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I Giochi Olimpici alternativi…quando le Olimpiadi sono pericolose

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Olimpiadi

Gli anni 80 hanno visto molti momenti storici, sia politici che sportivi.
Questi ultimi sono quelli che, da sempre, suscitano più emozioni e ricordi. Tra gli eventi agonistici piúù importanti ci sono loro: le Olimpiadi per le quali, come sapete, ho un vero debole.

Questa volta però non voglio parlare dell’ennesimo fenomeno che ha vinto il salto in alto con una gamba sola, bensì di qualcosa di cui non si parla mai o che comunque resta in secondo piano.
Sto parlando dei giochi Alternativi, cioè di quelle manifestazioni sportive create in alternativa ai veri Giochi Olimpici.

Però partiamo dalla fine, cioè dalla notizia che i Giochi della Buona Volontà (o Goodwill Games… decisamente meglio chiamarli così) sono stati interrotti. Il motivo? Beh hanno perso, negli anni, la modica cifra di 150 milioni di dollari. (http://www.nytimes.com/2001/12/22/sports/goodwill-games-turner-s-games-losing-money-are-dropped.html)
Ora non entro nei dettagli sul basso share e la poca attrattiva che ha avuto questa manifestazione nel corso degli anni, ma voglio concentrarmi sull’origine di questa e di un’altra “Olimpiade alternativa”.

goodwill gamesPrima di parlare dell’origine dei Goodwill Games bisogna andare da Doc e, con la macchina del tempo, tornare indietro di qualche anno.
Precisamente nel 1980, anno in cui si tennero le olimpiadi di Mosca… che però vennero boicottate dagli Stati Uniti e da altri Stati del blocco occidentale come protesta all’invasione dell’Afghanistan da parte dell’URSS nel 1979. (https://en.m.wikipedia.org/wiki/Soviet%E2%80%93Afghan_War)

Dopo quest’affronto, la Russia e gli Stati del Blocco Sovietico risposero boicottando a loro volta i Giochi Olimpici di Los Angeles del 1984, ufficialmente per “mancanza di sicurezza” della nazionale russa. (https://news.google.com/newspapers?id=eVwxAAAAIBAJ&sjid=l6UFAAAAIBAJ&pg=1833,4342317&hl=en)
No, complimenti per lo spirito olimpico, davvero.

Dopo tutti questi boicottaggi, per non tenere fermi gli atleti e, dar loro modo di esprimere il frutto di anni di preparazione e di sacrifici la Russia creò, nel 1984, i Friendship Games a cui parteciparono tutti quegli atleti che avevano saltato le olimpiadi del 1984 a Los Angeles.

Per placare gli animi che ormai si stavano scaldando (siamo in piena guerra fredda) nel 1986 l’americano Ted Turner – magnate della TV e creatore della CNN – si inventa i Goodwill Games: i Giochi della Buona Volontà. Per far capire i buoni intenti della manifestazione, la prima edizione si tenne a Mosca appunto nel 1986, e parteciparono anche gli Stati Uniti.

Questi Giochi avevano lo scopo di riappacificare il blocco occidentale con quello sovietico e quindi, quando nel 1989 cadde il muro di Berlino, l’idea originale perse interesse anche se la manifestazione continuò, a fasi alterne, fino al 2001 a Brisbane (Australia) quando si tenne l’ultima edizione.

Il logo dell'ultima edizione del 2001
Il logo dell’ultima edizione del 2001

Che dire? Beh, dopo aver appreso che la nazionale di atletica russa verrà esclusa dalle Olimpiadi di Rio (http://www.repubblica.it/sport/vari/2016/07/21/news/mosca_doping_tas_iaaf_olimpiadi_rio-144552945/) chissà che a Putin non venga in mente di tirare fuori dallo scantinato i Friendship Games… e chissà se troverà amici disposti a gareggiare contro i suoi “naturalissimi” atleti.

 

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