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I film anni 80 da vedere a Natale

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Natale

Natale, vacanze e…film!

Mettete caso che siate reduci da un pranzo natalizio esagerato, di quelli da parenti che non ti vedono da dieci anni e che hanno voglia di far sfoggio di tutta la loro esperienza culinaria.

Mettete caso che abbiate vissuto la stessa esperienza anche la sera della vigilia, con un cenone di quelli da ultimo giorno sulla terra.

Ok, la sera del 25 volete rilassarvi e accendete la tv, non sapendo di preciso cosa guardare. Avete mai pensato di farvi una maratona di film? Magari a tema natalizio? Bene, sono qui per suggerirvi 5 film usciti negli anni ’80 per farvi rilassare e divertire con titoli a volte classici, a volte poco conosciuti.

La Storia di Babbo Natale

La storia di babbo natale

Cominciamo subito con un filmetto per bambini, giusto per riscoprire il lato fanciullesco che c’è ancora in ognuno di noi.
E’ il 1985 quando esce questo film. Io ero già in prima media, in pieno marasma da “He-Man e i dominatori dell’universo” e non facevo altro che ascoltare “Like A Virgin” di Madonna. Ma questo film mi colpì molto, probabilmente perché mi sembrava fosse la prima volta di un Babbo Natale così reale al cinema.

Del lotto che vi propongo è quello con più spirito natalizio. E, come già accennato, quello più vicino ai gusti dei bambini.
Lo consiglio perché una volta ogni tanto tornare fanciulli è d’obbligo, è fatto molto bene (a livello di effetti speciali), ha una morale molto semplice e poi c’è Dudley Moore, un attore molto famoso ai tempi, purtroppo oggi dimenticato dai più.
Un bell’intrattenimento natalizio.

S.O.S. Fantasmi

Qui siamo oltre.
Ok, è l’ennesima riproposta del “Canto di Natale” di Dickens, superclassico della letteratura portato sullo schermo in ogni modo, in questo caso in chiave moderna (per quanto potessero essere moderni gli anni ’80, intendiamoci). Quindi la trama è piuttosto nota. Ma ci sono almeno due assi nella manica.

La regia di Richard Dooner, famoso per i primi due “Superman” degli anni 70/80 (quelli con Christopher Reeve per intenderci), “I Goonies” ma anche “Ladyhawke” e il ciclo “Arma Letale”. Insomma uno che negli anni ’80 ha fatto tanti bei film.

E poi c’è Bill Murray. E qualunque cosa faccia Murray, va vista.
Era reduce dal successo planetario dei “Ghostbuster” e infatti i fantasmi nel titolo italiano dovevano richiamare al cinema i numerosi fans del film del 1984. Cosa che purtroppo non avvenne. Sta di fatto che è un film che, secondo me, va assolutamente visto. Divertente, con una piccola dose di horror che non guasta, l’istrionismo di Murray e tanti begli effetti speciali che non sono invecchiati nel tempo.
Recuperatelo il prima possibile!

Gremlins

Su un ipotetico podio, la medaglia di bronzo la faccio vincere al bellissimo film fantahorror di Joe Dante, quel “Gremlins” che tanto amai da ragazzino, che tanto amo anche ora e che sicuramente tanto amerò anche da vecchio.

Il piccolo e delizioso Gizmo, le tre fondamentali regole da seguire affinché il mogwai possa sopravvivere senza fare danni, le tre regole fondamentali che verranno infrante quasi subito. I Gremlins che fanno un casino dell’anima per tutta la durata del film. Geniale, tenero, simpatico, originale.

Prodotto ovviamente da Spielberg e scritto da Chris Columbus (che diverrà molto famoso nel 1990 con un altro superclassico natalizio, “Mamma, ho perso l’aereo”) aveva fra i protagonisti anche la deliziosa Phoebe Cates, reduce dal successo di un paio di anni prima con “Paradise” nonché discretamente gnocca. Ma ovviamente la parte da padrona la fanno i Gremlins cattivi e dispettosi.

Perché sì, Gizmo era simpatico, tenero e dolce. Ma il delirio che combineranno i suoi fratelli “clonati” rimane la parte più figa di tutto il film. E una grande operazione di merchandising ancora oggi molto attiva, fra cui videogame prodotti e venduti tuttora.
Caso quasi più unico che raro, anche il seguito di qualche anno dopo sarà una figata assoluta.

Se non lo avete mai visto, cosa aspettate ad innamorarvi di loro?

Trappola di cristallo

La medaglia d’argento la vince un film che è forse il meno natalizio del lotto, ma è pur sempre ambientato durante il Natale
e quindi secondo me può entrare a pieno diritto nella cinquina.
E’ il film che ha fatto diventare famoso Bruce Willis, da allora in poi un divo internazionale, attore a metà fra action movie e commedia ed infine sex symbol. Lui, la sua pelata e la canottiera.

Anche questo è stato il primo di una lunga serie di film che ha attraversato un ventennio e oltre, con diversi sequel. Ma il primo rimane inarrivabile. Claustrofobico, esagerato e divertente allo stesso tempo, grazie al carattere sbruffone e simpatico del protagonista così diverso dalla seriosità che mostravano i vari Stallone e Schwarzenegger negli stessi anni. Assieme ad “Arma Letale” rimane il mio poliziesco preferito degli anni ’80. Tutta la pellicola si regge su un eroe solitario che si batte contro una serie di terroristi che tengono in ostaggio un intero grattacielo. Ce la farà McClane a superare ogni genere di ostacolo da solo, per giunta scalzo e col mal di testa?

Essendo l’eroe buono, ovviamente si. Ma non ne uscirà del tutto illeso. Fra gli attori protagonisti vi è il caratterista Reginald VelJohnson che diverrà famoso qualche anno dopo con la sit com televisiva “Otto sotto un tetto”. Ma soprattutto il cattivo criminale tedesco impersonato da Alan Rickman, che un ventennio dopo vestirà sempre i panni di un cattivo, il professor Severus Piton, nella saga di Harry Potter.
Hippy Ya Ye!!!

Una Poltrona Per Due

Ok lo ammetto, qui gioco sul sicuro. Anche perché sono quasi 20 anni che Italia 1 lo ripropone alla vigilia di natale quasi tutti gli anni. Sarete anche stanchi di vederlo, forse. Ma ne dubito, perché la medaglia d’oro non si conquista facilmente. E qui siamo al capolavoro assoluto.

L’apice della cinematografia di John Landis (che gli si avvicinerà solamente con “Il Principe Cerca Moglie” pochi anni dopo, citando fra l’altro proprio questo film). Un Dan Aykroyd orfano ahinoi di Belushi, ma sublime come pochi. Un Eddie Murphy che avrebbe assaggiato la vera notorietà solamente l’anno successivo con “Beverly Hills Cop”, ma che già aveva tutto il suo repertorio migliore. Una Jamie Lee Curtis che con quel corpo avrebbe ridato fiducia anche al pessimista più inguaribile. Una trama meravigliosa, sarcastica, feroce e travolgente. Geniale sotto ogni punto di vista.

Cosa farebbe un uomo ricco, acculturato e fedele se venisse privato di tutti i suoi averi, della sua dignità e della vita come l’ha sempre vissuta? Cosa farebbe un uomo povero se improvvisamente si ritrovasse ricco, potente e adulato come non mai? Questo il semplice incipit per un film epocale.
Vi siete già accomodati in poltrona?

Perché non ho messo “Vacanze di Natale” nella lista?

Perché ve lo sto suggerendo proprio adesso, come bonus track.

Come il pacchetto non previsto a Natale, il regalo dalla persona che non vi aspettavate. O più semplicemente, il pacco di dolci che di solito non annoveriamo fra i regali ricevuti in dono.
Il film dei Vanzina era ben lontano da tutti i cinepanettoni che arriveranno a tormentare i nostri cinema dagli anni ’90 in poi.
Questo è un piccolo gioiellino nostrano, poco volgare e con una trama non campata per aria.

Ai tempi i Vanzina avevano tante cose da dire: d’accordo, leggere quanto volete, ma non lasciate al caso come accadrà qualche anno dopo. Ed infatti questo film era uscito poco tempo dopo i successi dei due “Sapore di Mare”: dei film, specialmente il primo, assolutamente da vedere e godersi.

Un bel cast di una volta, attori che sarebbero esplosi proprio con questo film e soprattutto una colonna sonora con i brani più in voga in quel 1983. Colonna sonora che potete utilizzare nelle vostre serate a tema anni ’80. Magari ascoltate in cassetta col walkman…

E buon Natale a tutti voi!
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Tunch
Attore, doppiatore, speaker, bassista e anche autore. Nato nella metà degli anni 70, vive gli anni 80 fra scuole elementari, scuole medie e tutte le mode che ne hanno segnato il passo. Dalla musica new wave ai paninari, fino al cinema che ha segnato anche la sua futura carriera. Nel 1987 debutta ,infatti, prima col cinema e poi con il teatro, continuando gli studi recitativi fino agli inizi degli anni 90. I quegli anni si leva diverse soddisfazioni, fra cui assistere alla vittoria dei mondiali del 1986 della “sua” Argentina con Maradona. Chiude gli anni 80 vedendo in concerto i Pink Floyd. Due volte. Insomma, la fine più che degna per questo decennio.

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