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Un vinile per i 40 anni di Pretty Face: intervista a Rino Facchinetti degli STYLO’O

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Pretty Face
Il 1983 è stato un anno davvero magico per la dance italiana, infatti nei primi anni in cui il fenomeno musicale vide la luce sono nati dei grandissimi tormentoni, che non sono durati qualche mese come spesso accade oggi, ma hanno cavalcato i decenni, diventando dei veri e propri evergreen, senza tempo.

40 anni fa uscivano in Italia ed in tutta Europa brani come I Like Chopin di Gazebo, Dolce Vita di Ryan Paris, Happy Children di P.Lion, Vamos a la Playa dei Righeira, giusto per citarne alcuni.

Il 1983 è anche l’anno di Pretty Face degli Stylòo, brano che incarna alla perfezione l’essenza della dance italiana di quel periodo. In occasione dei 40 anni del singolo, è uscita un’edizione in vinile celebrativa, contenente dei nuovi remix ed anche qualche sorpresa per i fan degli Stylòo.

Ho avuto il piacere di intervistare Rino Facchinetti, fondatore del gruppo e tutt’ora proprietario del marchio Stylòo, grazie al quale ho scoperto aneddoti e curiosità sulla sua carriera e qualche anticipazione sul nuovo Pretty Face.

Ciao Rino, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato questa piccola intervista, per me è un vero onore poter conoscere un grande della dance italiana. Se siamo qui dopo 40 anni a parlare di Pretty Face significa che la italo disco ha lasciato il segno nel modo di fare musica.

Esattamente, il modo di fare musica oggi è cambiato moltissimo, ora basta un computer, un auto tune e tutti fanno musica, noi negli anni 80 facevamo ancora musica con gli strumenti veri, tutto era suonato al momento e anche la parte vocale aveva la sua importanza. Quello che manca oggi nella nuova dance è proprio la melodia, che caratterizzava i brani di dance italiana. E’ stato proprio questo tassello che ha permesso la diffusione dei brani in mezzo mondo.

Noi italiani ancora una volta siamo riusciti a creare qualcosa di nuovo e di diverso, tanto da far nascere un vero e proprio genere a se.

A me piace chiamarla dance italiana, ovvero musica dance fatta in italia, inizialmente furono i tedeschi della casa discografica ZYX a dare il nome Italo Disco, proprio per differenziare i nostri prodotti da quelli provenienti dall’america o da altre zone Europee. Oggi rimango sbalordito dalla diffusione che ha avuto in tutto il mondo, restando ancora oggi uno dei generi italiani che più ha venduto all’estero.

Veniamo ora a Pretty Face, ci racconti come è nato il brano?

Io, Alberto Signorini e Tullio Colombo ci conoscevamo fin da ragazzi e tutti avevamo la passione per l’elettronica. Nei primi anni 80 entrammo in studio di registrazione e grazie all’aiuto di Marcello Catalano e Walter Bassani, incidemmo qualche demo su una cassettina, tra cui Pretty Face. Andammo subito a proporre il brano alla Durium, una tra le più importanti major della discografia in italia. Erano interessati al brano, ma i loro tempi di produzione erano davvero molto lunghi e con i brani dance conta molto il tempismo. Quindi ci recammo alla DiscoMagic di Severo Lombardoni, piccola etichetta milanese, che con i brani da discoteca ci aveva visto lungo. Severo rimane colpito dal brano e in ufficio c’erano anche Turatti e Chieregato che si offrono di remixare e produrre Pretty Face.

Altra mia curiosità, la leggenda narra: “Hai già il Denaro e il gioiello ti manca una stilo per firmare gli assegni”. Come è nato il nome Stylòo?

Quando incidemmo le demo, non avevamo ancora un nome, eravamo di ritorno dalla DiscoMagic e stavo pensando ad un nome per il gruppo, volevo trovare qualcosa in linea con il periodo, un nome composto, come Duran Duran o Spandau Ballet. Ero in macchina e dopo qualche ora non avevo ancora trovato qualcosa che mi piacesse. Avevo in mano una stilografica, perchè un’altra mia passione oltre la musica sono le penne stilografiche. Così penso a Stilo! Ma era ancora troppo semplice. Mi viene in mente il nome Yazoo, e così aggiungo una O, metto una Y, per dare un tocco internazionale e un accento molto alla francese. Stylòo

Il nome che sembrava straniero era comunque un metodo per inserirsi poi nel mercato discografico internazionale. Capitava che vi scambiassero per Stranieri?

Per noi è stato davvero molto strano l’impatto con il pubblico, nei primi periodi giravamo con Den Harrow, P. Lion, Joe Yellow per delle serate in piccoli locali. All’epoca nelle discoteche non c’era ancora il culto dell’ospite, ma noi restavamo colpiti dalle persone che si seguivano. Io stesso ho sempre cercato il contatto con i fans per capire il perchè seguissero proprio noi. Il nostro nome veniva storpiato e spesso ci consideravano stranieri, ma faceva parte del gioco. Ricordo che in molte occasioni avevamo bisogno delle guardie del corpo per muoverci dall’auto allo stage.

Pretty Face ha venduto centinaia di copie in tutto il mondo, hai qualche esibizione che ti è rimasta nel cuore?

Beh con gli Styloo in realtà ci siamo esibiti perlopiù in Italia, abbiamo fatto qualche ospitata in Austria e Svizzera, ma l’esibizione più emozionante per me è stata di sicuro quella al Festivalbar, trovarsi davanti più di 10 mila persone è una sensazione indescrivibile.

Da Solista invece non posso non ricordare le ospitate in Giappone, dove a fine anni 80 la dance italiana era mutata in High energy ed Eurobeat, diventando terreno fertile per molti miei brani.

Infatti oltre agli Stylòo ti sei dedicato anche alla carriera da solista ed inoltre alla produzione di nuovi brani.

Già nel 1983 inizio a dedicarmi ad altre produzioni dance scritte e cantate da me come Renè – Don’t Hurt me. Meet Point – The Key of the Night, Ryn’o- Gigolò. Negli anni seguenti ho prestato la voce a molti altri progetti, di cui però non faccio nomi. Verso la fine degli anni 80 sono entrato in Discomagic come direttore artistico, gestivo lo studio di registrazione e con l’aiuto del grande Severo abbiamo realizzato molti brani sia per me che per altri artisti.

Deve essere stato molto interessante lavorare a fianco di Severo, che ricordo hai di lui?

Ogni volta che parlo di lui è una vera emozione, posso dire che Severo mi ha insegnato tanto dal punto di vista lavorativo e non solo, devo soprattutto ringraziarlo perchè senza di lui oggi non sarei qui e senza di lui forse non sarebbe nato il fenomeno della dance italiana. Per me è un secondo padre, non solo perchè ha creduto negli Stylòo, ma soprattutto perchè da lui ho imparato davvero tanto.

Quest’anno un compleanno importante, ovvero i 40 anni di Pretty Face! Parlaci di questo nuovo disco. Ho letto la tracklist e devo dire ci sono delle belle sorprese!

Iniziamo col dire che Pretty Face 2023 non è la solita ristampa. Al suo interno infatti si possono trovare ben 6 versioni del brano ognuna molto diversa e particolare. Ci tengo a ricordare il grande lavoro di Nu.Ma (Nunzio Marzulli) e Pirmaut (Maurizio Pirotta) che si sono occupati dell’intero Mix e Mastering dei brani.

Due versioni sono state create da Italoconnection, Fred Ventura e Paolo Gozzetti ancora una volta, hanno rielaborato il pezzo, inserendo lo stile che li contraddistingue, ormai un marchio di fabbrica. Molto diversa sarà invece la versione di NU.MA, una versione unplugged condita soltanto da voce e da qualche strumento orchestrale. Anche Eddy Mi Ami de i Venti D’azzurro partecipa a questo progetto con un suo remix in stile HI-NRG. Il disco conterrà anche Pretty Face 2023 che a molti al primo ascolto potrà sembrare la extended version originale. In realtà io e Walter Bassani siamo partiti da zero per realizzarla, io ho ricantato il pezzo e tutti gli strumenti originali dell’epoca sono stati risuonati. Per finire piccolo regalo che faccio ai fans è Pretty Simphony, una versione orchestrale totalmente strumentale, circa due minuti e mezzo di brano ma molto emozionanti e coinvolgenti.

Un disco che nasconde un sacco di sorprese, non vedo l’ora di poterlo ascoltare! Anche stavolta sei riuscito a creare un qualcosa di diverso e non la solita ristampa come si usa fare oggi! Sei sempre al lavoro, stai preparando qualche altra cosa per il futuro?

Allora in questi giorni stiamo festeggiando il compleanno di Pretty Face, ma sto già lavorando al nuovo Stylòo che dovrebbe uscire prima di fine anno! Anche in questo caso sarà un brano molto particolare!

Allora Stay Tuned! Grazie Rino!

Puoi ascoltare i sampler del brano qui:
https://soundcloud.com/muzicplanet

 

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