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Sulle orme di Faber: un giro a Genova

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Sulle orme di Faber: un giro a Genova

Molti dei grandi capoluoghi di provincia e regione in Italia hanno dato i natali a personaggi famosi, molti meno però hanno dato alla luce degli artisti che hanno segnato in maniera irrimediabile.

Genova però c’è riuscita e il suo figlio più illustre, Fabrizio De Andrè, è uno di quei personaggi che han cambiato per sempre non solo la città in cui è cresciuto, ma anche il cuore di chi lo ha incontrato.

Il cantautore e Genova erano due elementi legati da un filo molto evidente, fatto di immagini, di luoghi comuni, di dettagli e sottigliezze. Dè Andrè, nel suo cantare di ultimi, emarginati, prostitute e marinai, ha dato all’Italia un enorme immaginario a cui appoggiarsi e molto del merito lo deve a dei luoghi di Genova che lo hanno ispirato in maniera importante.

Per questo motivo oggi andiamo ad esplorare questa repubblica Marinara facendoci guidare dalle parole e dalle idee di un grande cantautore che, ispirato dalla chansonne francese, ha donato anni di notorietà a dei personaggi prima ed ad una città poi.

Giusto un appunto però: in questo itinerario evitiamo di portarci dietro bagagli e valigie. Esistono diversi depositi bagagli a Genova che è possibile prenotare con il massimo della semplicità e comodità. Basta scegliere il luogo e pagare elettronicamente tramite app o sito web per potersi godere Genova in tutta tranquillità.

Tra piazzette, carrugi, mare e dialetti andiamo ad esplorare Genova con le note di Fabrizio de Andrè in sottofondo.

Da dove tutto è cominciato

A poca distanza dalla spiaggia del porticciolo o dei Giardini Mario Peragallo, in Via de Nicolay 12 a Genova, c’è il punto di partenza di questa nostra storia.

Fabrizio de Andrè nasce qui nel 1940, in una casa che lo ospiterà per giusto un paio d’anni visto che poi, con lo scoppio della guerra, la famiglia deciderà di trasferirsi in campagna a Revignano d’Asti.

La casa è ornata da una targa commemorativa anche se, a conti fatti, è soltanto l’inizio della storia di Fabrizio che vivrà in diverse altre abitazioni poi. La casa forse più importante per la giovinezza del cantautore è quella in Via Trieste 8, in zona Albaro.

In questa casa De André vivrà tutta la sua giovinezza, andando alla vicina scuola elementare Diaz e scoprendo i vari personaggi che abiteranno poi nelle sue canzoni.

Villa Salluzzo Bombrini

A vent’anni la famiglia di De André si trasferirà a Villa Saluzzo Bombrini, sempre in zona Albaro. Questa villa, soprannominata come “il paradiso”, è un edificio storico costruito nel sedicesimo secolo per i marchesi Saluzzo dal Vannone, con architettura tardo manierista di grandissimo fascino.

La villa è stata abitata dalla famiglia del cantautore Fabrizio De André in più periodi, dal 1959 al 1995. Qui Fabrizio de André compose i suoi primi lavori prendendo ispirazione dalla tradizione cantautorale francese e traducendo in italiano alcuni pezzi. Altre canzoni originali, invece, videro qui germogliare i primi fiori.

La canzone di Marinella

Una delle canzoni più famose dell’intero repertorio di Fabrizio de Andrè nacque in Corso Italia, una delle arterie principali di Genova dirimpetto il mare.

Questo brano, uno dei più importanti della sua discografia per potenza visiva e discorso musicale, si è stampato rapidamente come una delle canzoni di riferimento quando parliamo di cantautorato italiano.

Secondo diverse biografie dell’autore il brano nacque all’interno di una casa situata in Corso Italia 6; la casa sembra essere stata demolita ad un certo punto negli anni ottanta e oggi rimane soltanto il panorama di cui De André ha goduto e da cui ha forse tratto ispirazione.

Alla ricerca della scuola genovese

C’era una volta, negli anni sessanta, un Bar nell’angolo tra Via Cecchi e Corso Cesaregis, in una delle piazzette tanto cantate da Fabrizio.

Questo locale, Bar Roby, ha ospitato tavolate con Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Ivano Fossati ed i New Trolls: tutti elementi di spicco assoluto all’interno della musica Italiana ed alcuni dei più grandi artisti che la città di Genova ha dato al territorio.

Le avventure di Fabrizio e Paolo

Tra questi nomi sarebbe un peccato non citare Paolo Villaggio, un grandissimo amico di Fabrizio con cui condivise gli anni della giovinezza.

Alcune delle prime canzoni di Fabrizio furono scritte a quattro mani con quello che diventerà poi famoso come l’interprete di Fantozzi, uno dei personaggi più importanti della televisione italiana.

I racconti di Paolo Villaggio citano poi alcuni luoghi di Genova a loro molto cari: il bar “il Ragno Verde”, ad esempio, era uno di questi.

Questo bar posto in Via Buozzi, molto vicino al porto, restava aperto per tutta la notte ed era il luogo migliore per vedere arrivare l’alba in compagnia dopo aver passato la serata fuori altrove.

Via del campo

Di tutte le vie di Genova una delle più conosciute è sicuramente l’arcinota Via del Campo, resa celebre da uno dei capolavori del cantautore.

In via del Campo 29 si trova, tra le altre cose, un piccolo museo; questo si trova al posto di un vecchio negozio di dischi, il preferito dal cantautore. All’interno del museo è possibile vedere diversi oggetti appartenuti al passato dell’artista: la chitarra e diversi vinili sono tra i più interessanti.

Attraversare Via del Campo è come poter assaporare la Genova che Fabrizio aveva tanto raccontato durante il corso delle sue canzoni. La strada attraversa il cuore antico di Genova di vicolo in vicolo ed ha visto tantissima emarginazione crescere tra le sue ombre.

La Genovesità di piazza Cavour

Vicino a via del campo ci sono molte altre via magari non citate direttamente ma non questo meno importanti per l’estetica genovese dipinta dal cantautore: Piazza Cavour ed il suo mercato del pesce sono indirettamente citati all’interno di diversi brani di Creuza de Ma, l’album etnico di Fabrizio cantato tutto in dialetto.

Le voci che si sentono all’inizio della title track del disco, ad esempio, appartengono a due pescivendoli durante una giornata di lavoro proprio in Piazza Cavour.

Il teatro Carlo Felice

A poca distanza dal monumento a Garibaldi di Piazza Raffaele de Ferrari si trova il Teatro Carlo Felice, ultima tappa del nostro tragitto tra i carruggi genovesi.

Ultima tappa perché qui sono avvenute due delle esibizioni più importanti riguardanti Fabrizio de André. La prima esibizione è un concerto Natalizio tenutosi a dicembre del 1997; mentre la seconda è il grande concerto commemorativo chiamato Faber, Amico Fragile, tenutosi sempre nello stesso teatro il 12 Marzo del 2000, circa 14 mesi dopo la sua scomparsa.

Il teatro è il principale di Genova ed uno dei più noti Italiani; esso venne parzialmente ricostruito in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Fonti:
https://www.expedia.it/stories/la-genova-di-de-andre-itinerario-tra-canzoni-e-carruggi/
https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Saluzzo_Bombrini
https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Carlo_Felice
https://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_De_Andr%C3%A9#La_morte

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