Gli anni ’80: un’epoca nella quale l’intrattenimento videoludico moderno viaggiava su due principali binari. Da un lato le musicassette prestate all’informatica, come nel caso del Commodore C64 e dello ZX Spectrum, dall’altro le cartucce, piccoli ritrovati di tecnologia che permisero il salto di qualità che portò a una nuova concezione di videogioco. Eppure la storia non prese, per un soffio, una piega che in pochi davvero riescono a contemplare…
Ideato da Tom Zito e supportato dai giganti dell’industria del giocattolo, N.E.M.O. (meglio noto come Control-Vision) prometteva di superare i limiti delle tradizionali cartucce a ROM, puntando tutto su una tecnologia che all’epoca sembrava fantascienza pura: il nastro VHS!
Il cuore pulsante di N.E.M.O. era l’utilizzo di speciali cassette VHS su cui, oltre ai flussi video in live-action (girati con attori in carne e ossa), venivano registrati dati digitali sincronizzati. Questa intuizione permetteva di sovrapporre elementi interattivi e logiche di gioco direttamente alle immagini in movimento. Il Control-Vision anticipò di diversi anni il concetto del Full Motion Video e di film interattivo, offrendo un livello di realismo visivo che le console a 8 o 16 bit dell’epoca non potevano eguagliare.
Quando il progetto finì sulle scrivanie della dirigenza Hasbro, vennero intercettate molte menti brillanti sul panorama, tra cui Nolan Bushnell (uno dei fondatori di Atari). Il progetto arrivò a uno stadio talmente avanzato da essere presentato ai vertici Hasbro, con una data di uscita imminente, prevista per i primi mesi del 1989. Ad affossare il progetto fu soprattutto un problema economico: l’iniziale obiettivo di mantenere il costo della console sotto i 100 dollari si scontrò con diversi fattori. La complessità delle meccaniche necessarie a far compiere ai nastri VHS veri “salti mortali”, ma soprattutto le costosissime memorie RAM e DRAM arrivando a far sfondare il prezzo di 300 dollari per unità.
Il progetto N.E.M.O. rimase così un progetto incompiuto, dalle cui ceneri nacquero tuttavia intuizioni che hanno tracciato la storia dei videogiochi. Basti pensare al gioco Scene of the Crime, che sarebbe stato rimaneggiato e messo sul mercato qualche tempo più tardi con il titolo di Night Trap, rilasciato su CD-ROM e Mega CD.
