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Thriller di Michael Jackson: tutto quello che non sapevi

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Quando nel 1982 uscì il video di Thriller ne fui veramente ossessionato, non solo perché grande fan di Michael Jackson, ma sopratutto perché era veramente difficile vedere il cortometraggio in tv.
Infatti sia per la RAI (chi si ricorda Discoring?) che per le timide TV private i 14 minuti del video musicale erano veramente ingombranti per palinsesti; persino MTV, appena nata, aveva palinsesti fatti perlopiù da video da 3 minuti scarsi.
Grazie alle proteste dei fan, però, il video tornò velocemente a farsi vivo in tutto il mondo anche negli anni successivi.

Ma eccovi 10 curiosità riguardanti questo famoso video:

  1. Quando i Testimoni di Geova (piuttosto potenti in America) scoprirono che Michael stava girando un video con i lupi mannari, minacciarono di scomunicare il cantante perché dava credito all’occulto contravvenendo alle loro rigide regole. L’impressionabile MJ, la cui madre Katherine era una devota testimone di Geova, ordinò quindi che il materiale video venisse distrutto; il produttore nascose però la pellicola fino a quando Michael non cambiò idea (per fortuna).
  2. Michael frequentò per un periodo Ola Ray, la ragazza protagonista insieme a lui del video musicale. Ola Ray fu modella per Playboy nel 1980.
  3. I costumi presenti nel video sono abiti che arrivano direttamente… dall’Esercito della Salvezza!
  4. “The Making of Michael Jackson’s Thriller”, è una delle VHS più vendute nella storia: oltre al backstage c’era anche il video integrale.
  5. Thriller fu trasmesso al cinema, per una settimana, a Westwood in California, proiettato prima di “Fantasia” in modo da poter essere eventualmente nominato agli Oscar come cortometraggio. Una mossa furba, che però non ottenne il risultato sperato: nessuna candidatura per lui.
  6. Un dirigente Sony era andò su tutte le furie, rifiutandosi di concedere il budget di 900.000 dollari che Michael Jackson aveva richiesto per il video, facendo scendere la cifra a 500.000 $. Per rientrare dalle le spese, il cantante riuscì a vendere un documentario sul dietro le quinte a Mtv per 250.000$ e a Showtime per 300.000$.
  7. Il regista del video è John Landis: Michael lo assunse anche perché aveva diretto il film “Un lupo mannaro americano a Londra“, uscito nel 1981. John Landis ha inserito la stessa scritta utilizzata nella sua celebre pellicola horror: “All characters and events in this film are fictitious. Any similarity to actual events or persons living, dead, (or undead) is purely coincidential”.
  8. La giacca rossa del cantante, disegnata da Deborah Nadoolman, è stata venduta per 1,8 milioni di dollari.
  9. Durante la prima edizione degli MTM Video Music Awards, nel 1984, Thriller fu candidato per la categoria Video of The Year (sebbene fosse uscito due anni prima!). Fu però sconfitto dal video surreale “You Might Think” dei The Cars. In compenso MTV successivamente indicò il brano di Jackson come “Greatest Music Video Ever Made”: il cerchiobottismo e la dietrologia non sono prerogative dei politici italiani.
  10. L’ispirazione per il video deriva da uno scherzo subito da Michael: quando aveva 5 anni il padre Joseph, un ex pugile noto per la facilità con cui usava la cinghia sui 10 figli, in uno dei suoi rari momenti goliardici si arrampicò in camera del piccolo Michael sbucando dalla finestra con una maschera mostruosa e urlando, nel cuore della notte. Un sistema di indubbio buon gusto ideato per convincere Michael a chiudere la finestra mentre dormiva, dopo che le semplici raccomandazioni verbali non avevano avuto successo. Michael ha poi dormito con la finestra aperta per tutta la vita.