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Moonlight Shadow

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Oggi parliamo di un brano simbolo degli anni 80. Questa è più di una semplice canzone, e a distanza di 35 anni è ancora in grado di far tornare alla mente momenti, sensazioni vissute decenni fa, ma soprattutto di suscitare grandi emozioni.

Il brano è Moonlight Shadow del cantante e musicista inglese Mike Oldfield, interpretata dalla splendida voce di Maggie Reilly.

Forse molti non lo sanno, ma inizialmente il brano si intitolava “Midnight Passion” ed era interpretato da Hazel O’Connor. Diciamo che era la prima bozza di quella che poi sarebbe diventata una delle canzoni pietre miliari degli anni 80.

Per Moonlight Shadow, Mike Oldfield scelse la cantante scozzese Maggie Reilly che colaborava con lui già dal 1980. Il brano venne inserito nell’album Crises, contenente anche altri brani interpretati sempre da Maggie Reilly come Foreign Affair o High Places. Ricordiamo l’eponimo brano Crises, contenuto nel lato B dell’LP: oltre 7 minuti tutti strumentali, come piaceva ad Oldfield.

Inizialmente molti pensarono che il testo di Moonlight Shadow facesse riferimento all’omicidio di John Lennon. Oldfield smentì la cosa, sostenendo di essersi ispirato a un film sull’illusionista Houdini, ma in un secondo momento confermò che quando scrisse il brano si trovava effettivamente a Londra nei giorni dell’assassinio del cantante del Beatles.

Il singolo raggiunse la quarta posizione della classifica inglese, diventando il più grande successo di Oldfield dopo “Portsmouth”, che nel 1976 era arrivata fino al terzo posto. Moonlight Shadow fu però un enorme successo in tutta Europa, raggiungendo la vetta delle classifiche in Italia, Austria, Svizzera e Norvegia (in quest’ultima per ben sei settimane). Il singolo inoltre rimase due settimane al numero due in Germania e conquistò la sesta posizione in Australia.

Vi posso solo dire che qualche settimana fa ho acquistato l’LP Crises… e ora non riesco a toglierlo dal giradischi: sono canzoni di 35 anni fa ma ancora formidabili, e in grado di accendere l’animo: questo è il potere della (buona) musica!

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