiati i metodi… importante è farlo con la persona che ci fa star bene.

E come è cambiata l’industria del porno?
In questi anni nel mondo del porno è cambiato tutto: internet domina l’industria del cinema a luci rosse, sia in termini economici che nei modi di fruizione. E’ successo quello che è capitato alla musica: il business si è spostato dai film (come per i CD musicali) ai siti internet. Naturalmente la richiesta è sempre enorme e questo dato rende l’idea di quanta rilevanza abbia il mondo del porno sul web e quindi sulla società moderna. Sono prima di tutto cambiati i metodi di fruizione: non esistono più le riviste quelle che un tempo affollavano le edicole. In secondo luogo, altre ai metodi di fruizione, sono anche cambiati i gusti e le esigenze dei consumatori: non più trame ma scene dirette e sempre più estreme, senza convenevoli e via al dunque! Anche gli attori sembrano di passaggio sul set: si scambiano due parole, un po’ di feeling seppur minimo e via al CIAK SI GIRA!

Com’era invece fare l’attrice hard in quegli anni?
Quando lavoravo nell’industria hard, la trama del film aveva un filo logico e coinvolgeva gli spettatori a seguire una vera e propria storia. I miei film hardcore avevano una storia sempre diversa, ad esempio “La conchiglia dei desideri” venne girata interamente alle Maldive: un ambientazione paradisiaca con scene di sesso nella natura incontaminata di un’isola dell’ Oceano indiano, tra simpatici “Cicciolini maldiviani”.
Nel film “Orgia atomica” siamo alla metà degli anni ’80, e l’immaginario collettivo è segnato dall’incubo di una possibile guerra nucleare: così che nel mio film la trama voleva portare nel porno lo spirito del tempo.
Recitai così la parte in cui mi davo alla… pazza gioia mentre il vento radioattivo spazzava via l’intera umanità: chiusi in una stanza per il pericolo di contaminazione dalle radiazioni nucleari con una spettacolare scenografia partecipavo ad una grande orgia post-apocalittica. Inoltre gli attori con cui ho lavorato erano dei veri talenti naturali, con prestazioni fatte senza ausili tecnici o artificiali: per me, ripeto, l’unico e grande mito del porno maschile è John Holmes, e rimarrà tale per sempre, un vero pornodivo, un vero talento maschile!

Non ti sembra che oggi fare la pornodiva sia tutto sommato più “normale” rispetto ad allora?
Oggi fare la pornodiva non crea più stupore e non è più considerato volgare.
L’industria del porno è oggi una delle più potenti al mondo e sta trasformando la vita di ciascuno di noi, anche grazie alla risonanza che riescono a darle internet e le nuove tecnologie.
La crisi di qualità parte dagli USA, dalla diffusione dei film su Internet. Negli ultimi due anni ha raggiunto il picco.
L’Italia, ancora agli inizi del 2000, aveva grandi aziende di produzione.
Se ai miei tempi venivo pagata diverse centinaia di milioni di lire per una scena, oggi le attrici sono pagate molto meno. E’ un lavoro più normale, non c’è dubbio.

Negli anni ’80 i sogni proibiti degli italiani erano attrici “nazionali” come te e Moana, oggi le pornodive popolari sono americane. Perché secondo te c’è stato questo cambiamento? In fondo in ambito musicale i cantanti italiani non sono scomparsi, anzi.
È iniziato tutto dall’intuizione dei fondatori di uno dei grandi siti americani in tema hard: ricordo che in una fiera dell’erotismo si aggiravano per gli stand in giacca e cravatta, presentandosi come web master che stavano sperimentando il porno su internet.
Da lì gli USA hanno assorbito tutte le case di produzione, diventando una sorta di fabbrica cinese di scene hard; e con internet sono stati abbattuti i prezzi della distribuzione di dvd e punti vendita.
E l’utente è libero di scegliere quello che preferisce. Di qui una crisi di qualità che nasce da oltre Oceano, con un grosso bacino di offerta di attrici americane “last minute”: scena sul set e via… c’è un’iper-offerta. Le regole del web impongono un costante ricambio e così migliaia di ragazze firmano contratti per girare molte scene in pochi mesi, mentre ai miei tempi una star durava per anni.

Le dive della tua generazione in effetti sono state popolarissime, come negli anni 90 lo sono state le top model. Ora sembra esserci meno interesse per entrambe. Secondo te perché?
Perché adesso le dive con la D maiuscola non esistono più! E’ vero! Dall’oggi al domani chiunque può far diventare realtà il sogno di diventare famoso, soprattutto negli ultimi anni, con la rincorsa alla notorietà a tutti i costi. Ma queste star contemporanee di certo non hanno caratteristiche in grado di alimentare un mito che possa resistere al passaggio delle generazioni, anche se ottime attrici: per questo sono sicura che il fenomeno del divismo non esiste più.
Quelli che infiammano i cuori del pubblico sono fuochi destinati a spegnersi. Nella società ad alta velocità in cui viviamo, non c’è più spazio per far brillare la luce eterna di una diva.

Quindi non esiste un mito che potrebbe sostituirti oggi?
Non esistono oggi attrici affascinanti e carismatiche come Cicciolina e neppure ce ne sono state in epoche passate e neanche future credo, per cui non vedo nessuna figura capace di potermi rappresentare in un film, sono considerata in tutto il mondo un’icona pop globale, una star coraggiosa che fa molto parlare di sé ancora oggi, quindi inimitabile e insostituibile come lo sono state Marylin Monroe o Brigitte Bardot.

Pensi che ci sia ancora arte nel porno?
L’arte (e il sesso) dovrebbero essere un’esperienza per tutti.
Questo è un modo di creare nuove possibilità di rappresentazione del corpo umano. Le rappresentazioni del corpo nella pornografia commerciale o anche nella maggior parte delle opere descritte come “arte erotica” sono molto limitate.
Oggi non c’è arte nel porno, occorre sottrarre al porno ogni stupore, ogni vergogna dello spettatore e ogni limite, spingendolo verso l’arte, solo così ogni contenuto sessuale smette di essere scandalo: fare pornografia come una Venere di Botticelli tra fiori e panorami caravaggeschi donano arte a questo tipo di comunicazione dei corpi, senza questa straordinaria comunicazione nessuno di noi sarebbe nato.

Negli anni ’80 sei anche stata eletta tra le fila del Partito Radicale. Come hai vissuto l’esperienza da parlamentare?
L’esperienza politica mi ha insegnato che la politica purtroppo non è trasparente, e mi ha delusa.
Venni eletta con oltre 20mila voti alla X legislatura del Parlamento italiano nel 1987, è stata un’ esperienza MERAVIGLIOSA, ero sempre presente al Parlamento, mai un’assenza. Gli italiani mi hanno votato per i miei ideali che avrei rispettato nei loro confronti, mi conoscevano perché fin dai primi anni che sono arrivata in Italia ho continuato ad essere attiva in politica, battendomi per la libertà sessuale dei carcerati, contro ogni forma di violenza e contro l’uso indiscriminato degli animali per esperimenti scientifici, per la depenalizzazione della droga, contro ogni forma di censura, e infine per una efficace educazione sessuale nelle scuole, facendo campagne di informazione sui pericoli dell’AIDS.
E a tutt’oggi gli italiani mi riconoscono per questo e tornerebbero a votarmi esattamente per tutto ciò che avevo nel mio programma. Destinerei più soldi alle forze dell’ordine, le persone devono sentirsi al sicuro e comunque i politici italiani devono abbassare i loro stipendi da favola, per rispetto di chi non arriva a fine mese e per i tanti giovani senza lavoro, e garantire a tutti un reddito minimo mensile.

In cosa pensi sia migliore questo decennio rispetto agli anni 80, e in cosa pensi sia peggiore?
Negli anni ’80 si sognava molto, c’era più benessere, meno crisi economica e si vendeva di più.
E poi c’era il mitico Festivalbar che mi piaceva moltissimo: se lo si rifacesse, mi piacerebbe propormi sul palco con le mie canzoni interpretate da una suadente e dolcissima Cicciolina Revival anni ‘80.
Se devo pensare al lato peggiore dei giorni nostri, rivolgo il pensiero ai giovani. I sogni sono la base del futuro di una persona, se non si vive inseguendoli sarà una vita sprecata. La vita è stata vissuta veramente quando, guardandosi indietro, si capisce di aver realizzato i sogni di quando si era bambini. In questo periodo, in cui molti giovani vanno all’estero e si parla di fuga dei cervelli mentre quelli che restano sono disoccupati o sottopagati, non credo che molti ragazzi immaginino il proprio futuro qui, in Italia. Molte grandi invenzioni sono state fatte da italiani o con il loro aiuto, ma sempre all’estero. In Italia anche le grosse aziende trasferiscono all’estero i propri centri di produzione, e così i giovani fanno le valigie e se ne vanno perché non trovano luoghi dove realizzare i loro sogni, nel proprio Paese… questo mi dispiace moltissimo…è questo il lato peggiore di oggi, non era di certo così negli anni ’80.

Qual’è la cosa che hai fatto per cui ti piacerebbe essere ricordata?
Essere una grande MAMMA, amorevole e dolcissima per aver dato alla luce un figlio meraviglioso e bellissimo: oggi Ludwig è uno splendido ragazzo che presto andrà all’università.
Intanto ha partecipato al breve docufilm sulla mia vita andato in onda il 16 Luglio 2016 sul canale ARTE e prossimamente in Italia, Europa e Stati Uniti. Altri documentari sono in trattativa con produttori esteri.

Hai mantenuto contatti con qualche “collega” di allora?
Dal punto di vista delle mie colleghe, conservo una buona amicizia con Ursula Davis, conosciuta dal pubblico con lo pseudonimo Hula Hop.
Proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della morte di Moana Pozzi: se ci fosse anche lei condividerei, ancora oggi, un’amicizia straordinaria: sempre amiche, mai rivali, anzi eravamo come due sorelle che si divertivano molto, due stelle italiane con la più alta ripercussione nel porno.
Ad oggi la morte di Moana è ancora avvolta da pettegolezzi, e mi dispiace moltissimo, con lei ho condiviso tutti i migliori momenti della mia vita.

Come vivi oggi?
Tra i miei impegni attuali, sto portando avanti un programma di serate come madrina nelle discoteche d’Italia e nel Mondo, sotto il nome di THE LOVE TOUR 2016/2017 by CICCIOLINA e che continua inarrestabile in tutte le location commerciali e di tendenza. davanti ai miei moltissimi fans mi esibisco in live con le mie canzoni di successo quali “Muscolo Rosso”, “Inno alla Trasgressione”, “Political Woman” eccetera, tutte all’insegna di uno splendido Revival Anni ’80. Proseguo con le programmazioni di eventi quali madrina per fiere sia della moda che del cinema; ultimamente ho presieduto ad un Mega Party per Givenchy insieme a Naomi Campbell.
Aggiungo anche cene spettacolo, sfide a scacchi (non tutti sanno che sono una grande appassionata del gioco degli scacchi… e vinco sempre!). Potete vedermi nei prossimi eventi in TOUR che puntualmente rendo pubblici sulle mie pagine social.
E’ in progetto un profumo dal nome accattivante, “Touch Me – Sensation”: recentemente è stato ideato un flyer pubblicitario per esaminare consensi, preferenze, ed eventuali media interessati alla pubblicizzazione del progetto, sul genere di Playboy. Attualmente sono impegnata nella ricerca di produttori cinematografici che volessero realizzare un film sulla mia vita, che vedrà protagonisti anche mio figlio Ludwig e la sua compagna Soraya Roselli, perché recentemente sto proponendo la mia storia su un copione già pronto, attraverso il mio meraviglioso libro fotografico dal titolo “MEMORIE – Racconto fotografico di un mito: CICCIOLINA Ilona Staller”… da modella a pornodiva… a moglie perfetta a parlamentare… tutto documentato con splendide fotografie a colori in un libro di 230 pagine. Intanto potete acquistare il libro fotografico con tanto di dedica e autografo personale, contattandomi attraverso i più importanti social network.
Ho recentemente remixato e realizzato nuovi CD musicali con 50 canzoni, da “Inno alla trasgressione” a “Baby Love” e altri strepitosi successi DANCE anni ’80, in vendita sul mio sito www.cicciolinaonline.it e che stanno riscuotendo un grande successo sia di vendita che di ascolto in tutte le discoteche nelle serate Special Guest.
L’ultima mia partecipazione ad un video clip musicale è stata con il cantante Andy Milo, che invito tutti ad ascoltare su Youtube, nella canzone in spagnolo dal titolo: “Eres una droga”.
Andy è una mio carissimo amico, un talento italiano vicino alle atmosfere latine internazionali. Un brano che rispecchia in pieno lo stile dell’artista veneto, fatto di ritmo e suono dal respiro internazionale.
Nel video mi esibisco con lui in uno scenario ideale per poter raccontare un mondo fatto di musica e sensualità, con stupende modelle e naturalmente con ME: Cicciolina. Nella canzone con Andy c’è anche tanta, tantissima energia, l’energia latina travolgente che spero arrivi anche a tutti quelli che ascolteranno il video e vorranno vedere Andy dal vivo, mettendo tanta voglia di ballare e cantare!

Quali sono i tuoi interessi?
Fotografia e Arte, un grande binomio artistico per me. Oggi sono molto impegnata anche in splendidi servizi fotografici per i più grandi magazine internazionali. Recentemente ho posato per un servizio fotografico eccezionale ambientato sulla mia vita qui a Roma, che uscirà ad ottobre sul magazine di tendenza londinese Marfa Journal.
Sono nata artista e ho usato le mie doti facendo brillare di successo le opere d’arte del mio ex marito, quindi un’icona e musa per gli artisti d’arte moderna, e per i fotografi di punta sui maggiori magazine internazionali.
Non potevo altro che essere oggi anche ideatrice di fantastiche opere d’arte contemporanea surrealistiche. Ad oggi sono molto impegnata nel campo dell’arte contemporanea in una serie di opere d’arte che con grande entusiasmo illustrano la mia persona, la mia vita, ecc in illustrazioni inedite ed assolutamente esclusive! si perché la vera opera d’arte è la vita di ognuno di noi!
Le opere visibili sulla pagina Facebook: CICCIOLINA ILONA STALLER CONTEMPORARY ART, sono di varie dimensioni, tutte firmate da me con tanto di impronta della mia mano sul retro della tela, collage coloratissimi, che denotano una sensualità ed una vitalità molto spiccate – saranno il tema centrale delle esposizioni artistiche in programma per il 2017. Se qualche gallerista fosse interessato potrà contattarmi, sarei disponibile ad una serata ospite a tema Arte Moderna per le prestigiose gallerie d’arte italiane e del mondo.

Allora grazie CICCIOLINA…Ilona Staller 
Grazie a voi!
E grazie a tutti coloro che leggeranno la mia intervista per “GLI ANNI 80“, ma prima di salutarvi voglio lanciare il mio messaggio: Che nel mondo ci sia tanta pace e non ci siano più guerre e terrorismo.
Che ci sia tanta pace, salute e amore.

Vi aspetto tutti insieme nelle mie serate revival anni ’80 nelle migliori discoteche d’Italia e del mondo!

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