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Gli M&M: delizia per il palato e per gli astronauti

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M&M

Iniziamo con un bell’indovinello.
Cos’è quella cosa (anni 80, ovviamente) che la puoi trovare in ogni parte del pianeta Terra e perfino nello spazio… ma non in Svezia?

Facile: sono le M&M!

Eh lo so: ci sono rimasto di sasso… anzi ho fatto la figura del cioccolatino anche io quando mi hanno sottoposto questo quesito e non ho saputo rispondere – anche perché la mia mente è rimasta bloccata su quelle pepite di nocciola ricoperte di cioccolato.

La Timeline dei colori sugli M&M...se non portasse jella...farei una petizione per riportare il colore viola
La Timeline dei colori sugli M&M…se non portasse jella…farei una petizione per riportare il colore viola

Le M&M ci sono ancora per fortuna, ma ve le ricordate quando eravamo ragazzi noi e le sgranocchiavamo? Troppo buone!
All’inizio c’era solo l’impero degli Smarties nei loro tubetti, ma proprio negli anni 80 vi fu lo sbarco delle M&M con i loro sacchetti colorati, che in breve tempo conquistarono il territorio.

Tra l’altro ho scoperto poco tempo fa che negli anni 80 il colore rosso era stato sostituito da un amaranto (https://www.buzzfeed.com/erinchack/the-great-mm-depression-of-the-1980s?utm_term=.cqmdBymNl#.pwb6yYkzw) (sinceramente non ci avevo mai fatto caso o forse questa scelta è stata fatta solo negli Stati Uniti…ad ogni modo io non guardavo i colori…andavo subito al nocciolo…mmmh che acquolina in bocca).

Il cioccolato incriminato
Il cioccolato incriminato

Scusate la digressione ma quando si tratta di cibo perdo la testa.
Torniamo a noi, allora stavamo parlando di… ah sì, del mondo e di come gli M&M non sempre abbiano avuto vita facile nel conquistarlo. Se ad esempio, come scrivevo, voleste andare in Svezia e decideste di comprare un pacchetto di quelle noccioline cioccolatose… non potreste farlo.
Il motivo? Beh la Mars (l’azienda che produce lo snack) ha perso una causa nei confronti della Marabou (tavoletta di cioccolato prodotta dalla Mondelez) perché la M minuscola che si trova nel dolce americano è “troppo simile a quella utilizzata nel dolce svedese” (http://www.bbc.com/news/business-36484245)

L'astronauta Loren Shiver nell'intento di divorare alcune M&M a gravità zero
L’astronauta Loren Shiver nell’intento di divorare alcune M&M a gravità zero

A mio avviso comunque il top è rappresentato dalla questione spaziale: non appena l’ho letta mi sono sentito anche io come se fossi stato nello spazio.
Dal 1981 in poi su ogni missione spaziale gli M&M sono stati parte integrante del menù: non è stata data pubblicità alla cosa, ma è talmente inconfondibile l’M minuscola che è impossibile non riconoscerla! (https://www.cnet.com/news/shuttle-programs-real-fuel-two-decades-of-m-ms/)

E, per dirla alla Neil Armstrong, “un piccolo passo per l’uomo, un grande boccone per l’umanità“.
Gli M&M "spaziali"
Gli M&M “spaziali”