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Valerie Dore: la cantastorie

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Valerie Dore
Oggi altro articolo dedicato alla mia passione: italodisco.

Parliamo di una donna che a metà anni 80 faceva ballare tutti quanti e che con i suoi costumi stravaganti ci mostrava un mondo tra la realtà e la fantasia, raccontava favole e leggende.
Qualcuno ha capito di chi stiamo parlando? Beh per esempio King Arthur? O Lancelot? E’ lei: Valerie Dore.

Il “progetto Valerie Dore” (il vero nome della cantante è Monica Stucchi) viene creato nel 1984: un progetto italodisco, genere in voghissima in quel periodo di inizio anni 80. Tra il 1984 e il 1986 vengono così pubblicati molti singoli con questo nome d’arte.

Negli anni 80 moltissimi cantanti facevano uso della voce di altri, limitandosi a fare “presenza”.
Qualche canzone di questo tipo?
Moon Ray con Comanchero, dove la voce era del duo Martinelli e la faccia di Mandy Ligios, oppure Baltimora con Tarzan Boy, canzone arrivata al top in oltre 15 Paesi: anche qui la voce non era di Jimmy Mc Shane, il ballerino nordirlandese che faceva da frontman, ma del tastierista Maurizio Bassi.

Ebbene sì: anche Valerie Dore usò questo trucco: addirittura la sua voce cambiava a seconda del singolo o dell’anno!
Tra 1983 e il 1986 prima con la voce di Dora Nicolosi dei Novecento e poi con quella di Simona Zanini (di Martinelli, Radiorama, Doctor’s Cat e Raggio di Luna/Moon Ray).
Successivamente la Stucchi ha registrato con la propria voce.

Il debutto avviene nel 1983, con il brano The Night che ottiene notevole successo in Europa, Poi vengono pubblicati Get Closer e It’s So Easy, rispettivamente del 1984 e 1985.
Sempre del 1985 il primo album, dove troviamo la Valerie cantastorie: l’album è ispirato ai cavalieri della tavola rotonda e qui troviamo i due singoli di grande successo Lancelot e King Arthur, che nel 1986 diventa sigla di Discoring.

Poi di lei si perdono le tracce.
Conosce un produttore, che poi sarebbe diventato suo marito, con cui scappa a Londra dove nel 1987 si autoproduce un album – Wrong Direction – che però non ottiene grande successo da parte del pubblico: forse era davvero la direzione sbagliata. Durante la fine degli anni 80 e per tutti i 90 continuano ad uscire però Best of e remix che vengono venduti in vari Paesi; intanto Valerie si dedica alla professione di investigatrice privata e all’hobby del teatro.

Dopo aver vissuto a Londra e in Madagascar torna a Milano: sembra ora stia registrando nuovi brani anche se oggi si esibisce raramente.
Io sono stato fortunatissimo, l’ho vista esibirsi ad un revival, semplicemente magica, con i suoi vestiti e foulard…

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