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Il Torneo Estivo 1986

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Il Torneo Estivo 1986
Tra le varie manifestazioni “una tantum”, il Torneo Estivo del 1986 ebbe due particolarità, relative alle partecipanti e ai partecipanti.

Tale competizione ufficiale, organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti, ebbe luogo dal 4 maggio 1986 al successivo 19 giugno e fu riservata alle formazioni di Serie A non qualificatesi alle semifinali della Coppa Italia, in programma nel medesimo periodo: questa consistette, dunque, nella particolarità relativa alle partecipanti (le assenti furono Como, Fiorentina, Roma e Sampdoria).

La particolarità relativa ai partecipanti è strettamente legata al Mondiale che si svolse in Messico dal 31 maggio 1986 al seguente 29 giugno: i giocatori convocati in Nazionale per la rassegna iridata furono (logicamente) esentati dal disputare il Torneo Estivo.

Le dodici formazioni che presero parte al torneo furono divise in tre gruppi (con gare di sola andata) da quattro squadre ciascuno, con il passaggio del turno per le prime due di ciascun raggruppamento.

Le sei promosse sarebbero poi state divise in due ulteriori gironi (sempre con gare di sola andata), con le prime classificate di ciascuno di essi a giocarsi il trofeo nella finalissima in campo neutro.

Il primo turno vide avanzare Pisa e Juventus dal gruppo 1 (rispettivamente al primo e al secondo posto, con i bianconeri che ebbero la meglio sull’Hellas Verona per la miglior differenza reti a parità di punti, mentre l’Atalanta chiuse al quarto e ultimo posto), Avellino e Bari dal 2 (con gli irpini primi a punteggio pieno e le eliminazioni di Inter e Napoli, rispettivamente terminate in terza e in quarta posizione), Torino e Udinese dal 3 (con i granata al primo posto per la miglior differenza reti a parità di punti conseguiti, mentre Milan e Lecce -appaiate in ultima posizione- uscirono di scena).

La seconda fase vide imposi il Bari nel girone 1 e l’Avellino nel 2: i pugliesi (freschi di retrocessione in Serie B) prevalsero su Pisa e Torino, mentre i campani chiusero a punteggio pieno dinanzi a Udinese (battendola per 5-1 a Caserta) e Juventus (piegata per 3-1 in  Piemonte).

L’atto conclusivo, disputatosi il 19 giugno 1986 allo stadio Santa Colomba (l’attuale Ciro Vigorito) di Benevento vide l’Avellino imporsi per 3-2 grazie alla doppietta di Angelo Alessio (a segno al 14’ e al 77’) e alla rete di Paolo Benedetti (19’), a rendere vane le marcature pugliesi, realizzate al 67’ da Paul Rideout e al 78’ da Claudio Sclosa.

Il sodalizio avellinese iscrisse, dunque, il proprio nominativo nell’Albo d’Oro della competizione, conquistando il suo primo storico trofeo ufficiale, che rese memorabile una stagione 1985-’86 che vide i “lupi irpini” conquistare anche la permanenza in massima divisione con un tranquillo undicesimo posto in classifica a +4 sulla “zona retrocessione”.

La favola biancoverde era, ormai, all’apice e a breve avrebbe conosciuto il suo epilogo: dopo un ottimo ottavo posto conseguito nel 1986-’87 (a +8 sulla “zona retrocessione” e a cinque soli punti dalla qualificazione europea), nel 1987-’88 arrivò il declassamento in Serie B (dopo dieci indimenticabili stagioni in massima divisione), che chiuse un’epopea forse irripetibile.

Benché non di primissima importanza, per i “lupi dell’Irpinia” quell’affermazione nel Torneo Estivo 1986 consiste in un bellissimo (seppur lontano e sbiadito) ricordo.

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