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“OK, il prezzo è giusto”: la sigla nel mondo

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Dopo aver analizzato sul Blog numerose opening del passato, eccomi per una puntata speciale di “la sigla nel mondo” dedicata a uno dei programmi-simbolo degli anni 80 in Italia Siete pronti a mettere l’orologio indietro e a tuffarvi nei ricordi catodici di “Ok, il prezzo è giusto”?

Quando pensiamo alla trasmissione, a saltarci subito in mente sono il logo, la ruota, lo studio stipato di concorrenti ma soprattutto la sigla di Augusto Martelli, capace di rievocare in ognuno di noi i pomeriggi di trenta, quaranta anni fa in compagnia di Gigi Sabani prima e di Iva Zanicchi poi.

Il programma, incentrato sull’indovinare i prezzi dei prodotti sponsorizzati (e da tante altre prove) è andato in onda in ben 42 paesi: siete curiosi di conoscere quali sigle lo hanno accompagnato nelle varie edizioni?

Stati Uniti

Il capostipite “The price is right” fu trasmesso negli Stati Uniti a partire dal 1956. A condurlo c’era Bill Cullen, e a introdurre le puntate era presente lo storico motivetto finito di sicuro nelle orecchie degli italiani attraverso le numerose citazioni in film, cartoni e serie tv.

Dopo esser stato nel 1957 il primo game-show USA ad andare in onda a colori (che in Italia sarebbero arrivati solo nel 1977), “The price is right” resistette nei palinsesti fino al 1965. Nel 1972 venne rilanciato con la conduzione di Bob Barker, che rimase al timone fino al 2007 – quando fu sostituito dall’attuale host Drew Carey.

La sigla rimase immutata negli anni, diventando uno dei temi più riconoscibili di tutta la tv statunitense; tant’è che nel 2001 ne fu ricavato un brano house interpretato da Crystal Waters intitolato non a caso “Come on down”, la frase utilizzata in America per chiamare al gioco i concorrenti.

Australia

Il secondo paese a trasmettere “The price is Right” fu nel 1957 l’Australia: altro logo e altro tema musicale, in qualche modo più solenne della controparte a stelle e strisce.

Nel paese dei Canguri il programma andò in onda fino al 1963 per poi essere ripreso nel 1973 e accantonato definitivamente nel 2012.

Giappone

Per trovare una terza nazione che acquistò i diritti dello show dobbiamo aspettare il 1979 con la versione giapponese di “The price is right” intitolata (in inglese) “The Chance!”.
Non ho rinvenuto la sigla, ma possiamo farcene un’idea con questa rara clip tratta dalla prima edizione.

Nel paese del Sol Levante la trasmissione venne interrotta nel 1986 per non venir mai più riproposta.

Italia

Dopo le edizioni cilena e colombiana (1981) e peruviana (1982), l’Italia fu nel 1983 il primo paese europeo a scommettere sullo show – contemporaneamente con la Finlandia.
Lo show esordì il 21 dicembre su Italia 1 con la conduzione di un trentunenne Gigi Sabani coadiuvato dalla voce fuori campo di Rafafella Bragazzi, passata alla storia per i suoi “gioca con noi” e “il prezzo è giusto è ok” che sostituivano l’originale “come on down”.

Erano anni “nuovi” per la televisione italiana, ancora abituata ai ritmi ministeriali di Mamma Rai e che nella programmazione Fininvest trovava quella vicinanza all’America che in un momento come gli anni ’80 era ciò che il pubblico ricercava.

Il format di “The price is right” cadeva a fagiolo, anzi, la trasmissione subì un’ulteriore rimaneggiamento per renderla ancora più “americana”: venne aggiunto l'”OK” nel titolo e fu affidato a Augusto Martelli il compito di comporre una sigla che sembrasse… più statunitense di quella originale. E in qualche modo ci riuscì, partorendo l’indimenticabile “Hey it’s ok” che firmò con lo pseudonimo “Bob Mitchell”.

Nel 1987 il programma passò a Iva Zanicchi, che da settembre al giugno 1988 lo condusse su Rete 4, passando per Canale 5 e tornando nel 1996 su Rete 4. Nel 1999 l’Aquila di Ligonchio cedette il testimone a Emanuela Folliero, che rimase in sella per un solo anno; “Ok, il prezzo è giusto” fu poi presentato da Maria Teresa Ruta per essere definitivamente cancellato nel 2001.

Ma quali sigle accompagnarono la trasmissione nel resto d’Europa?

Regno Unito

Nel 1984 toccò alla Gran Bretagna, che mantenne il titolo originale “The price is right” (seppure con un altro logo): ecco la sua originale sigla d’inizio, usata da ITV fino al 1988.

Nel 1989 il programma passò su Sky One, ma a quanto pare, il master del tema di apertura non fu ritrovato e venne così adottata la sigla americana. Dopo una sola stagione “The price is right” venne sospeso, per riprendere nel 1995 su ITV dove sarebbe andato in onda, a fasi alterne, fino ai giorni nostri (con una parentesi nel 2017 come special natalizio di Channel 4). Attualmente è trasmesso all’interno di “Alan Carr’s Epic Gameshow”, una “compilation” di quiz storici dei decenni precedenti).

Olanda

Nei Paesi Bassi si partì nel 1986 con “Prijs je Rijk” che utilizzava lo stesso tema della versione originale.

Nel 1988 il programma fu interrotto per ripartire l’anno successivo come “Prijzenslag”, che durò fino al 1995; dal 2002 al 2005 ritornò come “Cash en Carlo” fino alla sua ultima proposizione nel 2012 con il titolo inglese di “The price is right”.

Francia

Nel 1987 fu la volta della Francia, che lanciò su TF1 “Le juste prix” presentato da un’altra sigla ad ispirazione “americana”.

Lo show andò in onda fino al 2001, quando fu ribattezzato “Le Juste Euro” per introdurre la nuova valuta e sparendo definitivamente nel gennaio 2002.

Spagna

Nel paese iberico “The price is right” fu trasmesso nel 1988 su TVE con il titolo “El precio justo”: a introdurlo fu composto un altro brano dal gusto “americano” accompagnato però da un’atmosfera decisamente ottantina.

Nel 1993 il programma fu interrotto, tornò nel 1999 e venne nuovamente sospeso nel 2004; l’ultima riproposizione è targata Antena 2 e durò per la sola stagione 2006/2007.

Germania

“Der Preis ist eiss” andò in onda dal 1989 su RTL introdotto da un’altra melodia di stampo “americano” accompagnata dallo xilofono.

Nelle edizioni successive tale sigla fu accantonata e sostituita da quella a stelle e strisce, ma nel 1997 il programma fu sospeso e tornò una sola volta nel 2017.

Dopo il Brasile, che partì negli anni ’80 con la melodia americana, tutte le altre edizioni furono lanciate dal 1990 in poi: Belgio e Portogallo (1990), Grecia (1991) e i vari paesi dell’Est che si affacciarono al capitalismo attraverso una delle trasmissioni-simbolo della stessa teoria economica.

Ad oggi, il programma è sopravvissuto solo in Bulgaria, Egitto, Indonesia, Libano, Moldavia, Portogallo, Gran Bretagna, Stati Uniti e Vietnam.

In Italia “Ok, il prezzo è giusto” resiste solo nei nostri i ricordi, legati soprattutto all’indimenticabile sigla di Augusto Martelli che, forse, tra tutte quelle ascoltate resta la più “americana” e senza dubbio quella più orecchiabile.

Nino Baldan

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